TV-Review: Outlander/Matador

Outlander

Mentre in estate dalle nostre parti, in ambito televisivo, tutto tende a fermarsi, negli USA questa stagione sta diventando ricca quasi quanto quella invernale. Bisognerebbe dire grazie ai canali via cavo, che propongono nuovi prodotti attesi e pregiati, in contrapposizione ai network generalisti, la cui programmazione “originale” è invece composta, durante la stagione estiva, da scarti e novità low-cost.

Outlander è la nuova proposta di casa Starz, il network di Spartacus e del recente Black Sails, che si è affidato ai servigi di Ron Moore (Battlestar Galactica, Helix) per la trasposizione dei celebri romanzi della scrittrice Diana Gabardon, di gran successo in tutto il mondo. Claire Randall è un’infermiera sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, che durante un giro tra le lande scozzesi col fidanzato, dopo essersi addormentata su una roccia, si ritrova catapultata ben 200 anni prima, in un luogo e in un periodo storico che non le appartengono. La premessa è pura sci-fi, ma la serie sta a metà tra il drammone romantico e l’avventura, anche se nel pilot prevale l’elemento “melò” rispetto a quello action. Per quanto questo primo episodio non mi abbia entusiasmato, forse perché mi attendevo qualcosa di diverso, non si può negare che, oggettivamente, si tratti di una produzione di altissimo livello, ottimamente recitata (l’ex-modella Caitriona Balfe, oltre che avere un fisico da paura, è pure bravissima) forse addirittura superiore a tutto quello che Starz ha realizzato da quando si è messa a produrre serie TV. Personalmente non lo seguirò (magari proverò a recuperarne qualche episodio più avanti), ma consiglio a chi ama il genere di guardarselo, perché non se ne pentirà affatto.

Matador

Matador è invece la seconda produzione originale di El Rey Network, il canale televisivo via cavo messo in piedi nei primi mesi del 2014 da Robert Rodriguez, il regista di film come Desperado, Spy Kids, Sin City e tanti altri. Dopo la serie tratta da Dal Tramonto all’Alba, che personalmente ho molto gradito (recuperatela, è una serie di cui purtroppo si è parlato davvero poco), è venuto il momento di questo Matador, il cui protagonista è un agente segreto che, per indagare su loschi traffici, deve entrare in una squadra di calcio e giocare da professionista. Creata da Roberto Orci, futuro regista di Star Trek 3 e sceneggiatore di film come The Amazing Spider-Man 2 e The Island, oltre che di una serie come Alias (l’ispirazione è piuttosto chiara), è stata lanciata subito dopo i mondiali. Con un concept del genere la cagatona era dietro l’angolo, ma grazie a una regia attenta (il pilot è diretto proprio da Rodriguez), una trama che scorre e personaggi simpatici, Matador si configura come piacevole divertissement estivo senza pretese. Dal mio punto di vista, assolutamente consigliato.

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