M-Review: The Equalizer

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Quanti di voi ricordano la serie TV da cui è tratto The Equalizer? Anzi, riformulo la domanda: quanti di voi sanno che il film in questione si basa su Un Giustiziere a New York (in originale, appunto, The Equalizer), serie TV americana andata in onda sulla CBS dal 1985 al 1989 e da noi qualche anno dopo su Rai 2 prima del telegiornale? Probabilmente me lo ricordo solo io, visto che da un veloce sondaggio fatto con amici appassionati di cinema e serie, è risultato che nessuno se ne ricordasse. The Equalizer prende la premessa e la storia del prodotto televisivo, quella di Robert McCall, un ex-agente della CIA (anche se nel telefilm l’organizzazione non aveva in nome ufficiale) ritirato che non si fa scrupoli a usare la violenza e tutto quanto ha imparato nei suoi anni di lavoro per aiutare i più deboli. In questo caso, la molla che fa scattare la storia sono le violenze che una giovanissima prostituta dell’Est subisce dai suoi sfruttatori. McCall, sotto copertura come dipendente di un grande magazzino, scoperchierà una pentola che coinvolgerà parecchie persone, anche insospettabili, senza fermarsi davanti a nulla per mettere fine alle loro malefatte.

Si potrebbe dire che The Equalizer è l’ideale seguito di Man On Fire, il film di Tony Scott di una decina di anni fa che aveva come protagonista proprio Denzel Washington, nei panni di un agente/bodyguard spinto da più o meno le stesse motivazioni di Robert McCall. Qui, per fortuna, rispetto all’opera del compianto fratello Scott, c’è una regia essenziale, a servizio della trama e della recitazione, che evita i virtuosismi e porta sullo schermo un film d’azione deciso e crudo quanto basta. Niente da dire sulla performance attoriale dell’attore americano, assolutamente a suo agio nei panni di questo giustiziere dei giorni nostri, come molto bravo si dimostra anche il cattivo Marton Csokas, spietato come non mai, ma che non può nulla contro l’astuzia, la decisione e la violenza del nostro eroe. Chloe Grace Moretz ricorda la Jodie Foster dei tempi di Taxi Driver, ma per quanto sia dichiarata co-protagonista, il suo ruolo è davvero breve, in termini di tempo. Nel cast troviamo anche altri volti noti come Bill Pullman, Melissa Leo e Haley Bennett, secondo me molto sottoutilizzata dal cinema che conta. Alla fine della fiera, come avrete già capito dalle mie parole, The Equalizer è un film che tiene incollati alla poltrona e intrattiene per un paio d’ore, senza mai annoiare. Il buon Denzel è sempre una sicurezza e con un regista competente nel genere come Antoine Fuqua, si va sul sicuro. Promosso.

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