M-Review: Prometheus

L’hype è una brutta bestia, soprattutto quando poi viene disatteso. Ne avevo avuto il sentore dopo aver letto alcune delle recensioni provenienti da oltreoceano e mi tocca confermarlo dopo aver visto il film personalmente. Prometheus prometteva davvero tantissimo, ma il risultato finale è una pellicola con troppi punti oscuri, un sacco di incertezze di scrittura, soprattutto nella seconda parte, oltre a una somiglianza abbastanza eccessiva al film di cui dovrebbe essere il prequel, pur non essendolo del tutto (l’eventuale sequel, infatti, dovrebbe collegare in modo più completo le vicende di Prometheus con quelle di Alien). Riassumere la trama è molto semplice: in un futuro prossimo, un gruppo di scienziati viene inviato su un pianeta sconosciuto alla ricerca di nuove forme di vita, che ovviamente si riveleranno tutt’altro che amichevoli.

Trovare elementi positivi in Prometheus non è difficile. A parte una Noomi Rapace inadatta a diventare la nuova Sigourney Weaver, il resto del cast se la cava davvero bene, a partire da una Charlize Theron bastardissima e incredibilmente gnocca, seguita da un Michael Fassbender che continua a non sbagliare davvero un colpo. Anche tutta la confezione scenica, dalla scenografia agli effetti speciali, è davvero di altissimo livello. Non ho ancora avuto modo di vedere il film in 3D, ma chi lo ha fatto spergiura che si tratta di uno dei migliori 3D visti finora. Per il resto, Prometheus mostra un’ottima prima metà, seguita da una seconda parte in cui tutto il castello di carte creato in precedenza crolla miseramente. Troppi passaggi insensati, troppi comportamenti strani da parte dei personaggi. Non so se la colpa sia di Ridley Scott o dello sceneggiatore Damon Lindelof, ma i punti interrogativi, a partire da un certo momento, si sprecano. Ed è davvero un peccato, perché una pellicola del genere avrebbe potuto facilmente diventare un classico della fantascienza, ma così è soltanto un mediocre sci-fi horror che prometteva tanto, ma che alla fine si è rivelato davvero poca cosa. Amen.

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