M-Review: Ribelle: The Brave

Non mi piace per nulla la piega che hanno preso i lavori Pixar negli ultimi tempi. Fino a Toy Story 3 è andato più o meno tutto bene, ma Cars 2 è stato uno di quei film che Lasseter & Co. non avrebbero mai dovuto fare. Comprendo le esigenze di marketing, ma vista la qualità a cui eravamo stati abituati, non si poteva che restarne delusi. Il fatto che Brave (non mi piace il titolo italiano, quindi lo chiamerò così) proceda su questa strada non è affatto positivo. Certo, siamo anni luce avanti a Cars 2, ma questa non deve essere una consolazione. La storia è quella di Merida, principessa dallo spirito libero in un regno, localizzato più o meno nell’antica Scozia, che non ci sta a seguire le convenzioni imposte dal suo ruolo, prima tra le quali quella di un matrimonio combinato. Merida decide di ribellarsi, ma nel farlo, combina molti più guai di quanto si aspettava, cosa che la costringerà a fare l’impensabile per rimettere a posto la situazione (come vedete, faccio il vago per evitare spoiler, visto che alla Disney sono stati bravi a evitare qualunque tipo di riferimento a ciò che accade pure nei trailer).

Qualcuno potrà dire che, in effetti, la trama ricorda molto quella di un altro film animato Disney di una decina di anni fa e che a cambiare sono soltanto l’ambientazione e il periodo storico, ma Brave per fortuna possiede diversi elementi distintivi tipici del DNA Pixar, che gli danno una mezza marcia in più. I personaggi sono azzeccati, il livello tecnico è come sempre eccelso, ci sono alcune sequenze davvero mozzafiato per regia e messa in scena, ma l’amalgama, come già detto all’inizio, sembra essere priva di quel “cuore” e di quei significati che i film di Lasseter e compagnia cantante hanno sempre avuto. E credetemi, tutto questo alla fine si percepisce sul serio. Andatelo comunque a vedere, perché sempre di un film della Pixar si tratta. Due note conclusive: i “talent” italiani chiamati a doppiare personaggi di contorno (in questo caso Anna Mazzamauro, Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta e Shel Shapiro) non se la cavano affatto male col doppiaggio, tanto da risultare quasi irriconoscibili. E italiano è anche Enrico Casarosa, il regista del bellissimo corto La Luna, che precede Brave. Tra gli sceneggiatori troviamo invece Steve Purcell. Non sapete chi è? Beh, se vi rivelo che è il creatore di Sam & Max, due personaggi che noi amanti dei videogiochi dovremmo ben conoscere, cosa mi dite? :)

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