M-Review: Taken: La Vendetta

Io Vi Troverò, alias Taken, è stato uno dei più imprevedibili successi cinematografici degli ultimi anni. Versione moderna di Il Giustiziere della Notte, è un film che negli anni ’80 e ’90 avrebbe potuto avere come protagonista una delle tante action star di quel periodo. La strana accoppiata Luc Besson e Liam Neeson lo ha reso un vero e proprio hit al botteghino, cosa su cui non avrebbe mai scommesso nessuno. Squadra che vince non si cambia ed ecco che, quattro anni dopo, attori e produttore tornano con un sequel. Taken: La Vendetta prova inizialmente a sovvertire la trama del primo episodio: la figlia rapita dell’originale si trova infatti a dover salvare i genitori, rapiti dal padre di uno degli aguzzini uccisi nel primo film durante un viaggio a Istanbul con l’intera famiglia.

La cosa è talmente ridicola che, dopo poche decine di minuti, il personaggio di Neeson si libera e torna a fare quello che sa fare meglio: uccidere cattivi random senza pietà, con la figlia che però gli dà una mano. Ed è qui che il film si trasforma nella brutta fotocopia del primo episodio, a causa di una regia (del francese Olivier Megaton, sempre della scuderia Besson) poco ispirata, di una serie di orrori di sceneggiatura e scelte poco ispirate su cui risulta difficile chiudere un occhio e di un villain del tutto evanescente, che non terrorizzerebbe nemmeno un golden retriever. Neeson ci mette tutta la professionalità di cui è in possesso, ma non gli basta affatto per salvare questo completo disastro. Se proprio dovrà essere realizzato un terzo episodio (e visti gli incassi, probabilmente è ciò che accadrà), sarebbe bello poter vedere la vendetta dagli occhi di un cattivo, altrimenti si rischia di trovarsi nuovamente la stessa minestra per la terza volta. Bocciato senza riserve.

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