M-Review: The Bourne Legacy

La prima trilogia di Bourne è stata una delle più grosse sorprese cinematografiche dell’ultimo decennio. Nessuno avrebbe infatti scommesso un nichelino sull’efficacia di Matt Damon come action hero. Dopo The Bourne Identity, abbastanza bruttarello, almeno secondo il sottoscritto, la serie tratta dai romanzi di Robert Ludlum è andata in crescendo, con i due episodi diretti in maniera spettacolare da Paul Greengrass, il quale ha dimostrato che si può fare azione in maniera “intelligente”, mettendo insieme trame coerenti, personaggi credibili e spettacolarità (sì, perché ci sono certe sequenze di The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum che farebbero impallidire Michael Bay). Quando Matt Damon ha annunciato che non avrebbe più ripreso il ruolo di Jason Bourne, la reazione dei fan è stata abbastanza scontata. Era ovvio che Universal non avrebbe mollato questa gallina dalle uova d’oro ed eccoci quindi all’ancora più ovvio reboot, che condivide però alcuni personaggi con i precedenti episodi della serie.

The Bourne Legacy ha come protagonista Aaron Cross, agente membro di un programma segreto del dipartimento di difesa americano, che si ritrova a dover fuggire dai suoi datori di lavoro, che lo vogliono uccidere. Diretto dal suo sceneggiatore Tony Gilroy, il film è un discreto thriller spionistico, con una trama valida, sequenze d’azione ben realizzate e un cast, che vede la partecipazione di nomi come Rachel Weisz, Edward Norton, Oscar Isaac e gli habituée David Strathairn e Joan Allen, che si impegna e non si limita a fare il minimo sindacale per portare a casa la pagnotta. Il problema maggiore della pellicola sta purtroppo nel protagonista, Jeremy Renner, che Hollywood vorrebbe farci passare per il nuovo action hero di questo decennio (visti i suoi ruoli in The Avengers e Mission Impossible: Protocollo Fantasma), ma che in realtà ha lo stesso carisma di una foca monaca. E’ un bravo attore, per carità, ma non ha la presenza scenica e il physique du role necessari per rivestire questi ruoli. A parte questo, come già detto, The Bourne Legacy non è un brutto film, ma non aspettatevi le stesse emozioni che avete vissuto con i precedenti due episodi. Dategli una chance a prezzo ridotto, altrimenti se amate il genere, aspettate l’uscita in home video.

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