Ruzzle, SongPop! e gli altri giochi in multiplayer asincrono (da Wired.it)

Ruzzle

Nota bene: l’articolo è stato pubblicato Giovedì 10 Gennaio su Wired.it. Lo trovate anche all’indirizzo: http://gadget.wired.it/news/videogiochi/2013/01/10/ruzzle-songpop-68927.html.

Chi ha un buon numero di contatti su Twitter o su Facebook avrà notato, nelle ultime settimane, la comparsa di un sacco di tweet e di notifiche relative a un certo Ruzzle. Ma di che si tratta? Questo gioco mobile, per iOS e Android, non è altro che una specie di clone di Il Paroliere, celebre gioco in scatola targato Hasbro (il cui titolo originale è Boggle e di cui esiste unapplicazione ufficiale, realizzata da Electronic Arts): quasi sicuramente chiunque sia nato entro la prima metà degli anni ‘80 lo nasconde, magari impolverato, in qualche armadio di casa. Un concept molto semplice, per un gioco, prima produzione indipendente degli svedesi di MAG Interactive, che dopo una lenta progressione nel corso degli scorsi mesi è letteralmente esploso a dicembre, giungendo a circa 7 milioni di utenti totali e 2 milioni di utenti mensili attivi, cifra in costante crescita.

Ruzzle non è altro che l’ultimo esponente di una categoria di videogiochi che sta pian piano rimpiazzando i social game classici stile Farmville e simili, con una Zynga, tanto per citare l’azienda che si è arricchita di più in questi ultimi anni, in lento e inesorabile declino. Vengono chiamati “asynchronous multiplayer games”, giochi in multiplayer asincrono e possono essere definiti come una versione evoluta (molto) dei vecchi giochi per corrispondenza. Si gioca a turni, uno per uno, spesso uno contro l’altro. Un giocatore completa il suo turno e poi passa la palla, con conseguente invio di notifica push, all’altro o agli altri giocatori.

Sono diventati così popolari in pochissimo tempo probabilmente per un paio di motivi: il primo è che sono perfetti per essere giocati mentre si è in metro, si sta aspettando il treno/bus o si è spaparanzati in poltrona davanti alla TV, caratteristiche fondamentali nei giochi mobile; il secondo è che non sono altro che versioni rivedute e corrette, ma nemmeno troppo, di grandi classici del passato, quindi di giochi che la gente conosce molto bene. Il plus più grosso, poi, sta nel poter sfidare direttamente i propri amici e si sa quanto sia divertente riuscire a vincere contro chi conosciamo.

Tutto è cominciato all’inizio dell’anno con l’acquisizione da parte di Zynga di un’azienda chiamata OMGPOP e del suo Draw Something, vero e proprio clone di Pictionary, per una cifra vicina ai 200 milioni di dollari. Il gioco era arrivato a un picco di circa 33 milioni di utenti attivi al mese, ma dopo che Zynga ci ha messo le mani sopra, la comunità dei giocatori ha deciso di abbandonarlo in massa, tant’è che a dicembre gli utenti erano arrivati a soli 9 milioni. La quasi totalità degli sviluppatori pagherebbe oro per avere un numero simile di giocatori, ma per come si erano messe le cose all’inizio, motivo per cui Zynga aveva sborsato quell’impressionante quantitativo di bigliettoni, si è giunti a un finale abbastanza disastroso.

Words with Friends è invece Scarabeo (o Scrabble, che dir si voglia). Il gioco è ancora di Zynga, che ha comunque dimostrato un certo acume strategico, spostando parte delle sue attività su questo genere di titoli e continua ad avere quasi 15 milioni di utenti attivi al mese. Qui in Italia, però, non troverete molte persone che ci giocano, visto che la quasi totalità dei giocatori si trova tutta oltreoceano. Dalle nostre parti funziona piuttosto bene un altro clone di Scarabeo, chiamato Angry Words, sviluppato dagli spagnoli di Etermax, che però raggiunge soltanto 1 milione di utenti attivi al mese. Per dovere di cronaca, va detto che Zynga ha tra le sue proposte anche un’alternativa a Ruzzle, intitolata Scramble with Friends, che però non riesce ad avvicinarsi nemmeno lontanamente, in quanto a successo, al titolo svedese.

Se avete sempre sognato di battere l’Uomo Gatto di Sarabanda!, invece, puoi lanciarti a capofitto su SongPop! Sviluppato dai newyorkesi di Freshplanet, il gioco ha cominciato a diffondersi velocemente qualche settimana dopo l’uscita grazie a un endorsement di Mark Zuckerberg (è infatti possibile giocarlo anche su Facebook), giungendo a un picco di circa 18 milioni di utenti attivi al mese a settembre, scesi negli ultimi tempi a 12 milioni. Il gioco sembra proprio la prova finale di Sarabanda!, in quanto si ascolta uno spezzone di canzone e bisogna indovinarla più velocemente del proprio avversario. Il numero di playlist disponibili è davvero sterminato e ce n’è per tutti i gusti, da quelle che contengono le ultime hit radiofoniche a quelle con pezzi che solo il vero appassionato sa riconoscere. Se volete sfidarmi, il mio nick è fabiocristi, ma troverete davvero pane per i vostri denti, sappiatelo (ho perso una decina di tornei su quasi mille giocati). La sfida è aperta!

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