Le sorprese videoludiche del 2012 (da Wired.it)

Sorprese 2012

Nota bene: l’articolo è stato pubblicato Lunedì 31 Dicembre su Wired.it. Lo trovate anche all’indirizzo: http://gadget.wired.it/reviews/videogiochi/2012/12/31/videogiochi-le-sorprese-del-2012-123456.html.

La fine dell’anno è il momento più adatto per fare un bilancio di quanto è accaduto nei precedenti 12 mesi. Non sempre le cose vanno come previsto: a volte vanno peggio, mentre a volte per fortuna vanno molto meglio. Abbiamo così passato in rassegna tutto quel che è uscito nel 2012 e abbiamo individuato i titoli più interessanti tra quelli che, inaspettatamente, hanno avuto successo.

Dragon’s Dogma (PS3/X360)
Chi dice che creare nuovi IP alla fine del ciclo di vita di una console non conviene, dovrebbe chiederlo a Capcom, che si è presa incredibili rischi mettendo a lavorare su questo RPG in terza persona un team gigantesco, da 150 persone, per più di due anni. E questi sforzi, a quanto pare, hanno pagato, perché Dragon’s Dogma, Rpg in terza persona, open-world, incentrato sull’ azione e con addirittura elementi da survival horror, è stato il titolo del suo genere più venduto dell’anno, superando il milione di copie tra PlayStation 3 e Xbox360. Una bella sorpresa, che nessuno al di fuori della software house nipponica si aspettava. Inutile dire che un sequel è già in produzione…

Sleeping Dogs (PS3/X360/Pc)
Solitamente, quando un gioco ha una lavorazione molto travagliata, il risultato finale non è mai dei migliori. Sleeping Dogs, action game in terza persona ambientato nel mondo delle triadi, nasce come True Crime: Hong Kong, terzo capitolo della serie targata Activision (i primi due episodi erano ambientati a Los Angeles e New York). La software house di Call of Duty decise però di abbandonare gli sviluppatori, United Front Games, a metà della realizzazione, nel 2011, costringendoli a cercarsi un nuovo publisher. Ed è a questo punto che entra in campo Square Enix, che si innamora del gioco e consente allo sviluppatore di terminarlo. Dalla sua uscita a fine estate, Sleeping Dogs ha anch’esso superato il milione di copie, diventando inaspettatamente uno dei titoli più venduti dell’ultima parte del 2012. Activision si starà probabilmente mordendo le mani.

Minecraft: Xbox 360 Edition (X360)
Che cos’è Minecraft lo sanno più o meno anche i muri. Per riassumerlo in poche parole, potremmo dire che se esistesse una versione online dei Lego, che permettesse di sbizzarrirsi in ogni tipo di costruzione, questa assomiglierebbe molto a quel che è stato creato dallo svedese Markus “Notch” Persson e che gli ha permesso di vendere quasi 10 milioni di copie della versione PC. Nel 2012 sono uscite anche le versioni mobile, sia per iOS che per Android, che hanno totalizzato, rispettando le previsioni, quasi 5 milioni di download. La vera sorpresa, però, è stata la versione uscita su Xbox Live Arcade, che è diventata in men che non si dica il gioco più venduto sul servizio online della console di casa Microsoft, raggiungendo una cifra di circa 4 milioni di download. Chi l’avrebbe mai previsto? Nel frattempo, con quasi 18 milioni di copie in giro per il mondo, il buon Notch e la sua Mojang sguazzano nell’oro.

Hotline Miami (Pc)
Una delle sorprese indie del 2012 ( qui trovi la recensione di Wired.it) è questo titolo sviluppato da Dennaton Games, un duo di talentuosi programmatori svedesi, dallo stile estremamente retrò, creato con GameMaker, software che parecchi indipendenti utilizzano per realizzare videogiochi. Ci troviamo di fronte a un violentissimo e sanguinario action game con visuale dall’alto e grafica pixellosa, difficile e molto divertente, che pare quasi la trasposizione videoludica di Drive, capolavoro cinematografico del 2011 di Nicolas Winding-Refn (ringraziato nei credits), con una spruzzata dei primi Gta. Uscito soltanto su PC, il gioco ha superato i 150 mila download, cifra che sta rendendo molto felici gli sviluppatori, che però lamentano anche un numero molto più alto di copie pirata in circolazione. Poco male, perché Hotline Miami potrebbe arrivare a breve su altre piattaforme e un sequel è già in lavorazione.

The Walking Dead: Season 1 (Psn/Xbla/Steam)
I ragazzi di Telltale Games non sono certo dei novellini: la software house specializzata in adventure è stata infatti fondata nel 2004 da un gruppo di ex-dipendenti Lucasarts, con un’esperienza decennale nel genere. Tutti i prodotti su cui avevano lavorato fino ad oggi, però, non si sono dimostrati entusiasmanti, per tutta una serie di ragioni, nonostante le licenze pesanti su cui erano basati, da classici Lucas come Monkey Island e Sam & Max a brand cinetelevisivi del calibro di Ritorno al Futuro, Jurassic Park, Law & Order e CSI. The Walking Dead è stato invece capace di passare il milione di download complessivo in meno di 20 giorni. Suddivisa in 5 episodi da un paio d’ore di gioco ciascuno, la prima stagione si è rivelata il miglior adventure uscito da un bel po’ di anni a questa parte, grazie ad azzeccate scelte di design e a un’ atmosfera che rispecchia perfettamente quella della serie TV. E proprio come in televisione, non vediamo l’ora di giocare alla seconda stagione.

Anna (Pc/Mac)
Una delle sorprese 2012, secondo noi di Wired.it, proviene dal nostro paese ed è un gioco che più italiano di così non si può. Si tratta di Anna, avventura horror in prima persona del team indie Dreampainters Software, dietro al quale si celano una manciata di veterani della game industry italiana. Il gioco, ambientato in Val d’Ayas, tra le montagne valdostane, non è al top dal punto di vista tecnico, ma è molto particolare e ha un’atmosfera che pochi altri titoli del genere possiedono. Tutte cose che hanno permesso ai Dreampainters di trovarsi un publisher estero (Kalypso Media) e al gioco di essere uno dei pochissimi titoli italiani a essere distribuito su Steam. Non è stato dichiarato il numero di copie vendute, ma aver superato il break-even di sei volte dà l’idea del successo ottenuto da Anna. Vedremo se Mater Obscura e Sine Requie, i due giochi su cui sta lavorando ora il team, sapranno confermare quanto di buono visto finora.

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