M-Review: Cloud Atlas

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Nonostante sia dai tempi del primo Matrix che non ne azzeccano una al botteghino, ritengo che i Wachowski siano tra i talenti più puri di Hollywood, tra i pochi che ci provano e rischiano a ogni film che realizzano. Speed Racer, per esempio, è una pellicola che osava molto, ma che in pochi sono riusciti ad apprezzare. Cloud Atlas, diretto assieme al tedesco Tom Tykwer (Lola Corre), è un progetto incredibilmente ambizioso, una messa in scena dell’omonimo romanzo scritto da David Mitchell, secondo molti impossibile da portare sul grande schermo. Si tratta infatti di un insieme di storie interconnesse l’una con l’altra, ambientate tra il 1849 e un 2321 post-apocalittico, in cui le azioni dei singoli protagonisti impattano su quanto accade nel passato, nel presente e nel futuro. Il tutto, ovviamente, non è narrato in ordine cronologico, ma si salta di palo in frasca da una storia all’altra, per cui risulta fondamentale stare molto attenti a quanto viene narrato per non perdersi nemmeno un passaggio. Un progetto così rischioso che il film è stato finanziato in modo indipendente con circa 100 milioni di dollari, provenienti dalla Germania, dove sono state girate tutte le scene in studio (nei Babelsberg Studios a Berlino).

I Wachowski e Tykwer si sono assicurati un cast davvero di pregio, guidato da Tom Hanks e Halle Berry, che sono affiancati da nomi del calibro di Hugh Grant, Hugo Weaving, Susan Sarandon, Jim Broadbent, Ben Whishaw, Jim Sturgess e Keith David. La peculiarità del film sta nel fatto che ogni attore interpreta almeno cinque personaggi, spesso radicalmente diversi l’uno dall’altro e, in un paio di casi, anche di sesso differente (in una delle storie, l’ex-agente Smith interpreta un’infermiera). C’è poco da fare, si tratta di una pellicola davvero difficile e apprezzabile soltanto da un pubblico piuttosto ristretto. Il cast se la cava alla grande, la regia e la realizzazione tecnica sono davvero di altissimo livello. Dopo averlo visto, però, è facile capire perché abbia floppato sonoramente negli USA: non è un film che possono vedere tutti, sul serio. Anzi, molti usciranno dalle sale tremendamente confusi e con l’impressione di aver visto qualcosa di privo di senso. Beh, non è così. Se amate il cinema, Cloud Atlas rischia senza dubbio di essere uno dei film migliori del 2013 (la pellicola arriverà qui in sala a Gennaio). Per me non è il miglior film dell’anno, ma poco ci manca.

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