M-Review: 12 Anni Schiavo

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Tra i registi emersi negli ultimi anni, il britannico Steve McQueen è uno dei miei preferiti. Un nome da cui ci aspetta grandi cose, anche solo per l’omonimia con il leggendario attore americano. Dopo l’eccezionale esordio con Hunger e la successiva conferma col bellissimo Shame (tra i miei film preferiti del 2011), le mie aspettative nei confronti della sua opera terza si sono alzate a dismisura. Beh, 12 Anni Schiavo, anche se c’erano pochi dubbi, è un’ottima pellicola, magari leggermente inferiore ai suoi due lavori precedenti, ma sempre di notevole livello. La storia, ambientata prima della guerra civile, è quella di Solomon Northup, americano (di colore) libero, che viene rapito e venduto come schiavo. L’uomo perderà la libertà e soprattutto la dignità, ma l’incontro con un abolizionista cambierà completamente la sua vita. McQueen sbarca per la seconda volta al di là dell’oceano per raccontare questa storia, passando però a un periodo storico differente.

Questa volta, però, il protagonista non è più Michael Fassbender, comunque eccezionale nei panni del villain, un cattivissimo schiavista, ma Chiwetel Ejofor. L’attore di origini nigeriane si è completamente calato nel suo personaggio, mostrandone efficacemente la discesa agli inferi e la successiva rinascita. Straordinaria anche l’esordiente Lupita Nyong’o, la cui futura carriera si preannuncia ricca di soddisfazioni (per la cronaca, tutti e tre i nomi sopracitati sono stati nominati all’Oscar nelle rispettive categorie). Ad affiancarli, un cast ricchissimo, con tante performance degne di nota, in cui però le apparizioni memorabili sono quelle, velocissime, di Benedict Cumberbatch e Brad Pitt, anche produttore. 12 Anni Schiavo è un film che ha moltissimo in comune con le precedenti opere di McQueen: si parla di una “caduta” e di una rinascita, che nonostante quel che accade attorno, sono gli elementi centrali della storia. Non mi ha colpito come Hunger e non è stato un pugno nello stomaco come Shame, ma 12 Anni Schiavo è una delle cose migliori della scorsa stagione cinematografica, per cui non esitate e fiondatevi al cinema a vederlo.

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