Video: Rascal Flatts – Come Wake Me Up

Che i Rascal Flatts siano la mia band country preferita, oltre che uno dei miei gruppi musicali preferiti in assoluto, è una cosa risaputa. Ed è anche un grandissimo peccato che da queste parti praticamente nessuno sappia chi siano, a differenza dei Lady Antebellum o Taylor Swift (con cui condividono casa discografica), che in qualche modo sono riusciti a far arrivare la loro musica al di qua dell’oceano. What Hurts the Most, nella loro versione, è forse il più bel pezzo modern country di sempre e, magari esagero, anche una delle più belle canzoni di sempre (e mi rammarico del fatto che qualcuno conosca la versione dance di Cascada, ma non la loro). D’altronde, qualcosa vorrà dire se il loro tour di quest’anno risulta il terzo, per incasso, negli USA. Mi piacerebbe tantissimo vederli in concerto, anche perché probabilmente canterei da cima a fondo ogni canzone, ma a meno di un viaggio oltreoceano, la vedo alquanto dura.

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In questa calura agostana esce così il loro nuovo video, Come Wake Me Up, secondo singolo tratto dal loro ultimo lavoro, Changed e, IMHO, pezzo più bello dell’album (quando è uscito, ad Aprile, credo di aver ascoltato la canzone almeno 80/90 volte di fila). Una ballad struggente, piuttosto standard se giudicata oggettivamente, ma che fa parte di quei pezzi che mi mandano letteralmente in sollucchero (magari un giorno scriverò sul Tumblr perché adoro tutte queste ballad tragiche e strappalacrime). Il video ha come protagonista il chitarrista della band, Joe Don Rooney e la moglie, Tiffany Fallon, ex-playmate (e si vede), nei panni di una coppia la cui relazione sta incontrando notevoli difficoltà. Come è inevitabile, qualcuno dei due lascia casa e fa da motore alla trama che viene raccontata. Non vi anticipo nulla, perché voglio che lo guardiate. Diretto da Shaun Silva, già dietro la macchina da presa per svariati video della band (i loro migliori, guardacaso, ossia What Hurts the Most e Here Comes Goodbye, commoventi e struggentissimi), il clip si basa su un treatment abbastanza aderente al testo della canzone, senza quelle sorprese che avevano caratterizzato i video sopraindicati, ma comunque sempre estremamente efficace, grazie a un’ottima regia e a una confezione decisamente valida. Io sono arrivato a rivedermelo 20 volte in un pomeriggio… lo so, non sono a posto, ma amen. Guardatelo perché merita e, se vi piace la canzone, fatevi una cultura sui Rascal Flatts. Mi ringrazierete.

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