Archive for Wired

Alien, tutti i videogiochi ispirati alla saga (da Wired.it)

alienisolation

La scorsa settimana è finalmente uscito  Alien Isolation, sparatutto pubblicato da Sega e sviluppato dagli inglesi di Creative Assembly, che sembra essere finalmente quello che i fan dei mostri creati da H.R. Giger cercano: uno sparatutto claustrofobico e terrorizzante, con un’atmosfera che ricalca quella del leggendario film di Ridley Scott.

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://www.wired.it/gadget/videogiochi/2014/10/07/alien-storia-in-videogiochi/

I 10 giochi che avremmo voluto seppellire con E.T. nel deserto del Nevada (da Wired.it)

Rambo

Qualche settimana fa, una delle più popolari leggende metropolitane legate ai videogiochi è stata confermata: grazie a Microsoft, che ha finanziato un documentario dedicato a questa operazione, abbiamo scoperto che Atari aveva davvero seppellito delle cartucce di E.T. e di altri suoi dimenticabili giochi dei primi anni ‘80 sotto il deserto del Nevada. Ci siamo quindi divertiti a pensare quali titoli dei decenni successivi avrebbero meritato di essere sotterrati in mezzo al deserto.

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://www.wired.it/gadget/videogiochi/2014/05/09/i-10-giochi-che-avremmo-voluto-seppellire-assieme-e-t-nel-deserto-del-nevada/.

Videogiochi, il sesso è ancora tabù (da Wired.it).

MassEffect

I videogiochi vengono ancora visti da molti semplicemente come un prodotto per bambini o per adolescenti. Quante volte ci è capitato di sentirci dire cose del tenore diMa perdi ancora tempo a giocare?” o “Sempre lì a giocare. Cresci un po’”. Cose che non succedono, invece, quando si decide di andare al cinema o si è davanti alla TV per guardarsi l’ultimo episodio di una serie. Quali sono le componenti che rendono più “adulto” un videogioco e che non mancano assolutamente nella settima arte?

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://www.wired.it/gadget/videogiochi/2014/05/02/videogiochi-sesso-tabu/.

Anki Drive, le macchinine che si guidano da sole (da Wired.it)

AnkiDrive

La commistione tra videogiochi e giochi “fisici” è uno di quei trend in costante crescita da qualche anno a questa parte. Skylanders, Disney Infinity, Cupets e compagnia cantante (ne avevamo parlato in estate su queste pagine) sono tra le varie declinazioni di questo mix, che da qualche settimana ha un ulteriore esponente chiamato Anki Drive. Si tratta del primo prodotto di un’azienda con sede a San Francisco, denominata proprio Anki, nata sei anni fa dagli sforzi di un trio di studenti di robotica alla Carnegie Mellon University, desideroso di veder applicata questa scienza anche sul mercato consumer, non solo in ambito industriale e militare…

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://www.wired.it/gadget/accessori/2014/01/14/ces-2014-anki-drive/.

Quanto costa realizzare un videogioco? (da Wired.it)

budget

Il giro d’affari del mondo dei videogiochi è, ormai da anni, superiore a quello cinematografico. Un risultato davvero impressionante per un’industria poco più che trentenne, molto più giovane rispetto a quella della settima arte, da cui però ha ancora moltissimo da imparare. Uno dei dati su cui c’è sempre stata poca trasparenza nel corso del tempo è quello relativo al budget di produzione di un videogioco. Per il mondo del cinema è una consuetudine diffusa e radicata, che permette di capire quanti soldi sono stati spesi e che, raramente, viene nascosta…

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://www.wired.it/gadget/videogiochi/2014/02/07/quanto-costa-realizzare-videogioco/.

MotoGP 2014, la categoria Open e le novità Ducati (da Wired.it)

simpaticissimoyonny

Il 2014 sarà un anno di cambiamenti per la MotoGP. Da qualche anno, prima in seguito al progressivo abbandono di costruttori storici come Suzuki e Kawasaki, poi per lo spropositato aumento dei costi, il motomondiale non brilla più come una volta. Soprattutto in confronto alla Formula 1, dove c’è un giro di soldi molto superiore. Una serie di fastidi non indifferenti che Dorna, la società spagnola che organizza il mondiale (e gestisce anche, dallo scorso anno, il campionato Superbike), si è trovata a subire. Una situazione scomoda, che ha portato a un sensibile calo di pubblico sia televisivo che in pista.

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://www.wired.it/gadget/motori/2014/03/07/la-motogp-nel-2014-la-categoria-open-e-le-novita-di-ducati/.

M-Review: Knights of Badassdom

KnightsOfBadassdom

Ci sono film dalla gestazione alquanto travagliata, che ci mettono anni a trovare una distribuzione, per poi comunque uscire estremamente in sordina, con poca pubblicità ed esclusivamente sul mercato VOD/home video. E’ il caso di Knights of Badassdom, girato addirittura quattro anni orsono, nell’estate del 2010, ma che non ha visto la luce fino alla fine dello scorso anno. E pare davvero assurdo, perché il cast è composto da volti piuttosto noti, che recitano in serie TV (come Game of Thrones o True Blood) seguite dallo stesso target di pubblico a cui si rivolge questo film. La storia è quella di un gruppo di amici che amano partecipare a giochi di ruolo live, ma che durante uno di questi evocano per sbaglio alcuni demoni, che trasformeranno il loro gioco in un’avventura incredibile e oltre la realtà. Certo, forse le tematiche sono un po’ troppo geek/nerd, potrebbe dire qualcuno, ma visti gli ascolti che fanno in televisione The Big Bang Theory e le serie sopracitate, non dovrebbero porsi problemi distributivi, per come la vedo io.

Ryan Kwanten (per gli amici Jason Stackhouse) e Peter Dinklage (alias Tyrion Lannister) sono i protagonisti, coadiuvati dal più esperto Steve Zahn e da quei due gran pezzi di signorine che rispondono ai nomi di Summer Glau (alias River Tam) e Margarita Levieva (alias Amanda Clarke). Il regista Joe Lynch, specialista in horror a basso costo, mette in scena uno script ricco di battute divertenti, momenti esilaranti e trovate geniali. Il film ha lo stesso spirito scanzonato di L’Armata delle Tenebre e non è sbagliato dire che ci sono molti punti di contatto tra i due, dall’incantesimo sbagliato all’umorismo che pervade quelli che dovrebbero essere i momenti più macabri (non vi spoilero nulla, ma ce ne sono svariati). Il risultato è una pellicola che diventerà quasi sicuramente un piccolo cult e che merita di essere visto in una serata tra amici, tra una birra e l’altra. Personalmente mi sono molto divertito e ve ne consiglio la visione. Purtroppo, al momento, non potrete recuperarlo in modo legale (è giusto dirlo) ma sono sicuro che vi verrà voglia di rivederlo, se dovesse uscire in VOD/home video anche da noi.

Il mio 2013: bilanci e speranze

2013

Mancano poco più di 24 ore alla fine dell’anno e, come capita sempre in questo periodo, è il momento di tirare le somme dei 12 mesi appena trascorsi.

Come capita ormai da qualche anno, questi sono anche i giorni dello State of the Union, il lunghissimo post in cui faccio un bilancio dell’anno che sta per finire. Un po’ di auto-analisi che non guasta mai e che, ho notato, ha sempre un ottimo numero di lettori. Lo trovate qui.

Nel frattempo, a me non rimane che augurarvi un buon anno, oltre che di passare un bel capodanno. Ci si rilegge nell’anno nuovo! :)

F1 Challenge: la prova (da Wired.it)

F1Challenge

Dopo un paio di tentativi decisamente infelici che hanno deluso sia la critica che il pubblico, Codemasters ha deciso di cambiare marcia. F1 Challenge è infatti il primo titolo della software house inglese dedicato al mondiale di Formula 1 a essere realizzato appositamente per smartphone. I primi due Formula 1 mobile usciti negli scorsi anni erano infatti adattamenti low-cost e mal riusciti degli omonimi titoli console, che avevano portato gli appassionati a richiedere a gran voce un gioco sul loro sport preferito di un certo livello

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Com’è bello sviluppare videogiochi a Malta (da Wired.it)

Malta

Come ha fatto il Canada a diventare uno dei paesi più importanti al mondo per lo sviluppo di videogiochi? Molto semplice: qualche anno fa, il governo in carica ha compreso quanti posti di lavoro e quali prospettive potesse creare un’industria di questo tipo e ha deciso di aprire le sue porte, attraverso agevolazioni e finanziamenti, a tutte quelle software house intenzionate a creare nuove sedi. Ubisoft ha aperto diversi studi, assieme ad Electronic Arts, Warner Bros e Square/Enix

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/11/06/malta-videogiochi-46278.html.