TV-Review: The Flash (Pilot)

TheFlash

Se c’è una cosa che mi manda in brodo di giuggiole più della visione di un film in anteprima è poter vedere il pilot di una serie TV mesi prima che vada in onda. Ricordo ancora la meravigliosa estate 2004, quando una valanga di pilot (tra cui Lost, Desperate Housewives e tanta bella roba, sia di serie poi trasmesse che non) furono diffusi in rete almeno un paio di mesi in anticipo rispetto alla messa in onda ufficiale. Anche nel 2005 ci furono parecchi leak, poi negli anni a venire, forse per evitare un eccessivo “bad buzz” per certe serie, a parte rarissimi casi, la diffusione avveniva al massimo con 7/10 giorni di anticipo. Inutile dire che l’improvvisa comparsa in rete del pilot di The Flash, in onda da settembre su The CW è stata un fulmine a ciel sereno e una visione pressoché istantanea per il sottoscritto. Nonostante il personaggio sia stato lanciato con la sua apparizione nell’ultima stagione di Arrow, il pilot narra la origin story della tutina rossa più veloce dell’universo, dal misterioso omicidio della madre per cui viene ingiustamente incolpato il padre (John Wesley Shipp, il Flash della serie di inizio anni ’90) all’esplosione in laboratorio che trasforma il giovane Barry Allen nel supereroe che tutti conosciamo.

I 43 minuti del pilot, che andrà ufficialmente in onda negli USA il prossimo 7 ottobre, sono pieni zeppi di eventi e di accadimenti. Il ritmo è elevatissimo, succedono un sacco di cose, ma l’unico personaggio che viene approfondito è proprio quello del protagonista. Abbiamo modo di conoscere anche tutti i personaggi di contorno, dal detective Joe West e la figlia Iris, padre putativo e sorella acquisita di Barry (nonostante lui ne sia innamorato), lo strano scienziato Harrison Wells, paralizzato dopo l’incidente in laboratorio e la giovane Caitlin Snow, assistente di Wells, che ha perso il fidanzato proprio a causa dell’incidente. Il format è quello del villain della settimana, tipico di tutte le serie supereroistiche, anche se la risoluzione dell’omicidio della madre dovrebbe essere la backstory che accompagnerà la prima stagione e forse anche qualcosa in più. Grant Gustin ha il physique du role per essere un ottimo Barry Allen, mentre il più interessante tra gli altri attori del cast è senza dubbio Tom Cavanagh (ve la ricordate la serie “Ed“?), scienziato pazzo che a naso diventerà il villain principale della serie. Il pilot è di ottima fattura, diretto dall’esperto David Nutter, già dietro la macchina da presa delle puntate iniziali sia di Smallville che di Arrow. Il tono generale della serie sembra infatti più dalle parti del primo che del secondo, tendente allo scanzonato andante che non al dark a cui Oliver Queen ci aveva abituati. Scelta comprensibile, visto che avere due show identici in palinsesto non gioverebbe sicuramente a The CW, ma che unita al suo essere pseudo-procedurale me lo rende parecchio indigesto. Il pilot è oggettivamente molto bello e se vi piace il genere, sono sicuro che la serie vi soddisferà moltissimo, ma personalmente ho altri gusti (ammetto che seguo Agents of S.H.I.E.L.D. solo perché è collegato al Marvel Cinematographic Universe, altrimenti probabilmente mi eviterei anche quello per la sua intrinseca proceduralità). Non so se The Flash avrà la capacità di durare 10 stagioni come Smallville, ma sicuramente vi intratterrà e divertirà per molto tempo.

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