Ti stai lamentando! No, sto facendo una constatazione

Constatazione

Sono una persona abbastanza fumantina, lo devo ammettere. Ma tendo ad arrabbiarmi soprattutto quando qualcuno sostiene che io stia facendo qualcosa che, in realtà, io non sto assolutamente facendo.

Si dice spesso che io mi lamenti, quando in realtà non è così: io nella maggior parte dei casi faccio constatazioni. E visto che qui si continua a confondere constatazione con lamentela, provo a spiegare la differenza tra le due espressioni.

Constatazione -> “quell’aggeggio costa tanto”.
Lamentela -> “quell’aggeggio costa tanto, ladri di merda, non avrete mai i miei soldi” (e via dicendo).

La prima è un “fact“, una definizione asettica, mentre nel secondo caso ho aggiunto una mia considerazione personale, dovuta all’insofferenza e al fastidio nei confronti del prezzo.

Altro esempio:
Constatazione -> “sono single, non ho una donna”.
Lamentela -> “sono single, non ho una donna, me misero, me tapino, sono piccolo e nero, sono Calimero”.

Ogni tanto mi scappano anche frasi del secondo tipo, ma è raro, solo che la quasi totalità delle persone con cui parlo tende a vedere la lamentela anche nel primo tipo di frase, dove invece sto semplicemente indicando un fatto, senza fare altre considerazioni.

Certo, io affermo quasi sempre pensieri che da molti potrebbero essere visti come negativi. Sono molti di più i “non ho” rispetto agli “ho“, ma se nella mia vita capitano più cose relative alla prima categoria, che devo farci?

Nel 99% dei casi sono affermazioni asettiche, in cui non c’è nulla di positivo o negativo. Sto semplicemente dicendo “le cose stanno così“, sto esponendo un fatto e nulla più.

Sgretolare le convenzioni sociali è difficilissimo.

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