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Il mio 2013: bilanci e speranze

2013

Mancano poco più di 24 ore alla fine dell’anno e, come capita sempre in questo periodo, è il momento di tirare le somme dei 12 mesi appena trascorsi.

Come capita ormai da qualche anno, questi sono anche i giorni dello State of the Union, il lunghissimo post in cui faccio un bilancio dell’anno che sta per finire. Un po’ di auto-analisi che non guasta mai e che, ho notato, ha sempre un ottimo numero di lettori. Lo trovate qui.

Nel frattempo, a me non rimane che augurarvi un buon anno, oltre che di passare un bel capodanno. Ci si rilegge nell’anno nuovo! :)

Il mio 2012: consapevolezze e bilanci

2012

Beh, siamo così arrivati all’ultimo giorno del 2012. Il mondo non è finito e siamo ancora tutti vivi e vegeti. Devo dire che per il sottoscritto, quest’anno non è andato affatto male.

Raramente parlo della mia vita su questo blog, però voglio sfruttare questo 31 Dicembre e per linkarvi un post che ho scritto sull’altro spazio in rete su cui posto ogni tanto qualche riflessione molto personale, il mio Tumblr.

Come dodici mesi fa, ho scritto un lunghissimo post sul mio 2012, su quel che ho fatto, su quel che ho vissuto, su quel che ho imparato e su quel che ho capito. Se avete voglia di leggerlo, lo trovate qui.

Nel frattempo, a me non rimane che augurarvi un buon anno, oltre che di passare un bel capodanno. Ci si rilegge nell’anno nuovo! :)

Replay: Back from the Past #7: Masters of Doom – La Postfazione

Tra le tante cose che ho fatto nei miei 31 anni di vita c’è anche una lunga attività da traduttore. Non è mai stato il mio lavoro principale, ha sempre accompagnato altri momenti (come lo studio) o altre attività lavorative, però va detto che mi ha consentito di guadagnare bene, motivo per cui ogni tanto, anche adesso, se mi chiedono di tradurre cose, non dico di no. :)

Se c’è un lavoro di cui vado fiero è la traduzione italiana di Masters of Doom, libro sulla storia di John Carmack e John Romero, le due grandi menti dietro alla mitica id Software, scritto da David Kushner, uscito negli USA a fine 2003 e da noi soltanto due anni dopo, nell’Ottobre del 2005. Ne vado fiero perché rappresentava il primo esempio di “narrativa videoludica” a essere tradotto in Italia, perché è un lavoro che ho fatto in un periodo molto importante della mia vita (laurea, Passaparola, guida strategica di FIFA ’06… di questa vi parlerò più avanti), ma anche perché spesso ricevo complimenti dai lettori del libro per l’ottima traduzione, cose che fanno sempre molto piacere.

In questi giorni esce l’edizione italiana di Jacked: The Outlaw Story of Grand Theft Auto, nuovo libro di Kushner, che ho già avuto modo di leggere in versione originale, dedicato alla storia di Rockstar Games e di GTA, raccontata con lo stesso stile a metà tra inchiesta e narrativa già usato in Masters of Doom. Quale migliore occasione, quindi, per proporvi l’unico elemento che differenziava la versione italiana di Masters of Doom da quella originale?

Si dà il caso che, essendo usciti due anni dopo, il sottoscritto abbia chiesto all’autore di poter scrivere una postfazione aggiuntiva in cui si narrasse ciò che era accaduto nei 24 mesi successivi all’uscita del libro. Kushner accettò, io scrissi una postfazione in inglese che lui stesso approvò. Dopo l’approvazione, tradussi il pezzo in italiano e lo misi in coda al resto. Qui vi beccate la versione originale della postfazione, quella ricevuta e approvata dal buon David Kushner. Per un po’ si parlò di inserirla anche in una delle varie riedizioni americane di Masters of Doom, ma non se ne fece nulla. Addio sogni di gloria internazionali. :)