M-Review: Lei

Her

La tecnologia ha cambiato tantissimo il nostro modo di interagire con gli altri e di vivere rapporti e relazioni. E’ sufficiente questa brevissima introduzione per far capire quali sono le tematiche generali di Lei, il nuovo film di Spike Jonze, regista di pellicole come Essere John Malkovich e Nel Paese delle Creature Selvagge. La storia è quella di Theodore, uno scrittore solitario, recentemente lasciato dalla moglie, che si innamora di Samantha, la voce del sistema operativo del suo computer. Una trama che, nelle mani sbagliate, si sarebbe facilmente trasformata in qualcosa di ridicolo. La sensibilità e la poetica del cineasta americano rendono invece quasi naturale questa storia d’amore molto particolare, oltre a farci riflettere su quanto la tecnologia possa darci l’impressione di essere molto socievoli, quando in realtà siamo profondamente soli.

L’interpretazione di Joaquin Phoenix è davvero incredibile: si percepisce subito quanto Theodore sia smarrito e solo dopo la fine del matrimonio (la moglie, Rooney Mara, la vediamo solo in alcuni flashback) e quanto si senta sempre più coinvolto nella relazione che crea con il suo sistema operativo. Amy Adams è un’altra di quelle attrici che raramente sbaglia e la donna fragile che interpreta in questa occasione è letteralmente agli antipodi del suo personaggio in American Hustle. La bravura di un’attrice si vede anche da queste cose. Ma la vera sorpresa e il motivo per cui questo film non dovrebbe essere doppiato, in nessun modo, è Scarlett Johansson. O meglio, la sua voce, perché se anche fosse apparsa soltanto in foto, la forza della sua performance non sarebbe stata la stessa. Jonze è riuscito a convincere anche noi, grazie alla stupenda performance vocale della donna più bella del mondo (eh sì), come Theodore, dell’umanità di questa voce e dell’empatia che ha nei confronti del suo utilizzatore. Una metafora profondissima su come gestiamo le relazioni di questi tempi, nulla da dire. Da segnalare anche una stupenda fotografia, mentre la colonna sonora strumentale degli Arcade Fire non mi è sembrata nulla di che. L’uscita italiana è prevista per il 13 Marzo: se potrete vederlo in originale, fatelo, perché il doppiaggio italiano in questo caso è davvero un crimine (mi spiace, ma tra Scarlett e Micaela Ramazzotti c’è un abisso senza fondo).

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *