M-Review: Come Ti Spaccio la Famiglia

Millers

Nel mare magnum delle commedie che escono ogni anno al cinema, di tanto in tanto esce qualcosa che, per motivazioni varie, si fa notare rispetto al resto. Come Ti Spaccio la Famiglia, discutibile traduzione italiana dell’originale We’re the Millers è senza dubbio la commedia più riuscita di questa estate cinematografica e, mi permetto di dire, anche dell’intero 2013. La storia è quella di un piccolo contrabbandiere che decide di accettare un lavoro che gli viene proposto, quello di varcare il confine col Messico per recuperare un carico di marijuana e riportarlo a casa. L’unico modo per farlo senza destare sospetti, però, è quello di assoldare una spogliarellista, un’adolescente ribelle e il suo imbranatissimo vicino di casa e fingere di essere una famiglia in vacanza, con tutti i problemi del caso.

Diretto da Rawson Marshall Thurber, di cui avevamo già apprezzato il divertente Dodgeball con Ben Stiller e Vince Vaughn, il film mette da parte ogni traccia di politically correct e va dritto al punto, con un umorismo pungente, battute prevalentemente a sfondo sessuale e situazioni esilaranti. Bravi i due protagonisti Jason Sudeikis, ormai legato a doppio filo ai ruoli da adorabile bastardo, e Jennifer Aniston, che dimostra di essere sempre a suo agio in questo genere di film. Abbastanza insipida Emma Roberts, mentre è una rivelazione il britannico Will Poulter (visto nel cult Son of Rambow, ma noto soprattutto per uno dei Narnia), protagonista di molti dei momenti più divertenti e meglio scritti della pellicola. Lo script regge fino a 10 minuti dalla fine, poi come capita a molte delle commedie hollywoodiane, si chiude tutto a tarallucci e vino, cosa che stona un po’ vista la cattiveria che pervade il film in generale. Nonostante questo, We’re the Millers (mi rifiuto di scrivere ancora il titolo italiano) merita di essere visto, magari in lingua originale, per non perdersi molte delle battute che sicuramente diventeranno meno efficaci per colpa del doppiaggio. Per me, comunque, promosso.

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