M-Review: Focus: Niente è Come Sembra

Focus

Niente è come sembra“. Questo è uno dei rari casi in cui il sottotitolo fornito dalla distribuzione italiana comunica molto sia sulla sceneggiatura che sul film in sé. Perché uno dei maggiori pregi, ma allo stesso tempo dei grossi difetti, di Focus è quello di sembrare inizialmente un certo tipo di film, per poi tramutarsi in qualcosa di abbastanza diverso. Una schizofrenia che non aiuta l’ultima regia del duo Ficarra/Requa, che abbiamo imparato a conoscere con validi lavori del calibro di Crazy Stupid Love e I Love You, Philip Morris. Questa storia di ladri e truffatori, con Will Smith nel ruolo di protagonista e mentore e quella gnocca atomica (scusate il francesismo) di Margot Robbie nei panni della giovane desiderosa di imparare, mostra un’estetica e un’eleganza degne di un film europeo, ambientazioni atipiche (New Orleans, Buenos Aires) che fanno pendant con la raffinatezza dello stile.

Dall’altra parte, però, ci sono anche una sceneggiatura che per cercare il colpo di scena a effetto va a spatasciarsi più volte contro il muro, ma soprattutto il fatto che l’aspetto romantico della storia prenda inevitabilmente il sopravvento su tutto il resto. Certo, le donne adoreranno tutta questa parte della storia, ma a me non è affatto piaciuta, perché distoglie l’attenzione da tutto quello che era legato ai furti e alle truffe, inevitabilmente la parte più divertente e coinvolgente del film. Ed è un peccato, perché Will Smith interpreta con grande carisma un ruolo abbastanza inedito per lui, mentre Margot Robbie oltre che essere una grandissima gioia per gli occhi sa anche recitare come si deve, come d’altronde già si era notato in The Wolf of Wall Street. In generale, qualche trovata carina c’è, ma i difetti sono superiori ai pregi e il risultato finale è quello di un film che sa tanto di occasione mancata.

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