M-Review: R.I.P.D.: Poliziotti dall’Aldilà

R.I.P.D.

L’Estate 2013 al cinema si farà ricordare per alcuni moderati successi, con weekend d’apertura da record ma tenute non troppo esaltanti sulla lunga distanza e cocenti flop, quasi sempre annunciati a dire il vero, ma che hanno duramente colpito le casse di alcune major. The Lone Ranger è sicuramente quello che si è fatto sentire di più, a causa di un budget che superava i 200 milioni di dollari, ma anche questo R.I.P.D.: Poliziotti dall’Aldilà, tratto da un fumetto Dark Horse (scritto da Peter Lenkov, showrunner della serie Hawaii-Five 0), che ha incassato soltanto 30 milioni rispetto ai 130 spesi per realizzarlo, non scherza affatto. La storia è quella di un poliziotto che viene ucciso in servizio ed entra così a far parte del Rest in Peace Department, una polizia ultraterrena che continua comunque a operare nel mondo dei vivi, attraverso avatar che permettono loro di agire indisturbati e di procedere nelle loro indagini. In questo caso, Nick, così si chiama il protagonista, dovrà capire cosa c’è dietro alla sua morte e, nel frattempo, evitare che anche l’amata moglie venga uccisa.

Diretto da quel valido mestierante teutonico che risponde al nome di Robert Schwentke, R.I.P.D. è un film il cui destino appariva segnato sin dall’inizio. Quando tra l’inizio delle riprese e l’uscita del film passano due anni, la situazione, a naso, non è proprio delle migliori. Jeff Bridges, che parla con un accento così stretto da risultare difficilissimo da capire in originale, e Ryan Reynolds fanno del loro meglio per salvare la baracca, ma uno script che sembra una plateale copia di Men in Black, scelte di sceneggiatura molto discutibili ed effetti speciali piuttosto scarsi rendono questo compito alquanto arduo. Chi ne esce meglio di tutti è Kevin Bacon, assolutamente invisibile nei trailer e in tutti i materiali promozionali, che dà il suo meglio quando deve interpretare un cattivo (tranquilli, non è spoiler, la cosa viene resa nota dopo 5 minuti di film). Senza contare che viene da chiedersi come mai gli studios continuano ad affibbiare ruoli da protagonista in possibili blockbuster all’ex-mister Scarlett Johansson, che puntualmente li trasforma in flop (Turbo, uscito un paio di giorni prima negli USA, in cui doppia la lumaca protagonista, non è che stia andando proprio benissimo, pur essendo un cartone animato). Alla fine della fiera, R.I.P.D. intrattiene per i suoi 90 minuti di durata, ma bisogna chiudere entrambi gli occhi per non accorgersi di quanti sono i suoi problemi.

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