M-Review: Tutto Può Cambiare (Begin Again)

BeginAgain

Ci sono progetti che segui fin da quando sono stati annunciati, per ragioni varie. Nel caso di Tutto Può Cambiare (in originale Begin Again, ma il titolo iniziale, molto più azzeccato, era il bellissimo Can a Song Save Your Life?) le motivazioni erano parecchie: il fatto che si tratti del nuovo film di John Carney a quasi un decennio da quella piccola gemma di Once, le vicende ambientate nel mondo della musica, la presenza di Adam Levine dei Maroon 5 in un ruolo piuttosto importante e, da quando ho potuto ascoltarla in separata sede, anche la colonna sonora, interamente scritta da Gregg Alexander dei New Radicals, con lo stesso Levine (ovviamente) e una sorprendente Keira Knightley impegnati a cantare. La storia è quella di due seconde occasioni: per Greta (Keira Knightley), giovane cantante inglese emigrata a New York in cerca di fortuna con il fidanzato musicista (Adam Levine) che la lascia alle prime avvisaglie di successo e per Dan (Mark Ruffalo), discografico in disgrazia, divorziato dalla moglie (Catherine Keener), con una ribelle figlia adolescente (Hailee Steinfeld), che sente la ragazza cantare in un bar e capisce che il suo talento potrebbe essere la chiave per la sua rinascita professionale.

Lo stile di Carney è quello che già avevamo conosciuto e apprezzato in Once. Leggero come una brezza marina, il film è fondamentalmente una commedia romantica, che però non cade mai nel banale e, soprattutto, si prende dei rischi notevoli nella parte finale, dove le vicende prendono una piega tutt’altro che scontata, in opposizione ai cliché tipici del genere. La Knightley veste con bravura i panni di un personaggio diverso dal solito, Mark Ruffalo fa bene quello che siamo abituati a vedergli fare, mentre la delusione dal punto di vista recitativo è Levine, assolutamente monocorde, nonostante un ruolo che gli assomiglia in molti tratti. Come già detto prima, la colonna sonora (che trovate sotto, ascoltabile da Spotify) riveste un ruolo importantissimo, perché tutte le vicende si snodano attorno a un paio di canzoni: la stupenda Lost Stars, in due versioni radicalmente diverse l’una dall’altra (acustica e minimal per la Knightley, con il tipico arrangiamento da studio per il cantante dei Maroon 5) e Tell Me If You Wanna Go Home. Lost Stars, per me si merita la nomination e pure la vittoria ai prossimi Oscar. Ho apprezzato tantissimo Begin Again e non posso che consigliarvene la visione appena uscirà al cinema anche qua da noi, il 16 ottobre. In un’estate di blockbuster perlopiù deludenti, cose piccole di qualità come questo film sono davvero una boccata d’aria fresca.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *