M-Review: Broken City

BrokenCityHeader

Per cominciare, una piccola curiosità: questo film ha la bellezza, secondo i credits su IMDB (ma lo noterete anche osservando i titoli di coda), di 21 produttori. Il budget, stranamente, è inferiore ai 40 milioni di dollari e non è che sia un male, anzi, ma analizzato assieme al dato di cui sopra, non fa presagire buone cose. Dopo averlo visto, comunque, non si può dire che Broken City sia un brutto film, ma soltanto una gigantesca occasione sprecata. Perché quando disponi di un cast con gente come Russell Crowe, Mark Wahlberg e Catherine Zeta-Jones nei ruoli principali e svariati volti noti come Barry Pepper, Griffin Dunne, Kyle Chandler e Jeffrey Wright in quelli di contorno e ciò che riesci a tirare fuori è una pellicola da seconda serata sfigata su Italia 1, forse è meglio farsi qualche domanda. Il problema del film di Allen Hughes, alla sua prima regia in solitaria senza il fratello Albert, è il suo essere davvero ordinario, oltre a non fornire particolari emozioni, compiendo una serie di peccati davvero mortali.

La storia è quella di un ex-poliziotto che, riciclatosi investigatore privato, viene assoldato dal sindaco di New York in periodo pre-elettorale per seguire la moglie fedifraga. Inutile dire che il tradimento non è altro che la punta dell’iceberg di una vicenda con qualche colpo di scena (molto prevedibile, state tranquilli) che metterà a dura prova le persone coinvolte. Nessun membro del cast si impegna più di tanto, in primis i due protagonisti. Sia Crowe che Wahlberg, infatti, si limitano a portare a casa la pagnotta, come tutti gli altri. Aggiungiamoci una regia senza particolari guizzi e una sceneggiatura poco brillante e potete capire a cosa ci troviamo davanti. Il problema è che non ci sono nemmeno difetti così grossi con cui potersela prendere. Broken City è un film che non si prende né rischi né topiche clamorose, ma per cui risulta difficile trovare elementi per consigliare o sconsigliare di vederlo. C’è di peggio in giro, ma anche tanto di meglio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *