M-Review: Dredd 3D

Dredd

Come i grandi successi, anche i flop possono essere meritati o immeritati. Nell’anno appena terminato sono diversi i film che hanno fatto una brutta fine al botteghino. Pellicole come Battleship e John Carter si sono probabilmente meritate l’insuccesso, ma ci sono altri esempi, come Cloud Atlas, da poco recensito, che non si meritavano la gogna come è invece accaduto. Dredd 3D è un film che rientra pienamente in quest’ultima categoria. Già vedendo il trailer, mesi fa, avevo espresso le mie buone impressioni, pur manifestando qualche dubbio sul possibile successo del film. Ovviamente, come capita sempre, ci ho preso in pieno. 😀 La pellicola diretta da Pete Travis, regista del discreto Prospettive di un Delitto, riesce nell’arduo compito di riproporre ottimamente le atmosfere del fumetto, diversamente da quanto era capitato nel mediocre adattamento del 1995 con Sylvester Stallone. In questa storia, il Giudice si ritrova a dover affrontare la perfidissima Ma-Ma, trafficante e ideatrice di una nuova droga chiamata Slo-Mo, che a Mega-City One va per la maggiore.

Comincia così la scalata da parte di Dredd e della giovane recluta Anderson verso il covo della perfida madama, che si trova in cima a un palazzo pieno zeppo di drogati violenti e altri pericoli. Karl Urban, che non si toglie mai il casco, proprio come nel fumetto, è un Giudice Dredd piuttosto credibile, imperturbabile e dal tono monocorde, ma deciso. Visti gli scarsi risultati al botteghino, però, il film non riuscirà a lanciarlo nell’Olimpo degli action hero hollywoodiani. Un vero peccato, perché l’attore australiano si meriterebbe un successo da protagonista. Sorprende Lena Headey come cattiva, mentre Olivia Thirlby, specializzata in pellicole indipendenti e in ruoli totalmente diversi, pare sempre piuttosto fuori parte. Travis e lo sceneggiatore Alex Garland hanno tirato fuori un film in cui la violenza è decisamente esplicita e sempre al centro dell’azione e il sangue scorre abbondante, proprio quel che capita nel fumetto. La regia non è eccezionale, ma fa adeguatamente il suo dovere, mentre dal punto di vista tecnico, pur essendo costata soltanto 45 milioni di dollari, la pellicola fa decisamente la sua porca figura, grazie agli ottimi effetti speciali e agli elevati valori in campo. E’ lo scarso appeal del personaggio ad aver purtroppo sancito l’immeritato flop, visto che il film è uno dei migliori comic-book movie che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni. Per me, promosso.

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