M-Review: Flight

Flight

Il buon Robert Zemeckis è sempre stato uno dei miei registi preferiti. D’altronde, come si fa a non adorare chi ha portato al cinema Marty McFly, Roger Rabbit e Forrest Gump? Per me, Zemeckis è sempre stato quello che Spielberg avrebbe potuto essere e non è mai stato. Un regista che, in un certo senso, spesso ha precorso i tempi, ma non ha mai rinunciato a sperimentare e fare cose che non sembravano nelle sue corde. Non sono mai riuscito ad apprezzare Le Verità Nascoste, però. e non ho mai capito la sua attrazione quasi magnetica nei confronti del performance capture, visto che nessuno dei tre film che ha girato in questo modo (Polar Express, A Christmas Carol e Beowulf) brillasse particolarmente. Inutile dire che il suo ritorno al live-action dopo ben 12 anni da Cast Away fosse uno di quei lavori che attendevo con impazienza. Dalle premesse, questo Flight pareva molto interessante.

Denzel Washington interpreta un pilota di aerei che, dopo una notte di sesso, alcool e droga con un’assistente di volo, si ritrova a salvare i passeggeri dell’aereo che controlla da un possibile disastro aereo. E da questo punto, il film comincia a seguire la sua storia e quella di Nicole, una giovane che sta cercando di disintossicarsi dalla dipendenza dall’eroina, con cui Whip, nome del personaggio interpretato dall’attore americano, intraprenderà una love story. Mentre Nicole, però, cerca di disintossicarsi, Whip sprofonda sempre di più nel baratro, con conseguenze abbastanza ovvie. Sembra un gioco di parole, ma il maggior problema di Flight è che si tratta di un film che non è in grado di decollare. Dopo un primo atto che promette botti, colpi di scena e sorprese a non finire, la pellicola va letteralmente in stallo, scegliendo di proseguire in modo assolutamente lineare, con la noia che comincia a farla da padrona molto presto (il film dura 2 ore e 20, un po’ troppo). L’ottimo Denzel è affiancato da un cast altrettanto valido, che vede nomi come Kelly Reilly (per cui ho una cotta mortale sin dai tempi di L’Appartamento Spagnolo), John Goodman e Don Cheadle. Purtroppo, però, all’ottima recitazione fanno da contraltare una regia un po’ zoppa e una sceneggiatura che non ha mai particolari guizzi. Ritengo che Zemeckis sia in grado di fare cose molto superiori a questo Flight, grossa delusione almeno per quanto mi riguarda.

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