TV-Review: Constantine (Pilot)

Constantine

Nessun leak è casuale. Il fatto che il pilot di Constantine, nuova serie che la NBC manderà in onda a partire da ottobre, tratta da un fumetto di casa DC Comics, sia leakato esattamente una settimana dopo quello di The Flash, a me pare tutto tranne che un caso. Una scelta un po’ insolita per il network del pavone, al quale mancava una serie “di genere” da affiancare a Grimm (che personalmente ho sempre detestato) il venerdì sera nella prima parte di stagione, dopo la cancellazione del terribile Dracula, visto che la mid-season appartiene a quel capolavoro assoluto di Hannibal. Tutto comincia nella piovosa Inghilterra, paese di cui il buon John Constantine è originario: il mago si è fatto internare in manicomio per poter seguire il caso di Astra Logue, donna vittima di un esorcismo finito male che l’ha portata direttamente all’inferno. Gli eventi successivi lo porteranno al di là dell’oceano, dove avranno il via le sue avventure, tra angeli guardiani, assistenti che possono vedere i fantasmi e demoni sempre più insistenti.

Non ho mai letto il fumetto, ma ho apprezzato il film con Keanu Reeves del 2005, nonostante secondo i puristi si discostasse molto dalle caratteristiche originali dei personaggi (il fatto che Constantine fosse principalmente un mago e non un detective mi era sempre sfuggito). Uno dei punti di forza della serie, secondo i creatori, dovrebbe essere la fedeltà al fumetto, ma personalmente non lo ritengo né un plus né un punto debole, a me basta che tutto funzioni a dovere. Il problema è che in questo pilot di cose che funzionano ce ne sono proprio pochine: il gallese Matt Ryan, l’attore che interpreta il protagonista, è tutt’altro che carismatico, vuoi per limiti propri, vuoi per una sceneggiatura che non lo aiuta (e no, a me del fatto che Constantine fumi o non fumi interessa proprio poco, non è quello il problema). Neil Marshall, che per quanto riguarda la sua carriera televisiva ha probabilmente diretto i più spettacolari episodi di Game of Thrones, qui dà l’impressione di lavorare col freno a mano tirato. Certo, nonostante sia un pilot, il budget pare inferiore a quello di un normale episodio di GoT, cosa che si nota anche da effetti speciali non proprio esaltanti. Non ci sono guizzi, non ci sono momenti o scene che si ricordano, tutto veleggia nella mediocrità generale. Credo (e spero) che Constantine avrà vita breve, complice la collocazione nello slot della morte, quello del venerdì a tarda sera, che ha ucciso fior fior di serie TV in passato. Il creatore Daniel Cerrone e David S. Goyer (sì, proprio lui) hanno sbagliato tutto quel che si poteva sbagliare.

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