M-Review: Hitchcock

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Verso la fine del 2012 sono usciti ben due film in cui la figura di Alfred Hitchcock riveste un ruolo centrale. Il primo, The Girl, è stato realizzato dalla HBO, quindi per il mercato televisivo, mentre il secondo è Hitchcock, oggetto di questa recensione, che esce in Italia ben cinque mesi dopo la poco fruttuosa release americana. Un film che, ad essere proprio onesti e sinceri, avrebbe potuto evitarsi l’uscita in sala, nonostante il cast di peso, per passare direttamente su uno dei prestigiosi canali via cavo americani. Non è un brutto film, intendiamoci, ma non è esattamente quel tipo di pellicola per cui si è spinti a spendere qualche Euro per vederselo al cinema. Il film di Sacha Gervasi, sceneggiatore di The Terminal, è tratto da un libro uscito qualche anno fa ed è incentrato sul rapporto tra il celebre regista e la moglie Alma Reville e tutti i problemi che hanno dovuto affrontare durante le riprese di Psycho (tra l’altro, da qualche settimana è cominciata Bates Motel, serie TV che riprende il personaggio di Norman Bates rivisitandolo in chiave moderna).

La pellicola è assoluto dominio della coppia di protagonisti: un Anthony Hopkins truccato in maniera tale da essere il sosia spiccicato del maestro (e va segnalato anche l’ottimo lavoro sulla voce, in versione originale) e una Helen Mirren sempre posata ed elegante. Il resto del cast, come anticipato prima, presenta svariati nomi di un certo spessore, che hanno però parti piuttosto brevi: da una Scarlett Johansson tremendamente sexy nei panni di Janet Leigh a una Jessica Biel trasformata in Vera Miles, passando per Toni Collette, Michael Wincott, Danny Huston e molti altri. Il maggior problema di Hitchcock è che non è né carne né pesce e non si capisce se l’intento dei creatori sia stato quello di mettere in scena qualcosa di tendente alla commedia o quello di analizzare realmente il rapporto tra i due coniugi. Quel che è sicuro è che la regia priva di personalità di Sacha Gervasi (che comunque un merito nella vita ce l’ha, quello di aver messo incinta Geri Halliwell) fa perdere diversi punti al film, portando al giudizio di cui sopra. Una pellicola che, per quanto ampiamente sufficiente, rappresenta anche, per il sottoscritto, una grossa occasione mancata.

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