M-Review: The Impossible

TheImpossiblePoster

Quando si parla di eventi dolorosi come lo tsunami nel sud-est asiatico del 2004, il rischio di cadere nella retorica è sempre molto alto. Il cinema si era già ispirato a questo disastro qualche anno fa, in una delle storie di Hereafter di Clint Eastwood. Forse perché il film in questione trattava temi soprannaturali, forse perché la precedente opera del regista Juan Antonio Bayona era un horror soprannaturale, pensavo che The Impossible contenesse molti elementi di questo tipo. Per fortuna, mi stavo sbagliando totalmente. La nuova pellicola del regista spagnolo è infatti ispirata a una storia vera, quella di una famiglia del suo stesso paese che, nel 2004, durante lo tsunami, si è trovata separata dopo l’ondata assassina e, in modo davvero incredibile, è riuscita a ritrovarsi dopo qualche giorno. L’impossibile (da qui il titolo del film) che si realizza, appunto. Per ragioni cinematografiche la famiglia è diventata inglese, con Ewan McGregor e Naomi Watts a interpretare marito e moglie.

I due attori, indiscussi protagonisti della pellicola, danno vita a due interpretazioni davvero straordinarie. Soprattutto la Watts (che nonostante l’età, per me rimane una delle donne più belle dell’universo), che si è beccata una meritata nomination all’Oscar come migliore attrice, quasi 10 anni dopo 21 Grammi. Anche se in alcuni frangenti il film fa il furbetto cercando la lacrima facile, il risultato finale è davvero ottimo. Bayona dirige infatti con piglio alquanto sicuro, tirando fuori il meglio possibile dai due protagonisti, supportati anche da una sceneggiatura molto valida. Poi, la scena in cui lo tsunami distrugge il resort thailandese nel quale la famiglia si trova in vacanza è davvero realistica, grazie a effetti speciali davvero da applausi, che paiono ancora più convincenti se si considera che sono stati realizzati da uno studio spagnolo con un budget piuttosto risicato. The Impossible è uno di quei film che emoziona e smuove l’animo, oltre a tenere incollati allo schermo. Certo, è tutt’altro che leggero ed è meglio evitarne la visione se l’umore non è il massimo, ma in caso contrario, preparatevi ad assistere a una delle migliori pellicole di questo inizio 2013.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *