Archive for August 30, 2013

Oggi Cucino Io! #66: Mozzarella in Carrozza

MozzarellaIn questo periodo va molto di moda parlare di street food, come se improvvisamente chi fa comunicazione sul cibo avesse scoperto l’esistenza delle bancarelle e dei chioschetti che ci ristorano alle sagre o quando abbiamo voglia di un pasto veloce e genuino e non abbiamo voglia di fermarci in un qualsiasi ristorante. La mozzarella in carrozza è un cibo di strada perfetto, non fosse che in anni di frequentazione di sagre/fiere/feste e via dicendo, non sono MAI e dico MAI riuscito a trovare una bancarella che la facesse (cosa che mi ha fatto venire stranissime idee, ma torneremo a parlarne). Siccome è mesi che ho voglia di mangiarla, senza riuscirci, ho approfittato delle ferie per prepararla per me e la mia famiglia. Gli ingredienti che ho usato sono:

  • 400 g di mozzarella pan carré
  • 250 g di pane bianco
  • Pangrattato q.b.
  • 2 uova
  • 3 cucchiai d’acqua
  • Sale q.b.
  • 1 litro di olio di semi di arachide

Cominciate tagliando la mozzarella pan carré a fette piuttosto spesse, di circa 1 cm, poi mettetela in un piatto a riposare in modo che perda tutta l’acqua.

MozzarellaPreparate anche le fette di pane, tagliando tutta la crosta.

Pane

Sbattete le uova in una terrina, aggiungendo i tre cucchiai d’acqua e un po’ di sale.

Uova

Mettete quindi le fette di mozzarella in mezzo al pane, facendo sì che non fuoriescano dai bordi (potrebbe quindi essere necessario rifilarle).

Mozzarella

A questo punto, bagnate nell’uovo le due facce e cominciate a impanare, poi imbevete nell’uovo ogni lato, cercando di sigillarlo attraverso il pangrattato dell’impanatura. L’obiettivo è far sì che la mozzarella non assorba l’olio usato per friggere.

Mozzarelle

Buttate quindi le mozzarelle in una pentola piena d’olio di semi di arachidi e tiratele su quando la panatura sarà bella dorata. Fatele scolare su qualche foglio di carta assorbente e preparatevi a gustarle.

Mozz

Buon appetito! :)

M-Review: Come Ti Spaccio la Famiglia

Millers

Nel mare magnum delle commedie che escono ogni anno al cinema, di tanto in tanto esce qualcosa che, per motivazioni varie, si fa notare rispetto al resto. Come Ti Spaccio la Famiglia, discutibile traduzione italiana dell’originale We’re the Millers è senza dubbio la commedia più riuscita di questa estate cinematografica e, mi permetto di dire, anche dell’intero 2013. La storia è quella di un piccolo contrabbandiere che decide di accettare un lavoro che gli viene proposto, quello di varcare il confine col Messico per recuperare un carico di marijuana e riportarlo a casa. L’unico modo per farlo senza destare sospetti, però, è quello di assoldare una spogliarellista, un’adolescente ribelle e il suo imbranatissimo vicino di casa e fingere di essere una famiglia in vacanza, con tutti i problemi del caso.

Diretto da Rawson Marshall Thurber, di cui avevamo già apprezzato il divertente Dodgeball con Ben Stiller e Vince Vaughn, il film mette da parte ogni traccia di politically correct e va dritto al punto, con un umorismo pungente, battute prevalentemente a sfondo sessuale e situazioni esilaranti. Bravi i due protagonisti Jason Sudeikis, ormai legato a doppio filo ai ruoli da adorabile bastardo, e Jennifer Aniston, che dimostra di essere sempre a suo agio in questo genere di film. Abbastanza insipida Emma Roberts, mentre è una rivelazione il britannico Will Poulter (visto nel cult Son of Rambow, ma noto soprattutto per uno dei Narnia), protagonista di molti dei momenti più divertenti e meglio scritti della pellicola. Lo script regge fino a 10 minuti dalla fine, poi come capita a molte delle commedie hollywoodiane, si chiude tutto a tarallucci e vino, cosa che stona un po’ vista la cattiveria che pervade il film in generale. Nonostante questo, We’re the Millers (mi rifiuto di scrivere ancora il titolo italiano) merita di essere visto, magari in lingua originale, per non perdersi molte delle battute che sicuramente diventeranno meno efficaci per colpa del doppiaggio. Per me, comunque, promosso.

V-Review: Spartacus Legends (da Fuorigio.co)

Spartacus

Dopo essere diventato la forma di gioco più diffusa su mobile, il free-to-play sta sbarcando in forze anche su console. Da qualche mese a questa parte, però, sono sempre di più le proposte di questo tipo disponibili su PSN e XBLA: tanto per fare un esempio, Tekken Revolution di Namco non è stato altro che un preludio all’arrivo autunnale delle versioni F2P di altri due popolarissimi franchise della casa giapponese, Ridge Racer e Ace Combat. Anche Ubisoft

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Fuorigio.co all’indirizzo: http://fuorigio.co/2013/08/recensioni/spartacus-legends-ps3/10153/

Oggi Cucino Io! #65: Cestini Millefoglie di Pasta Phyllo con Mortadella, Ricotta e Zucchine

CestiniC’è una ragione particolare per cui state leggendo questa ricetta: avevo in freezer un rotolo di pasta phyllo da finire e, quindi, mi sono dovuto ingegnare per trovare un modo per cucinarla. Gli ingredienti che ho usato per questi cestini millefoglie di pasta phyllo con mortadella, ricotta e zucchine sono:

  • 125 g di pasta phyllo
  • 100 g di mortadella
  • 100 g di ricotta
  • 2 zucchine
  • 1 pomodoro
  • Olio q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Glassa di aceto balsamico q.b.

Cominciate con le zucchine: usate un pelapatate per creare delle tagliatelline, che vi saranno utili da inserire nel ripieno (oppure anche come decorazione), poi tagliate quel che è rimasto a dadini.

Dadini

Mettete quindi una padella sul fornello, fatela scaldare, versate un goccio d’olio,  poi cuocete le zucchine per qualche minuto.

Padella

Tagliate a striscioline (o a dadini) una bella fetta di mortadella, possibilmente piuttosto spessa, da circa un etto.

Mortazza

Mettete mortadella, zucchine e ricotta nel frullatore, facendo andare le lame fino a quando non si sarà formato un composto omogeneo. Aggiungete sale e pepe finché il sapore non vi avrà reso soddisfatti.

Composto

Nel frattempo, fate cuocere in padella per qualche minuto anche le tagliatelline di zucchina.

Tagliatelle

Prendete uno stampo da muffin e create un fondo sovrapponendo due o tre quadrati di pasta phyllo. Aggiungete il ripieno e le zucchine, poi coprite tutto con altrettanta pasta, quindi create un altro strato e ricopritelo. In teoria si può andare avanti all’infinito: io mi sono fermato al secondo strato di ripieno e al terzo di phyllo.

Strati

Quando avrete preparato tutti i cestini, non vi rimane altro che metterli in forno.

Forno

Teneteli dentro per circa 10 minuti a 180 °C, poi tirateli fuori, toglieteli dagli “incavi” e appoggiateli su uno stampo piano. L’obiettivo è quello di infornarli nuovamente per cuocere anche la parte inferiore.

Cotto

Mentre cuociono, tagliate il pomodoro a dadini e poi fatelo scottare con un filo d’olio in padella.

Pomodoro

Decorate ogni cestino con del pomodoro e aggiungete anche qualche goccia di glassa di aceto balsamico.

Cestino

Non amo l’aceto, il mio obiettivo era solo di usarlo come decorazione, ma dopo aver mangiato il cestino, devo dire che funziona perfettamente a livello di gusto. Il suo sapore, infatti, contrasta perfettamente con quello delicato del ripieno, creando una commistione di gusti davvero interessante.

Fine

Buon appetito! :)

M-Review: Pain & Gain

Pain&Gain

Leggere “Michael Bay” e “film personale” nella stessa frase pare quasi un ossimoro, ma dopo anni di blockbuster costosissimi, in cui esplosioni e distruzioni la facevano da padroni, il regista americano ha deciso, dopo svariati rinvii, di provare qualcosa di diverso. In realtà, Pain & Gain è un film in cui l’unica cosa diversa è il budget, pari a soli 26 milioni di dollari (con cui di solito Bay gira dieci minuti di un qualsiasi altro film), visto che lo stile del regista di The Rock e dei tre Transformers resta intatto e intonso dalla prima all’ultima scena. La pellicola, ispirata a una storia vera, racconta in modo piuttosto grottesco di tre culturisti avidi di denaro per mantenere un certo stile di vita che, nella Florida degli anni ’80, rapiscono o ammazzano facoltosi ricconi per riuscire a portare a termine i loro obiettivi. Tutto questo, fino a quando una delle loro “vittime” decide di assoldare un investigatore privato per prenderli in castagna e assicurarli alla giustizia.

Mark Wahlberg e Dwayne “The Rock” Johnson riescono a risultare piuttosto credibili come idioti rincretiniti dagli steroidi e dalla mente semplice, mentre Anthony Mackie non può assolutamente competere con gli altri due. Nell’ampio cast di comprimari, svettano invece Rebel Wilson, Tony Shalhoub e la modella israeliana Bar Paly, bellezza piuttosto appariscente che riesce a far suo un personaggio non proprio facilissimo, mentre Ed Harris è un pochettino sotto tono rispetto al solito. Pain & Gain ha un solo e, purtroppo, grosso difetto, che risiede nella sceneggiatura. La scelta di utilizzare non una, non due, ma ben cinque voci fuori campo per narrare la storia, è un espediente davvero pessimo, che risulta spesso e volentieri fuori luogo. Nonostante questo, si tratta di un film che vi terrà incollati alla poltrona per le sue due ore e passa di durata e che è senz’ombra di dubbio il miglior lavoro targato Michael Bay dai tempi di The Island.

Anteprima: Beyond: Due Anime (da Wired.it)

Beyond

La nuova generazione di console è alle porte, con PlayStation 4 e Xbox ONE pronte ad arrivare a fine anno. Ma, nonostante questo, l’attuale generazione ha ancora moltissimo da dire. Sono davvero tanti i titoli interessanti che giungeranno nei negozi durante i prossimi mesi, da GTA V a Gran Turismo 6, passando per l’edizione 2014 di PES, che usciranno ancora soltanto su PlayStation 3 e Xbox360…

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/08/07/beyond-due-anime-anteprima-quantic-dream-heavy-rain-547473.html.

Oggi Cucino Io! #64: Sandwich di Biscotti con Gelato al Cannolo Monsù #brividoautentico

Biscotti

Premessa: qualche settimana fa ho ricevuto un graditissimo pacco contenente cinque barattoli di gelato di una nuovissima startup alimentare siciliana. L’azienda si chiama Monsù, è appena nata, si sta muovendo in modo davvero intelligente sui social e produce dei gelati davvero buonissimi, peccato che al momento sia possibile trovarli in vendita soltanto nella loro regione di provenienza (temo che dovrò attendere l’apertura di un loro e-commerce per ordinare una fornitura di gelato al cannolo 😀 ). Tra le varie cose, ho cominciato a pensare a che ricetta potessi fare con il gelato e mi è venuto in mente questo dolcetto semplicissimo, ma perfetto per chiudere una cena. Gli ingredienti che ho usato per questo sandwich di biscotti con gelato al cannolo sono:

  • 100 g di biscotti Oswego
  • 50 g di burro
  • 10 ml di latte
  • 5 g di caffé solubile
  • 120 g di gelato al cannolo Monsù

La preparazione è molto semplice. Cominciate tritando “a secco” i biscotti, dopo averli spezzettati a dovere.

Biscotti

Aggiungete il burro (fuso nel microonde) e il caffé solubile sciolto nel latte e continuate a tritare finché il composto non ha raggiunto una consistenza molto fine.

Composto

Prendete uno stampo da muffin, rivestite ogni incavo di carta forno e versate in ognuno di essi un po’ del composto, per poi compattarlo con le dita o con lo strumento che preferite (io ho usato quello che serve per appiattire il caffé per la macchina espresso).

Compatto

Dopo aver riempito lo stampo, mettetelo in freezer per una mezz’oretta, in modo da compattare ulteriormente il tutto. Dopodiché, lo stampo dovrà stare in forno a circa 80 °C per un’altra mezz’ora, così da asciugare i biscotti e renderli belli duri.

Dopoforno

Tirate fuori il gelato al cannolo dal freezer, lavoratelo in una ciotola e mettetelo su un biscotto per volta, ricoprendo poi il tutto con un secondo biscotto e creando così il sandwich. Se non doveste mangiarli subito, rimettete i biscotti in freezer se non volete che il gelato si squagli!

Sandwichgelato

Buon appetito! :)

M-Review: Wolverine: L’Immortale

Wolverine

Se non fosse per l’estremamente sottovalutato X-Men: L’Inizio, l’ultimo decennio cinematografico dei mutanti targati Marvel sarebbe stato molto triste. Sia il terzo capitolo della serie “originale” che il primo film dedicato all’uomo dagli artigli di adamantio si sono dimostrati pessimi, mentre il ritorno alla regia di Bryan Singer per Days of Future Past, in uscita nel 2014, fa decisamente ben sperare. Nel mezzo, però, c’è Wolverine: L’Immortale, secondo episodio stand-alone per il personaggio interpretato da Hugh Jackman, liberamente ispirato alla serie di fumetti scritta da Frank Miller e Chris Claremont e ambientata in Giappone. Questa volta, Logan viene richiamato nel paese del Sol Levante da Yashida, vecchio e ricchissimo industriale in punto di morte, a cui il nostro eroe aveva però salvato la vita diversi anni prima, impedendogli di morire dopo l’esplosione dell’atomica a Nagasaki. La mortalità per Logan in cambio della vita eterna per l’uomo: un’offerta rifiutata, ma che metterà in moto tutta la storia.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=_MeSpeoVELI]

I trailer del film diretto da James Mangold, la cui sensibilità registica si nota comunque in diversi momenti, lasciavano presagire una pellicola decisamente migliore del ridicolo primo episodio. Peccato che, alla fine della fiera, questo sequel si sia rivelato davvero blando, inutilmente complicato e totalmente privo di momenti che si lasciano ricordare. Le sequenze action sono poche e piuttosto dimenticabili, mentre la sceneggiatura è zeppa di problemi e di momenti WTF. Qualche nota positiva c’è: Jackman ormai interpreta Wolverine con il pilota automatico, gli effetti speciali sono eccellenti e le due giovani co-protagoniste giapponesi, al loro esordio, dimostrano di avere la possibilità di puntare a una bella carriera. Il momento più alto del film, però, resta la sequenza in mezzo ai titoli di coda, che funge da ponte con X-Men: Days of Future Past e può contare sulla partecipazione di due volti che non vedevamo più assieme da un bel po’ di tempo. Wolverine: L’Immortale è l’ennesima occasione mancata per una serie che al di fuori dei suoi film “canonici” non riesce a esprimere le incredibili potenzialità su cui può contare. Diludendo, grande diludendo (cit.).

Wicked Paradise, avventure osé con Oculus Rift (da Wired.it)

WickedModel

Ormai è chiaro e lampante: OculusRift rischia di essere la novità più importante e devastante di questi ultimi anni nel mondo dei videogiochi, più di Kinect, del controller di WiiU e delle console di nuova generazione. Quando chiunque, dai platform holder ai produttori di motori grafici, si muove per supportarlo e dare la possibilità a chi sviluppa su quelle piattaforme e con quella tecnologia di usarlo nei propri titoli, beh, non c’è più molto da dire…

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/08/06/wicked-paradise-avventure-ose-oculus-rift-563723.html.

Oggi Cucino Io! #63: Crema Leggera al Caffé

Crema

Siamo nel pieno dell’estate, quindi vi propongo una ricetta fresca, facile e veloce, per preparare un dessert gustoso e piacevole, perfetto per una cena con gli amici. Gli ingredienti che ho usato per questa crema leggera al caffé sono:

  • 250 ml di latte intero
  • 75 g di zucchero
  • 15 g di caffé solubile

La preparazione è molto semplice. Versate 100 ml di latte in un recipiente per il ghiaccio e metteteli in freezer per qualche ora per creare dei cubetti.

Cubetti

Quando saranno pronti, tirateli fuori e spezzettateli, a meno che non abbiate già utilizzato una vaschetta con i buchi più piccoli.

Cubetti2

Versate in un frullatore (o un robot da cucina, come nel mio caso) il latte rimanente, lo zucchero e il caffè solubile. Attenzione: nonostante i 75 g di zucchero, il risultato finale potrebbe essere considerato amaro. Assaggiate nel mentre e, non lo trovate abbastanza dolce, aggiungete ulteriore zucchero.

Recipiente

A questo punto, frullate per una decina di secondi, in modo da amalgamare gli ingredienti. Dopodiché aggiungete i cubetti di latte ghiacciato.

Frullacubetti

Frullate per almeno un minuto. L’obiettivo non è solo di tritare i cubetti, ma anche quello di incorporare aria nella crema, in modo da renderla più leggera e spumosa.

Frullato

A questo punto, usate un mestolo per prenderla e versarla nei bicchierini da dolce nei quali la servirete.

Servire

Mettetela quindi in freezer per un paio d’ore, in modo che non si smonti. La parte inferiore ghiaccerà leggermente, ma il resto resterà spumoso come prima di averla messa a congelare.

Crema

A questo punto, guarnitela con quello che preferite: io ho usato dei mirtilli rossi, ma nessuno vi vieta di usare polvere di cacao, granella di mandorle o nocciole o qualsiasi altra cosa vi passi per la testa.

Finale

Buon appetito! :)