Oggi Cucino Io! #38: Focaccia al Timo e Olive #casaAltoAdige

FocacciaE oggi, doppia ricetta! Non potevo, ovviamente, posticipare le castagnole, visto che sono un dolce carnevalesco, ma non potevo nemmeno aspettare troppo per scrivere dell’evento durante il quale ho avuto modo di preparare questa focaccia. La scorsa settimana sono stato invitato a un evento organizzato da Casa Alto Adige presso Dream Factory, una galleria d’arte nel cuore di Milano. Un appuntamento in cui ho avuto modo di mangiare piatti altoatesini particolari, buoni e gustosi, preparati dallo chef stellato Herbert Hintner del ristorante Zur Rose (trovate un po’ di foto sul mio Instagram, usando l’hashtag #casaAltoAdige), ma il cui cuore era costituito da un momento “operativo“, se così si può dire, in cui agli invitati è stato chiesto di mettersi a impastare.

La foto che non avreste MAI pensato di vedere

Sul tavolo al centro del salone del locale si trovavano gli ingredienti per fare una focaccia, dei grissini, del pane di frutta, del pane di patate e un altro prodotto tipico della tradizione altoatesina (che, ad essere sinceri, non ricordo in questo momento). Io mi sono fiondato sulla focaccia, che era quella che mi attirava di più tra tutti. Per fare questa focaccia al timo e olive servono:

  • 500 g di farina
  • 300 g di acqua
  • 100 g di olio extravergine d’oliva
  • 8 g di sale
  • 8 g di zucchero
  • 25 g di lievito di birra
  • Timo
  • Olive triturate

Il procedimento è molto semplice. Mettete la farina a fontana su un piano, poi aggiungete il lievito di birra spezzettato e cominciate ad amalgamare i due ingredienti.

Pani

A questo punto, aggiungete man mano l’acqua, impastando con un movimento rotatorio delle mani verso l’esterno, in modo che liquido e solidi si uniscano pian piano, poi fate lo stesso con l’olio. Aggiungete quindi sale e pochissimo zucchero, continuando a impastare vigorosamente, poi buttate dentro timo e olive e continuate a lavorare la pasta finché questi ultimi ingredienti non si saranno ben amalgamati con tutto il resto.

Impasto

L’optimum vorrebbe che abbiate a disposizione una bella teglia ricoperta d’olio o di carta forno su cui stendere la pasta per farla riposare a temperatura ambiente per diverse ore, in modo che lieviti a dovere. La realtà, invece, visto che l’evento è stato di Giovedì e io non ho un forno a disposizione fino al Venerdì sera, quando torno in Romagna, ha reso necessario avvolgere l’impasto nella pellicola. Questo è poi finito in frigo, dove ha lievitato un bel po’ e in un borsone, a bassa temperatura, dentro al quale è poi arrivato a destinazione.

Steso

L’impasto, che come potete notare è alquanto oleoso, è stato finalmente steso a mano sulla teglia, ma ho deciso di non farlo riposare ulteriormente e di metterlo subito in forno, visto che erano passate più di 24 ore da quando lo avevo fatto ed aveva già lievitato a sufficienza.

Infornare

Infornate per 20/30 minuti a 160 °C, tenendo costantemente d’occhio quanto sta accadendo nel forno. Il risultato finale sarà una focaccia bella gustosa e saporita, ottima da mangiare con qualche salume (non solo altoatesino, infatti l’ho mangiata con un salame e un lardo di cinta senese davvero fantastici, prodotti dall’Agriturismo Shakei di Grandate (CO)).

Figazza

Beh, che dire, l’evento è stato molto istruttivo e divertente e spero di poter partecipare ad altri appuntamenti organizzati dagli amici di Casa Alto Adige. La focaccia che ne è venuta fuori, poi, è venuta davvero bene, magari non così alta come mi aspettavo, ma visto quanto è gustosa non me ne faccio un grosso problema. Non mi resta quindi che augurarvi il mio consueto…

Buon appetito! :)

2 comments

  1. […] a uno dei vari e interessanti eventi organizzati da Casa Alto Adige. Dopo quello di Febbraio, dedicato alle farine, questa volta era il turno di un altro dei prodotti simbolo dell’Alto Adige, ossia le mele. […]

  2. […] serata in #casaAltoAdige di cui vi avevo già parlato un paio di settimane fa era incentrata sulle farine tipiche della zona altoatesina e sui loro prodotti derivati. Uno degli […]

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