Archive for September 27, 2013

Oggi Cucino Io! #70: Roastbeef alla Toscana

Finale

Il roastbeef è un piatto semplice e gustoso, buono sia a pranzo che a cena, sia freddo che caldo, ma soprattutto ottimo da mangiare in qualsiasi stagione. Qualche weekend fa, visto che non lo mangiavo più da un pezzo, ho deciso di prepararlo, sia per mangiarlo a cena la sera stessa che per metterlo sottovuoto e cibarmene poi a Milano in settimana. Per preparare il roastbeef alla toscana ho usato questi ingredienti:

  • 1 Kg di roastbeef
  • Erbe miste
  • Olio sale q.b.

Cominciate infornando il roastbeef a 200° C, in una pirofila di vetro come quella che vedete nella foto, per almeno 40 minuti. La carne va cotta totalmente al naturale.

Roast

Nel frattempo, preparate un misto di erbe come alloro, rosmarino, timo, maggiorana e qualsiasi altra erba abbiate tra le mani, tritando molto finemente il tutto.

Erbe

Dopo aver messo le erbe tritate in una ciotolina, riempitela d’olio fin quasi all’orlo e mescolate bene.

Olio

Dopo aver tirato fuori il roastbeef dal forno, ricopritelo completamente usando l’olio con le erbe, aggiungendo anche un po’ di sale (non troppo) alla fine.

Condito

A questo punto non vi rimane altro che tagliarlo a fette per servirlo oppure ricoprirlo facendolo raffreddare lentamente per poi servirlo successivamente.

Fine

Buon appetito! :)

Oggi Cucino Io! #69: Polipo Grigliato con Patate e Verdure

PolpoDopo un anno passato a fare quasi solo dolci era ora di dedicarsi a primi e secondi piatti, che dite? Qualche weekend fa ho deciso di preparare per cena una ricetta che ho visto fare qualche volta da mia madre: il polipo era in freezer, le verdure in frigo, quindi non rimaneva altro che cucinare. Gli ingredienti che ho usato per questo polipo grigliato con patate e verdure sono:

  • 1 polipo
  • 2 patate
  • 1 cipolla
  • 5/6 peperoni verdi a punta
  • Carote, sedano, pepe in grani, prezzemolo, chiodi di garofano q.b. (per il brodo)
  • Olio, sale, pepe, soia, lime q.b. (per il condimento)

Fate bollire il polipo intero per 30/35 minuti in una pentola piena d’acqua in cui avrete messo anche una carota, del sedano, del prezzemolo, oltre a pepe in grani e chiodi di garofano.

BollituraUna volta cotto, tiratelo fuori dalla pentola e mettetelo in frigo per qualche ora in una terrina da ricoprire poi con la pellicola.

Terrina

Tagliate cipolla e peperoni verdi a quadratini molto piccoli e, dopo aver tagliato le patate a cubetti, mettetele a cuocere a vapore.

Cipolla

Peperoni

Patate

Per preparare il condimento, spremete a mano un lime all’interno di una ciotola e poi aggiungete olio, sale, pepe e soia liquida, emulsionando man mano con una forchetta.

Condimento

Tagliate quindi i tentacoli del polipo, magari dividendoli in due se sono troppo grossi.

Tentacoli

A questo punto, mettete a cuocere i tentacoli per qualche minuto sulla griglia e toglieteli quando si saranno asciugati a sufficienza.

Griglia

Servite assieme alle patate e alle altre verdure tritate (io le ho poi usate anche assieme a un carpaccio di tonno davvero divino) e condite con la salsa alla soia e lime che avete preparato prima.

Dettaglio

Buon appetito! :)

M-Review: La Fine del Mondo

TheWorldsEnd

L’uscita di un film della coppia Edgar Wright/Simon Pegg è un piccolo evento. La Fine del Mondo lo è, in un certo senso, ancora di più, visto che si tratta del capitolo conclusivo della Trilogia del Cornetto, cominciata anni fa con Shaun of the Dead e proseguita successivamente con Hot Fuzz. Dopo aver rivisitato a suo modo gli horror con zombie e i polizieschi british anni ’70, il regista di Scott Pilgrim e del prossimo Ant-Man, questa volta ha preso di mira la fantascienza, narrando una storia che vede il suo attore feticcio nei panni di Gary, leader di un gruppo di amici che, 25 anni dopo una mitica serata passata a bere in ben 12 pub diversi, con rissa annessa, vuole provare a riproporla ai suoi sodali. Lui non sembra cambiato di una virgola, gli altri quattro, invece, si sono invece imborghesiti e hanno messo su famiglia. Gary riesce a convincerli, ma l’avventura si trasforma presto in qualcosa che non avrebbero mai immaginato e che, soprattutto, gli consentirà di combattere i propri demoni interiori.

Accompagnato dal fido Nick Frost e da un nutrito gruppo di volti noti tra cui Martin Freeman, Eddie Marsan, Paddy Considine e la sempre piacevole Rosamund Pike (c’è pure un cameo “bondiano“, ma non vi dico di più), Pegg interpreta il suo personaggio col pilota automatico, un pochino come tutti gli altri. Non che sia un male, anzi, perché è proprio questo senso di familiarità con i protagonisti rende migliore il film, che a mio modo di vedere funziona soltanto a metà: davvero divertente all’inizio, mentre tende a complicarsi inutilmente appena entrano in gioco gli elementi fantascientifici. Nonostante questo, si tratta di un film discreto, che riesce a divertire e che rappresenta una degna conclusione per questa ideale trilogia britannica. Promosso, anche se con qualche riserva.

#GameCamp2013: Rimini – 20/21/22 Settembre

GameCamp2013

Finalmente, ci siamo! Da Venerdì 20 a Domenica 22 Settembre, il sottoscritto e gli altri loschi figuri di fuorigio.co vi accoglieranno a Rimini, durante la BlogFest, all’edizione 2013 del GameCamp.

Sono stati mesi di organizzazione davvero intensi, in cui abbiamo sudato le proverbiali sette camicie, per giungere a un evento che ci rende davvero orgogliosi. Venerdì e Sabato saranno i giorni dedicati ai tre panel (moderati dal sottoscritto) e ai vari speech che vedranno partecipare persone, note e meno note, legate al mondo del videogioco a tutto tondo.

Tornei e prove su strada occuperanno invece l’intero weekend, grazie al supporto di aziende come Activision, Nintendo e molte altre.

Trovate tutte le informazioni sul sito ufficiale dell’evento. Inutile dire che vi aspettiamo numerosi a divertirci con noi durante questa fantastica tre giorni! :)

Oggi Cucino Io! #68: Strozzapreti Mazzancolle, Funghi e Guanciale Croccante

StrozzapretiHo approfittato delle ferie anche per rimettermi a cucinare qualche primo, visto che purtroppo nei weekend casalinghi, per tutta una serie di motivi, non ne ho la possibilità. Un giorno, a pranzo, ho optato per un piatto abbastanza veloce e gustoso, questi strozzapreti con mazzancolle, funghi e guanciale croccante. Gli ingredienti che ho usato (per 3 persone) sono:

  • 450 g di strozzapreti
  • 150 g di mazzancolle
  • 100 g di funghi
  • 3 fette di guanciale
  • 1 scalogno
  • Olio, sale, pepe, timo, zenzero q.b.

Per fare gli strozzapreti, seguite il metodo indicato qui. Cominciate sgusciando le mazzancolle, alle quali dovrete poi togliere anche, aiutandovi con un coltello, il filo interno.

Mazzancolle

Mettete i gusci dei gamberi in un pentolino con un po’ d’acqua e fateli cuocere a fuoco lento per una decina di minuti per cucinare una specie di bisque, che utilizzerete in seguito.

Bisque

Nel frattempo, tagliate i funghi a pezzi non troppo piccoli, in modo che non si squaglino durante la cottura.

Funghi

Tagliate tre fette piuttosto sottili di guanciale e poi mettetele a tostare in forno. Se non volete che il grasso si rapprenda, il mio consiglio è quello di mettere una specie di “peso” sopra il guanciale, in modo da mantenerlo piatto.

Guanciale

Sminuzzate lo scalogno e fatelo andare in padella assieme alla bisque. Il liquido non si deve mai esaurire, se volete evitare che lo scalogno si bruci.

Padella

Aggiungete i funghi, un filo d’olio e un po’ di timo e continuate la cottura per un paio di minuti, poi condite con sale e pepe.

Padellafunghi

Condite le mazzancolle in una ciotola a parte con olio, zenzero e sale, quindi buttatele in padella assieme al resto per farle cuocere.

MazzPadella

Cuocete gli strozzapreti, poi tirateli su con un mestolo a rete (in modo da non scolare del tutto l’acqua di cottura) e metteteli in padella, aggiungete un altro po’ d’olio, quindi saltate tutto in modo da amalgamare gli ingredienti.

PastaPadella

Impiattate guarnendo il tutto con una fetta di guanciale croccante e preparatevi a gustare quanto avete cucinato.

Fine

Buon appetito! :)

M-Review: Elysium

Elysium

Il 2013 è stato un anno piuttosto ricco per gli amanti della fantascienza, in cui si sono alternati film più riusciti (come ad esempio Star Trek Into Darkness) e meno riusciti (quel disastro chiamato After Earth ce lo ricordiamo tutti). Quando il tuo primo film si chiama District 9 ed è un capolavoro del genere è ovvio che le aspettative per ciò che verrà dopo siano altissime. Elysium è l’ennesima dimostrazione che anche un regista talentuoso, quando si ritrova tra le mani un budget molto più alto di quello a cui è abituato, non riesce a sfruttarlo come si deve e finisce per tirare fuori qualcosa che non è niente di speciale. In un futuro prossimo venturo, la terra è diventata una specie di gigantesca favela, mentre i ricchi si sono trasferiti tutti su Elysium, lontano pianeta in cui esiste ancora una parvenza di civiltà. Max è un ex-carcerato, operaio di una fabbrica di robot terrestre, che dopo un incidente sul lavoro viene contaminato da radiazioni che gli lasciano soltanto 5 giorni di vita, a meno di non riuscire a raggiungere Elysium per curarsi.

Fortemente sbilanciato verso l’action, con pochissimo sottotesto politico e filosofico (diversamente da District 9) e chiarissime citazioni videoludiche, nient’affatto sorprendenti visto il background di Neill Blomkamp, Elysium è purtroppo un film riuscito soltanto a metà. Non ci si annoia e si resta attaccati alla poltrona per tutta la sua durata, ma la sceneggiatura è così piena di buchi e di assurdità che dopo un po’ non si riesce più a non farci caso. Matt Damon si conferma un ottimo action man, credibile sia a menare le mani che a recitare, mentre Jodie Foster interpreta un cattivo piuttosto standard. A svettare ancora una volta è l’attore feticcio di Blomkamp, ossia Sharito Copley, vera e propria nemesi di Damon e vero villain della pellicola, bastardo e cattivo come si conviene a un personaggio del genere. Come già ribadito sopra, Elysium non è il film che ci si aspettava da Blomkamp: la profondità di District 9 è svanita, rimpiazzata da uno spara-spara molto hollywoodiano e ricco di stereotipi. Peccato.

Formula 1, un business che non risente della crisi (da Wired.it)

FormulaOne

La crisi in cui viviamo ormai da un quinquennio non ha praticamente risparmiato nessuno. Qualsiasi business, anche quelli più ricchi, hanno tendenzialmente subito una frenata, chi in maniera meno accentuata, chi in modo più sensibile. Nel mondo sportivo, calcio, basket, football americano e MotoGP

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/motori/2013/08/23/formula-1-business-non-risente-crisi-profitti-ecclestone-454678.html.

Oggi Cucino Io! #67: Panzerotti alla Carbonara

PanzerottiUn’altra cosa che mi sono preparato durante le ferie, dopo averci fatto la voglia per mesi, sono stati dei semplicissimi, ma gustosi, panzerotti alla carbonara. Ho visto la ricetta in TV e mi sono ripromesso di farli. Gli ingredienti che ho usato sono:

  • 250 g di pasta per pizza
  • 100 g di ricotta
  • 75 g di pecorino romano
  • 50 g di guanciale
  • 1 uovo
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 litro di olio di semi di arachide

Per la pasta della pizza, vi consiglio di andare a guardare questa ricetta, in cui viene spiegato tutto il procedimento. Per il ripieno, cominciate col guanciale: tagliatelo a listarelle o fettine sottili, poi mettetelo a scaldare in padella e tiratelo via soltanto quando è bello croccante, facendolo asciugare su un foglio di carta assorbente.

Guanciale

Grattuggiate il pecorino romano, poi aggiungete la ricotta, l’uovo sbattuto, pepe in quantità e il guanciale croccante, magari tagliato a cubetti e mescolate finché il composto non si è ben amalgamato.

CompostoA questo punto, tirate la pasta piuttosto spessa, in modo che poi il panzerotto non si rompa quand’è nell’olio a friggere. Con un coppapasta, create dei tondi di qualche cm di diametro.

Pasta

Mettete un po’ di ripieno al centro e chiudete il panzerotto. Potrete farli in due modi: richiudendo su sé stesso il tondo di pasta oppure sovrapponendone uno sopra l’altro.

Panz

Una volta fatti i panzerotti, metteteli a friggere nell’olio bollente e tirateli fuori quando vedete che l’esterno è bello dorato. Fateli scolare sulla carta assorbente e preparatevi a mangiarli.

PanzPanz

Buon appetito! :)

M-Review: R.I.P.D.: Poliziotti dall’Aldilà

R.I.P.D.

L’Estate 2013 al cinema si farà ricordare per alcuni moderati successi, con weekend d’apertura da record ma tenute non troppo esaltanti sulla lunga distanza e cocenti flop, quasi sempre annunciati a dire il vero, ma che hanno duramente colpito le casse di alcune major. The Lone Ranger è sicuramente quello che si è fatto sentire di più, a causa di un budget che superava i 200 milioni di dollari, ma anche questo R.I.P.D.: Poliziotti dall’Aldilà, tratto da un fumetto Dark Horse (scritto da Peter Lenkov, showrunner della serie Hawaii-Five 0), che ha incassato soltanto 30 milioni rispetto ai 130 spesi per realizzarlo, non scherza affatto. La storia è quella di un poliziotto che viene ucciso in servizio ed entra così a far parte del Rest in Peace Department, una polizia ultraterrena che continua comunque a operare nel mondo dei vivi, attraverso avatar che permettono loro di agire indisturbati e di procedere nelle loro indagini. In questo caso, Nick, così si chiama il protagonista, dovrà capire cosa c’è dietro alla sua morte e, nel frattempo, evitare che anche l’amata moglie venga uccisa.

Diretto da quel valido mestierante teutonico che risponde al nome di Robert Schwentke, R.I.P.D. è un film il cui destino appariva segnato sin dall’inizio. Quando tra l’inizio delle riprese e l’uscita del film passano due anni, la situazione, a naso, non è proprio delle migliori. Jeff Bridges, che parla con un accento così stretto da risultare difficilissimo da capire in originale, e Ryan Reynolds fanno del loro meglio per salvare la baracca, ma uno script che sembra una plateale copia di Men in Black, scelte di sceneggiatura molto discutibili ed effetti speciali piuttosto scarsi rendono questo compito alquanto arduo. Chi ne esce meglio di tutti è Kevin Bacon, assolutamente invisibile nei trailer e in tutti i materiali promozionali, che dà il suo meglio quando deve interpretare un cattivo (tranquilli, non è spoiler, la cosa viene resa nota dopo 5 minuti di film). Senza contare che viene da chiedersi come mai gli studios continuano ad affibbiare ruoli da protagonista in possibili blockbuster all’ex-mister Scarlett Johansson, che puntualmente li trasforma in flop (Turbo, uscito un paio di giorni prima negli USA, in cui doppia la lumaca protagonista, non è che stia andando proprio benissimo, pur essendo un cartone animato). Alla fine della fiera, R.I.P.D. intrattiene per i suoi 90 minuti di durata, ma bisogna chiudere entrambi gli occhi per non accorgersi di quanti sono i suoi problemi.

Pipeline: il servizio “informagiovani” di Valve (da Wired.it)

ValveIn Valve ne pensano una più del diavolo. Dopo aver pian piano introdotto le trading cards nelle scorse settimane, facendole esplodere grazie a molti dei prodotti venduti durante la classica Steam Summer Sale (una decina di giorni di offerte incredibili capaci di svuotare i portafogli degli appassionati), hanno avuto un’altra idea di tutto rispetto. Un progetto che prende il nome di Pipeline

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/08/14/pipeline-il-servizio-informagiovani-di-valve.html.