M-Review: Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe

Poster

Per certi registi, disporre di un budget molto più alti di quelli a cui sono abituati porta spesso a risultati insoddisfacenti. Il norvegese Tommy Wirkola si era fatto conoscere dagli appassionati con Dead Snow, un ironico horror a basso budget, stiloso e divertente, che gli ha permesso di fare qualcosa che non riesce proprio a tutti i cineasti semi-esordienti: andare a Hollywood con una propria sceneggiatura, trovare una casa produttrice disposta a sviluppare il progetto (nella fattispecie la Gary Sanchez Productions del grande Will Ferrell) e una major (o due, visto che si tratta di una coproduzione Paramount/MGM) intenzionata a metterci la grana, più o meno 50 milioni di dollari. Nasce così Hansel & Gretel: Cacciatori di Streghe, rivisitazione completamente fuori di melone della nota fiaba, in cui vediamo fratello e sorella, anni dopo aver rischiato di morire nella casetta di marzapane, diventati cacciatori di streghe, che devono vedersela con una minaccia proveniente dal loro passato.

Se vi aspettate una trama più complessa, cambiate pure film, perché la pellicola interpretata da Jeremy Renner (che l’ha girata ancora prima di Mission Impossible: Ghost Protocol, The Avengers e The Bourne Legacy), da una Gemma Arterton sempre più gnocca e da una cattivissima Famke Janssen, sepolta però da chili di trucco, è un insieme di sequenze frenetiche, senza un momento di sosta, caratterizzate da assurdità varie, armi da videogioco e sangue a fiumi. Il problema, dal mio punto di vista, è che un film del genere, con un budget contenuto, avrebbe costretto il regista a trovare soluzioni un po’ più creative, mentre così tutto va esattamente come ci si aspetta. La storia, come profondità, non è tanto diversa da Dead Snow, ma è l’esecuzione che fa un po’ desiderare. Non posso negare di essermi divertito, sia chiaro, ma i difetti del film, a mio modo di vedere, in questo caso sono molto maggiori dei pregi. Se vi piace il genere, un’occhiata magari dategliela, ma aspettate di recuperarlo in home video (nonostante mi dicano che il 3D è molto buono).

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *