M-Review: Edge of Tomorrow: Senza Domani

EdgeofTomorrow

Spesso sono le cose per cui non nutri grosse aspettative quelle che ti sorprendono maggiormente. Dai trailer, Edge of Tomorrow mi pareva un bel mix di fantascienza e azione delle premesse interessanti, girato con criterio, in grado di interessare soprattutto gli appassionati del genere, ma nulla di più. Ma in un mondo in cui la maggior parte dei trailer mostra praticamente tutto quel che c’è nel film, un marketing mirato a celare gli elementi più interessanti rischia di non essere efficace. Edge of Tomorrow è stato definito la versione sci-fi di Ricomincio da Capo, con Tom Cruise nei panni di un ex-pubblicitario inviato in Europa come consulente dell’esercito e inviato senza possibilità di rifiuto dai suoi nuovi superiori sul campo di battaglia, senza però mai aver combattuto prima. Qui, però, succede l’incredibile: dopo aver ucciso una delle creature aliene, chiamate Mimic, l’uomo acquisisce la capacità di poter rivivere lo stesso giorno, ogni volta che muore. Solo una persona gli crede, Rita Vrataski, la “poster girl” dell’esercito, che aveva ricevuto il potere in passato, perdendolo successivamente. E sarà proprio questa la chiave di volta per sconfiggere gli alieni.

Sono ormai vent’anni che si realizzano film tratti da videogiochi, con risultati sempre piuttosto discutibili. Edge of Tomorrow riesce nel miracolo, perché pur non essendo basato su un videogioco (ma su una graphic novel giapponese), mostra meccaniche prettamente videoludiche, perfettamente integrate nella sceneggiatura e funzionali alla storia. Sembra quindi di assistere a un videogioco non interattivo, in cui sono gli errori a far capire ai protagonisti come devono proseguire nella loro “avventura”. Le morti, poi, che avvengono nei modi più disparati e divertenti, rispecchiano proprio quanto accade in questi prodotti. Tutto funziona perfettamente (tranne che nei 5 minuti finali, in cui è chiaro che gli sceneggiatori sono stati posseduti dalla locura) e il risultato è davvero piacevole e avvincente. Doug Liman dirige le sequenze d’azione con molta più personalità rispetto ai disastri del passato, Bourne Identity e Jumper in primis e c’è un gran bel lavoro dal punto di vista visivo, soprattutto per quanto riguarda alieni ed esoscheletri. Cruise è un action hero alquanto affidabile, ma la vera sorpresa è Emily Blunt, tremendamente affascinante e di classe anche in versione soldatessa di ferro. Edge of Tomorrow è davvero il film che non ti aspetti, visto che unisce azione, fantascienza e commedia, in un mix davvero riuscito che lo rende la cosa migliore di questa prima parte della stagione cinematografica estiva. La mia paura, confermata da molti analisti (sto scrivendo prima dell’uscita americana), è che il film incasserà molto meno rispetto a quello che si meriterebbe, nonostante non ci sia praticamente mezza recensione negativa in giro. Se non andate a vederlo, vi meritate altri vent’anni di cinepanettoni.

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