M-Review: Attacco al Potere: Olympus Has Fallen

Olympus

Gli ultimi mesi hanno visto l’uscita di svariate pellicole action vecchio stile, da The Last Stand con Schwarzenegger a Bullet to the Head con Stallone (che purtroppo non sono riuscito a beccare al cinema), che però non hanno attirato molti spettatori in sala, nonostante siano prodotti di buona qualità. Vuoi per le tematiche che si collegano con la realtà molto più di quanto si sarebbero aspettati sceneggiatori e regista, vuoi per l’uscita avvenuta nel periodo perfetto, ma Attacco al Potere, oscida e anonima traduzione del più evocativo Olympus Has Fallen, dopo qualche settimana è riuscito a sorpassare agevolmente il suo budget di produzione. Il nuovo film di Antoine Fuqua (Training Day, Shooter, King Arthur) è la storia di un agente, ex-guardia del corpo del presidente americano, che anni dopo essere stato radiato, si ritrova a dover svuotare la Casa Bianca, attaccata e completamente invasa dal nemico, da un gruppo di violenti e preparati terroristi coreani (del nord?) che hanno come obiettivo quello di creare un po’ di morte e distruzione in giro per il mondo. Inutile dire che hanno fatto i conti con la persona sbagliata.

Il maggior problema di Attacco al Potere è che Fuqua vorrebbe fare il Michael Bay della situazione, ma purtroppo per lui non ne è in grado. A parte un paio di casi gestiti bene, le sequenze d’azione sono abbastanza mediocri e confusionarie, sia quando si tratta di semplici scene di combattimento che di attacchi dal cielo. Il cast fa ottimamente il suo lavoro, con un Gerard Butler che torna a essere un protagonista convincente a diversi anni da 300 e un cast di comprimari di altissimo livello, che comprende l’onnipresente Morgan Freeman, Aaron Eckhart, Angela Bassett e molti altri, oltre a un convincente Rick Yune nei panni del cattivo. La sceneggiatura è discreta, con buoni dialoghi, ma presenta alcuni giganteschi buchi a cui, però, a essere sinceri, non si fa eccessivamente caso, grazie al ritmo sostenuto e all’azione senza sosta. Nota di demerito per gli effetti visivi che, invece, non sono per nulla all’altezza (d’altronde il film è costato solo 70 milioni di dollari, da qualche parte bisognava risparmiare). Alla fine della fiera, non posso negare che il film mi abbia piacevolmente intrattenuto per due ore, ma devo ammettere che il risultato finale è inferiore a quello che si sarebbe potuto ottenere con un regista più capace e una sceneggiatura più attenta. Se volete passare due ore ricche di botti, esplosioni, morti e chi più ne ha più ne metta, Attacco al Potere farà al caso vostro, non resterete delusi.

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