M-Review: Questi Sono i 40 (This Is 40)

Poster

La carriera di Judd Apatow assomiglia moltissimo a quella di tanti registi hollywoodiani. Un esordio come autore in TV, qualche sceneggiatura, la creazione di un paio di serie TV (cancellate dopo pochi episodi, magari, ma che diventano di culto) e, infine, il debutto sul grande schermo. Non posso dire nulla delle due serie in questione, Freaks & Geeks e Undeclared, perché non le ho mai viste, ma l’esordio cinematografico, 40 Anni Vergine, sembrava porre le basi di una carriera piena di grandi successi. Una commedia che mescolava perfettamente tante risate e qualche momento di riflessione, che ci ha messo pochissimo a entrare nei cuori degli spettatori. Il problema è che il buon Judd, dopo, ha cominciato a diventare un po’ troppo autoreferenziale e ha perso quella verve che gli aveva permesso di tirare fuori un’ottima opera prima. Sia Molto Incinta che Funny People, infatti, erano decisamente inferiori e Questi Sono i 40, “seguito” non ufficiale del primo film citato, prosegue su questa china discendente.

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La storia è quella di una coppia vicina ai 40, interpretata da Paul Rudd e da Leslie Mann, moglie del regista (sono gli stessi personaggi che interpretavano in Molto Incinta, ma qui non ci sono né Seth RogenKatherine Heigl), in preda a una crisi, di mezza età e di matrimonio. Apatow vorrebbe essere il John Hughes dei suoi coetanei e della sua generazione, ma manca completamente il bersaglio. Qualche dialogo carino c’è, qualche situazione divertente anche (la parola magica è Lost), ma il tutto risulta, come nei suoi ultimi due film, eccessivamente blando. Se poi ci aggiungiamo che la pellicola (ma questo è un suo marchio di fabbrica) dura nuovamente più di due ore, capiamo perché la noia comincia a serpeggiare molto presto. Sì, se siete maschi avrete un momento di improvviso vigore alla comparsa sullo schermo di Megan Fox (vedi sotto), ma capite anche voi che si tratta di ben poca cosa nell’insieme. Ritengo che Judd Apatow debba tornare alla commedia tradizionale, che forse è molto più nelle sue corde di queste produzioni finto-divertenti e vagamente malinconiche, che vorrebbero essere ritratti generazionali, ma sono quanto di più annacquato Hollywood potrebbe proporre. Questi Sono i 40 esce nelle sale italiane il 7 Febbraio: personalmente ve lo sconsiglio, ma se avete apprezzato i titoli sopracitati, probabilmente riuscirete a gradirlo.

P.S.: La foto che chiude questo post ha due scopi. Il primo è per vedere se fa comparire quella nell’anteprima del post (attirando quindi gente), il secondo è per farvi un piacere (e non dite che non penso a voi lettori 😀 ).

Le tette di Megan

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