Archive for June 28, 2013

Oggi Cucino Io! #57: Biscotti Morbidi allo Yogurt #qvcitalia #unhcr

Yogurt

Un paio di settimane fa mi è stato chiesto di partecipare a un’iniziativa benefica nei confronti dell’UNCHR, l’ente per l’aiuto ai rifugiati delle Nazioni Unite. Avrei ricevuto una yogurtiera EasiYo da QVC Italia, da usare per fare lo yogurt e, successivamente, una ricetta che lo contenesse tra gli ingredienti. Detto fatto.

Flyby

La confezione contiene la yogurtiera vera e propria (una specie di termos gigante), un recipiente di plastica da 1 litro e due buste di preparato per yogurt in polvere, una per quello bianco e l’altra per il gusto fragola. L’aggeggio è molto semplice da utilizzare: si scioglie il preparato nel recipiente, in poco meno di 1 litro d’acqua a temperatura ambiente e poi si mette il contenitore all’interno della yogurtiera, a sua volta riempita all’incirca a metà di acqua bollente (io ho riassunto le istruzioni in poche parole, seguite quelle più precise presenti all’interno della scatola).

Termos

Si deve lasciare riposare il tutto dalle 8 alle 12 ore e suppongo che sia la reazione tra l’acqua bollente e quella più fredda a far addensare il preparato e renderlo yogurt. Il risultato, nel mio caso, è stato quello di uno yogurt molto compatto e un po’ acido (lo zucchero è la soluzione), ma il tutto è avvenuto senza problemi e complicazioni.

Yogurt2

Ho così deciso di realizzare dei semplici e veloci biscotti morbidi allo yogurt, per cui ho utilizzato i seguenti ingredienti:

  • 200 g di farina 00
  • 70 g di zucchero
  • 70 g di olio d’oliva
  • 125 g di yogurt
  • 8 g di lievito per dolci
  • 1 tuorlo d’uovo

Il procedimento per prepararli è molto semplice: mettete tutti gli ingredienti in una terrina, nell’ordine che preferite, cominciando a impastare (a mano, a cucchiaio o con la planetaria, è indifferente).

Ingredienti

L’impasto risultante sarà denso e morbido, infatti andrà poi utilizzato con il sac à poche.

Impasto

Riempite il sac à poche per metà, se non volete che fuoriesca tutto e poi cominciate a creare dei bastoncelli sulla carta forno. Distanziateli a sufficienza l’uno dall’altro, per evitare che si uniscano durante la cottura (la presenza del lievito li farà gonfiare).

Bastoncelli

A questo punto, infornate a 180 °C per circa 15 minuti in forno ventilato. Come dice il nome stesso, si tratta di biscotti “morbidi“, quindi l’esterno si seccherà, ma l’interno resterà morbido. Metteteli a raffreddare in una teglia di metallo o su una gratella, poi mangiateli. :)

Biscotti

Buon appetito! :)

Disclaimer: Grazie a QVC e EasiYo ho donato il mio tempo all’UNHCR

M-Review: After Earth

AfterEarth

Chi non vorrebbe avere un padre come Will Smith? Se i nostri si limitavano a regalarci il motorino o la macchina, Big Willie ha addirittura regalato al figlio un film, da 130 milioni di $ di budget (mica cotica) di cui potesse essere protagonista. Sono queste le premesse da cui nasce After Earth, seconda pellicola che vede gli Smith padre e figlio come protagonisti, ma in ruoli ribaltati rispetto a La Ricerca della Felicità (il miglior film di Muccino, non sapete quanto mi costi ammetterlo), dove Will dava vita a una delle sue migliori interpretazioni, mentre Jaden esordiva sul grande schermo. La storia di questo sci-fi movie, pensato come tassello di una grande opera crossmediale (che, visti gli scarsissimi incassi, dubito seriamente sarà portata avanti), vede lo Smith piccolo nei panni di Kitai, wanna-be ranger e figlio del generale interpretato dal padre, Cypher Raige, eroe di guerra stimato e rispettato, la cui vita è stata segnata da una tremenda tragedia familiare. Durante un viaggio interspaziale, in seguito alla distruzione della loro astronave, i due si ritrovano catapultati sulla Terra, diventata luogo pericoloso e disabitato. L’unico modo per salvarsi è recuperare uno speciale segnalatore che è stato sbalzato a chilometri di distanza. Cypher si è rotto una gamba, quindi toccherà a Kitai, con l’aiuto del padre da “remoto”, andare a prendere l’oggetto sfidando feroci creature e dimostrando il suo reale valore.

After Earth è un film così sbagliato che non saprei nemmeno da dove cominciare per criticarlo. Beh, si potrebbe dire che Jaden Smith, come già mostrato nel remake di Karate Kid, per quanto sia fidanzato con la più piccola delle Kardashian, ha lo stesso carisma di una sardina, lontano anni luce da quello del più celebre papà. Il problema è che qui Will, auto-relegatosi a ruolo di comprimario, è fuori luogo come non accadeva dai tempi di Wild Wild West: il suo personaggio dovrebbe essere serio, compassato e ieratico, ma vuoi per i dialoghi atroci, vuoi per il contesto errato, l’effetto che suscita sullo spettatore è più o meno l’opposto. La sceneggiatura scritta da Gary Whitta, ex capo-redattore di PC Gamer (quindi c’è speranza anche per noi che scriviamo di videogiochi), parte da una base interessante, ma è il modo in cui è stata sviluppata dai successivi sceneggiatori, cosa tipica delle produzioni hollywoodiane, a far mettere le mani nei capelli. Non dimentichiamoci poi che il regista è M. Night Shyamalan, la più grossa truffa perpetrata da Hollywood negli ultimi 15 anni (un bel film: Unbreakable, uno guardabile: Lady in the Water, il resto inguardabile). Corre voce che, questa volta, si sia limitato semplicemente a portare a casa una cospicua paghetta, eseguendo pedissequamente le direttive del regista occulto del film, ossia Will Smith. Questo spiegherebbe l’ulteriore involuzione del suo stile, per cui non vale nemmeno la pena sprecare parole. Insomma, After Earth è davvero un film pessimo, probabilmente l’opera peggio riuscita di questa estate cinematografica 2013. Un flop meritato (anche se in Italia purtroppo non sta andando malaccio), da evitare come la peste. Siete avvertiti.

Steam Trading Cards, la gamification applicata alle carte (da Wired.it)

Steam

Valve ha dimostrato, da sempre, di essere svariati passi avanti alla concorrenza, in qualsiasi produzione o iniziativa intrapresa. Steam ha cambiato completamente il panorama della distribuzione digitale, anche se nel corso degli anni, la software house di Bellevue, nello stato di Washington, non ha mostrato quell’apertura verso l’esterno che altri player del mercato, Apple in primis, hanno fatto diventare la loro bandiera…

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/06/14/trading-cards-steam-426782.html.

Oggi Cucino Io! #56: Pizza al Contrario

PizzaQualche settimana fa, mentre preparavo la mia classica dose di biscotti da portare a Milano, mi capita di vedere una trasmissione sul canale Gambero Rosso, in cui l’ospite era Rosanna Marziale, proprietaria del ristorante Le Colonne, di Caserta. La chef presentava la ricetta per cui è diventata famosa, la pizza al contrario, un’interessante variante del piatto italiano più popolare al mondo. La ricetta mi ha molto intrigato, tanto che mi sono ripromesso di provare a farla appena ne avrei avuto l’occasione. Gli ingredienti da usare sono:

  • 170 g di mozzarella in sfoglia
  • 30 g di pane pugliese/toscano croccante
  • 40 g di pomodori Pachino
  • Qualche foglia di basilico
  • Olio q.b.
  • Sale q.b.

Cominciate facendo tostare una fetta di pane o due nel forno o nel tostapane, con l’obiettivo di farlo diventare molto croccante. Tagliatelo quindi a cubetti non troppo grossi.

Pane

Prendete la sfoglia di mozzarella e stendetela su un piano, meglio se in metallo: la ricetta originale consiglia di usare la bufala, che però troverete solo in caseifici o negozi specializzati, non al supermercato, dove l’unica che ho trovato è la Santa Lucia della Galbani.

Sfoglia

Con un coppapasta, create un tondo di diametro pari all’altezza della sfoglia, separandolo poi dai bordi, che vi serviranno successivamente.

Tondo

A questo punto, prendete i cubetti di pane e disponeteli sulla circonferenza della mozzarella, uno vicino all’altro.

MozzPane

Con la parte restante di mozzarella, cercate di ricoprire il pane, in modo da creare quella che sarebbe la “crosta” della pizza al contrario.

Crosta

A questo punto, usate un cannello per rendere più morbida la mozzarella e saldare i lembi della base e della “crosta”, in modo da renderla un tutt’uno.

Cannello

L’operazione non sarà velocissima, sappiatelo, vi ci vorrà qualche minuto per lavorare bene tutta la circonferenza. Dopo aver saldato le due parti, il vostro obiettivo dovrà essere quello di colorire la “crosta”, in modo da farla assomigliare, se così si può dire, a quella di una vera pizza. Procedete col cannello finché non ha raggiunto la colorazione desiderata.

Cannello2

Una volta sistemato l’esterno, farcite l’interno con i pomodorini tagliati in due e con i cubetti di pane, magari ammorbiditi dopo essere stati imbevuti nell’olio. Salate un po’, poi se volete, usate il cannello per dare una maggiore illusione di “cottura“.

Interno

La pizza è pronta, quindi non vi resta altro che servirla.

PizzaFine

Oppure, meglio ancora, mangiarvela, come ho fatto io, con un bella bottiglia di birra scura e corposa (come la Poretti 5 Luppoli che vedete nell’immagine in alto).

Procedura

Buon appetito! :)

M-Review: Solo Dio Perdona

OnlyGodForgives

Nonostante la sua carriera più che decennale, Nicolas Winding-Refn si è fatto conoscere al grande pubblico soltanto due anni fa con Drive. Un film che mi aveva letteralmente sfolgorato, tanto da portarmi a vederlo per ben tre volte al cinema (un paio in lingua originale) e svariate altre volte a casa, anche se ho acquistato il BluRay soltanto qualche giorno fa. Inutile dire che, quando è stata annunciata la nuova collaborazione tra il regista scandinavo e Ryan Gosling, mi è salita una scimmia fortissima. La conferma che Solo Dio Perdona sarebbe poi uscito soltanto qualche giorno dopo la presentazione mondiale al Festival di Cannes e noi italiani saremmo stati tra i primi al mondo a vederlo era un’altra gran bella cosa. La storia, questa volta, è quella di Julian, un trafficante di droga sotto copertura che, in una Bangkok più scura e cupa che mai, si ritrova a dover affrontare il suo incubo peggiore, una madre con cui è sempre stato in conflitto che gli chiede di ritrovare il fratello, misteriosamente ucciso poco tempo prima.

La cifra stilistica di Winding-Refn è evidente sin dai primi minuti del film: pochissimi dialoghi, esplosioni di violenza improvvisa e lunghissimi silenzi in cui sono le immagini a raccontare e non le parole. Ryan Gosling interpreta un personaggio che, per certi versi, è parente di quello di cui vestiva i panni in Drive ma, mi vien da dire, molto meno efficace. Kristin Scott-Thomas, invece, dà vita a una dark lady spietata e senza cuore, piuttosto inedita per le sue corde, ma decisamente ben riuscita. Questa Bangkok degna di Lynch è senza dubbio la terza protagonista del film (assieme all’attore “indigeno” Vithaya Pansringarm), che con le sue atmosfere misteriose e inquietanti sembra quasi “inghiottire” i protagonisti. Se in Drive stile e sostanza davano vita a un mix perfetto capace di tenere incollati allo schermo, qui la sostanza è praticamente assente e l’esempio più lampante è sicuramente la storia, davvero risibile e spesso difficilissima da carpire. Solo Dio Perdona è una via di mezzo tra un mero esercizio di stile e un papocchio inguardabile che, nonostante i soli 90 minuti di durata, sembra andare avanti per un’eternità. Winding-Refn ha scelto un titolo profetico a quanto pare: solo l’altissimo potrebbe perdonarlo per un film così, noi proprio non ce la possiamo fare.

Quei videogiochi mai usciti sul mercato (da Wired.it)

MaiUsciti

Nell’industria videoludica, la cancellazione di giochi in stato avanzato di sviluppo è una prassi consolidata da decenni, piuttosto triste a dire il vero, ma sfortunatamente reale e abbastanza frequente, almeno negli ultimi anni. Quando i publisher decidono di chiudere in anticipo lo sviluppo di certi titoli, lo fanno spesso per motivi finanziari (perché magari non ci sono più soldi e non si può andare avanti), ma anche per questioni strategiche. Esistono diversi videogiochi praticamente finiti, ma che il publisher del caso ha preferito non pubblicare, nonostante la buona qualità, probabilmente per evitare ulteriori spese di marketing. Come per tutte le scelte di questo tipo…

Se volete leggere il resto dell’articolo, lo trovate su Wired.it all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/06/03/videogiochi-cancellati-4278012.html.

Oggi Cucino Io! #55: Mini Cheesecake alle Fragole

Cheesecake

Piccola premessa: non era questa la ricetta che avreste dovuto vedere questa settimana sul blog. L’intenzione era infatti quella di preparare un nuovo tipo di biscotti, ma il risultato finale abbastanza disastroso mi ha costretto a trovare qualcos’altro da fare. Fortuna vuole ci fosse bisogno di un dolcetto da mangiare a cena, quindi ho deciso di preparare queste mini cheesecake ricoperte da una salsa alla fragole. Gli ingredienti da usare sono:

  • 250 g di biscotti
  • 130 g di burro
  • 300 g di ricotta
  • 150 g di formaggio spalmabile
  • 75 g di robiola
  • 75 g di panna da caffé
  • 2 uova
  • 150 g di zucchero
  • Salsa alle fragole q.b.

Spezzettate i biscotti (i Digestive o gli Oswego sono perfetti) e unite loro il burro, che avete fatto fondere nel microonde o in un pentolino, tritando il tutto finché non ha assunto una consistenza piuttosto fine.

Biscotti

Recuperate lo stampo per muffin che utilizzerete per cuocerle e mettete un po’ dei biscotti tritati in ogni stampino. Il mio consiglio è quello di ricoprirne ognuno con un po’ di carta forno, in modo da non avere problemi a staccarle dopo la cottura. Comprimete quanto più possibile i biscotti, in modo da rendere il fondo compatto e non troppo spesso, poi mettete lo stampo in freezer per rassodare e legare ulteriormente i vari fondi di biscotto.

Stampo

A questo punto, recuperate i formaggi, che devono già essere a temperatura ambiente (tirateli fuori dal frigo almeno un’ora prima di cominciare) e metteteli insieme in una terrina, poi usate una frusta per amalgamarli e rendere il composto quanto più liquido possibile.

Formaggi

Mettete uova e zucchero in un’altra terrina e montateli, usando il frustino elettrico o la stessa frusta di prima, appositamente ripulita.

Monta

Mescolate i due liquidi finché il composto non è diventato uniforme ed è quindi pronto all’uso.

CompostoFinale

Andate a prendere lo stampo dal freezer e riempite ogni stampino fino all’orlo, tanto il liquido calerà e non straborderà nel forno.

Stampi

Infornate a 160 °C per almeno 40/45 minuti, tenendo comunque sempre sotto controllo cosa sta succedendo nel forno. Quando vedete che la superficie si è colorata a dovere, toglietele per evitare che si brucino.

Finale

Per la salsa alle fragole, se non ne disponete già, il mio consiglio è quello di frullarne un po’ e metterle a cuocere assieme alla colla di pesce, in modo che il risultato sia una gelatina (che non cola) perfetta per coprire la mini cheesecake. Impiattate e servite con la salsa “on top“.

Gnam

Buon appetito! :)

M-Review: Fast & Furious 6

Fast&Furious6

Nata all’inizio del nuovo secolo, la serie Fast & Furious si è radicalmente modificata nel corso degli anni. Dopo un ottimo primo episodio e un deludente sequel, i produttori hanno provato a cambiare formula, senza però riuscire a portare a casa grandi risultati. Solo a questo punto hanno capito che bisognava ripartire da zero, scelta perfettamente azzeccata, che dopo un quarto film di transizione ha dato origine a una quinta pellicola addirittura meglio riuscita dell’originaleFast & Furious 6 parte esattamente da dove era terminato l’ultimo episodio, con un Dom Toretto (Vin Diesel) ritirato al caldo e accoppiato con quella ipergnocca di Elsa Pataky e un sergente Hobbs (The Rock), che gli chiede di tornare in attività, rimettendo insieme tutta la sua banda, per fermare un criminale che minaccia di recuperare un ordigno in grado di far morire milioni di persone. E come se non bastasse, pare che il suo grande amore Letty (Michelle Rodriguez), apparentemente morta due episodi fa, sia in realtà viva e collabori proprio con il perfido Shaw (Luke Evans).

Budget immenso, cast praticamente al completo (manca solo Eva Mendes) e aspettative altissime sono le premesse su cui si basa questo sesto capitolo, che sposta l’ambientazione nella vecchia Europa, tra una Londra incredibilmente cupa e un’Andalusia inedita (infatti le scene spagnole sono state girate a Tenerife). Nonostante la durata monstre, pari a circa 130 minuti, il film di Justin Lin, sempre dietro la macchina da presa a partire da Tokyo Drift, intrattiene e non annoia, grazie a sequenze che funzionano (anche se tutto il finale in aeroporto è alquanto confusionario), un cast che è ormai una grande famiglia (uno dei temi del film) e finalmente un villain degno di tale nome, che nel prossimo episodio, previsto per la prossima estate, lascerà il posto a qualcuno ancora più degno (rivelato da un cameo nella scena interna ai titoli di coda). Peccato che F&F6, in generale, sia decisamente meno valido del suo predecessore, a causa di una sceneggiatura un po’ ballerina, dialoghi che fanno rizzare i capelli e una serie di scelte poco ispirate che lo rendono appena sufficiente. I fan della saga, comunque, si sono divertiti come pazzi, cosa dimostrata dagli incassi e si divertiranno ulteriormente con il settimo film, che uscirà fra un annetto e vedrà James Wan (Saw) alla regia. Riassumendo, non ho apprezzato particolarmente Fast & Furious 6, ma devo dire che, nonostante i suoi difetti, porta a casa il risultato. E di questi tempi, fidatevi, è una cosa davvero importante.

M-Review: Star Trek Into Darkness

StarTrek

Quando un reboot funziona, il sequel risulta inevitabile. Lo Star Trek di J.J. Abrams, datato 2009, per quanto odiato oltre ogni limite dai trekkies di vecchia data, era una rivisitazione moderna decisamente efficace, ennesima dimostrazione dell’ottima conoscenza del pubblico contemporaneo da parte del regista, sceneggiatore e produttore americano. Squadra che vince non si cambia ed ecco tutto l’equipaggio dell’Enterprise tornare in forze per questa seconda avventura. Dopo essere stato degradato a primo ufficiale per l’ennesimo colpo di testa, Kirk tornerà al comando della sua nave spaziale dopo un tremendo attentato atto a decimare i vertici della Federazione. Questa volta, il nemico da battere si chiama John Harrison (Khan Noonian Singh per gli amici, tanto ormai lo sanno tutti), un uomo dalla forza e dall’intelligenza sovrumane, che costringerà gli occupanti della NCC-1701 a sforzi incredibili per non soccombere.

Partiamo da dove Star Trek Into Darkness eccelle: la recitazione dell’intero cast, partire dalla coppia Chris Pine/Zachary Quinto, è sorprendentemente di ottimo livello. Una nota a parte va fatta per Benedict Cumberbatch, che dà vita a uno dei villain più perfidi e spietati che si siano mai visti al cinema. Performance perfetta, voce seconda solo a quella di Kiefer Sutherland (ho avuto la fortuna di poterlo vedere in anteprima in lingua originale, cercate di vederlo così anche voi). Gli effetti speciali sono ovviamente un altro dei punti di forza del film, addirittura migliorati rispetto al primo episodio, con alcune sequenze in grado di togliere il respiro per la loro spettacolarità (in IMAX, poi, è ancora più grandioso). J.J. Abrams conferma di essere un regista capace e alcune scene, più starwarsiane che trekkiane, se mi si passa il termine, dimostrano che è probabilmente la scelta giusta per Star Wars Episodio VII. Il problema di questo sequel, però, sta nella sceneggiatura, traballante e con voragini allucinanti, che spesso è un pastiche di cose messe a caso l’una dopo l’altra. Il film sembra soffrire della classica sindrome dell’“abbiamo più soldi e ci inventiamo modi assurdi per spenderli”, tipica di molti sequel. Certo, il citazionismo “ribaltato” dell’Ira di Khan è tutto sommato divertente e ci sono anche una serie di battute azzeccate, ma nel complesso il risultato è assai deludente. Star Trek Into Darkness è una pellicola a due facce: visivamente straordinario e ben recitato, ma che fa acqua da tutte le parti quando si va un po’ più in profondità. Occasione mancata.

Oggi Cucino Io! #54: Frollini con Mele e Ciliegie

FrolliniMele

All’evento di cui ho parlato la scorsa settimana, quello organizzato da Casa Alto Adige, oltre al kit per lo strudel, ho ricevuto anche un bel po’ di mele. Perché non sfruttarle per fare dei biscotti? Sono quindi andato alla ricerca di una bella ricetta in cui si potesse utilizzarle e ho trovato questi interessanti frollini con mele e ciliegie. Gli ingredienti da usare sono i seguenti:

  • 250 g di farina 00
  • 150 g di burro
  • 90 g di zucchero semolato
  • 10 g di zucchero a velo
  • 1 uovo
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 200 g di mele
  • 50 g di burro
  • 40 g di ciliegie essiccate
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 50 g di zucchero

L’impasto è una frolla piuttosto comune. Cominciate a impastare farina e burro finché il composto non sembra un agglomerato di briciole, poi aggiungete zucchero, sale e, infine, l’uovo.

Impastando

Mettetelo quindi a riposare in frigo per almeno 30 minuti, in modo che il burro si compatti a dovere.

Impasto

Bagnate le ciliegie con un po’ di vinsanto o qualsiasi altro passito, poi cominciate a tagliare le mele a rondelle. Il mio consiglio è quello di togliere il torsolo, per poi tagliarle a fette orizzontali piuttosto sottili.

Mele

A questo punto, mettete il burro in un pentolino e cominciate a farlo sciogliere a fuoco lento. Una volta sciolto, buttate dentro le mele.

Pentolino

Aspettate un paio di minuti, durante le quali dovrete girare le mele all’interno del pentolino, poi aggiungete le cliiegie (che avrete precedentemente strizzato), lo zucchero e, infine, la cannella. Continuate a mescolare per qualche minuto, poi togliete il pentolino dal fuoco.

PentolinoFinale

Tirate fuori l’impasto dal frigo e stendete una sfoglia spessa all’incirca 4 millimetri, poi con un coppapasta tagliate dei biscotti di forma circolare.

Teglia

Prendete le rondelle di mela dal pentolino e mettetele sopra ogni biscotto.

Rondelle

A questo punto, spennellate nella parte interna con il liquido di cottura della frutta un altro biscotto della stessa forma e spessore, e coprite la mela a mo’ di panino.

Spennellare

Decorate quindi ogni frollino con una o due ciliegie.

FrollinoDecorato

A questo punto, infornate in forno ventilato a 180 °C per i soliti 12/15 minuti.

Biscotti

Sfornate i biscotti e metteteli su una gratella a raffreddare, poi spolverateli con un po’ di zucchero a velo.

GranFinale

Buon appetito! :)