V-Review: 007 Legends (PS3)

Nota bene: l’articolo è stato pubblicato Giovedì 6 Dicembre su Wired.it. Lo trovate anche all’indirizzo: http://gadget.wired.it/reviews/videogiochi/2012/12/06/007-legends-la-prova-123456.html

Il 2012 è un anno di celebrazioni per James Bond: sono infatti passati ben 50 anni dalla sua prima apparizione cinematografica, in Licenza di Uccidere, film che ha dato inizio a una lunghissima serie, giunta al suo 24° “episodio” con lo spettacolare Skyfall, da poco uscito. 007 Legends è il modo in cui il mondo dei videogiochi ha deciso di celebrare l’agente segreto al servizio di Sua Maestà. Il gioco, pubblicato da Activision e sviluppato dagli inglesi di Eurocom, responsabili dell’apprezzato remake next-gen di Goldeneye, è uno sparatutto in prima persona che ripercorre questo mezzo secolo di storia utilizzando uno stratagemma alquanto furbo.

La trama si lega, inizialmente, proprio a Skyfall, sfruttando quanto accade a Bond (mi tengo alla larga dagli spoiler) per consentirgli di ricordare cinque tra le sue passate avventure, spostate però temporalmente tra Quantum of Solace e il nuovo film, ciascuna delle quali costituisce una missione del gioco. Nonostante 007 mostri sempre le fattezze, ma non la voce originale, di Daniel Craig, le missioni coinvolgono tutti gli attori che hanno vestito i panni dell’agente segreto. Si comincia infatti con Goldfinger (Sean Connery), per poi passare ad Al Servizio Segreto di Sua Maestà (lo sfigato George Lazenby), Moonraker (Roger Moore), Vendetta Privata (Timothy Dalton) e La Morte Può Attendere (Pierce Brosnan). C’è anche una sesta missione, ispirata a Skyfall, scaricabile gratuitamente dal 9 Novembre in poi.

Inutile dire che, dal punto di vista dell’atmosfera, 007 Legends funziona molto bene. L’utilizzo di gran parte degli attori originali per fornire la voce ai vari compagni di avventura, cattivi e altri personaggi, crea un feeling davvero cinematografico, il non plus ultra per giochi di questo tipo. Certo, c’è qualche mancanza, probabilmente dovuta a mancati accordi legati ai diritti o al  cachet (la Jinx di Halle Berry, per esempio, è stata “impersonata” da una sconosciuta attrice), ma si tratta di cose che non distraggono più di tanto.

I problemi principali risiedono, purtroppo, nella modalità di gioco principale. Sulla carta, buona parte delle missioni dovrebbero essere affrontate usando tattiche stealth, muovendosi lentamente e in modo circospetto per cercare di superare i nemici senza allertarli. Peccato che, spesso e volentieri, basti poco per avvertirli della tua presenza, con conseguente corsa disperata e scontro a fuoco senza esclusione di colpi per non passare a miglior vita. Questo genera situazioni alquanto frustranti che, unite all’IA piuttosto problematica dei nemici, rendono l’avventura non del tutto godibile. Aggiungiamoci una serie di battaglie coi boss piuttosto meccaniche e piene zeppe di Quick Time Event e la frittata è fatta. Il sospetto è che in Eurocom abbiano dovuto mettere tutto assieme in fretta e furia per uscire assieme a Skyfall, senza poter sistemare diversi problemi.

Al contrario, in multiplayer il gioco risulta molto divertente, sia quando ci si sfida in quattro sulla stessa console, proprio come in Goldeneye, sia quando si combatte online (il gioco supporta fino a 12 giocatori). Dal punto di vista tecnico, 007 Legends non brilla particolarmente: pur essendo decisamente fluida, la grafica appare piuttosto datata, non all’altezza della concorrenza: il motore grafico utilizzato è lo stesso di Goldeneye, ma non sembrano esserci stati grossi miglioramenti. Nulla da dire invece sul comparto audio, che può contare su un doppiaggio di prim’ordine e su un ottimo lavoro sia a livello di effetti sonori che di musiche.

Ci sentiamo di consigliare 007 Legends soltanto ai fan sfegatati di James Bond, quelli che muoiono dalla voglia di vestire i panni dell’agente segreto con licenza di uccidere. Per gli altri, meglio dare un’occhiata altrove.

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