M-Review: Lorax: Il Guardiano della Foresta

Da qualche anno a questa parte, il mondo dell’animazione 3D americana non si limita più, fortunatamente, a Pixar e Dreamworks Animation. Con Cattivissimo Me, Illumination Entertainment, azienda francese guidata da Chris Meledandri, produttore hollywoodiano di esperienza decennale, ha saputo inaspettatamente mostrare di cosa è capace. In attesa dell’inevitabile sequel, i transalpini hanno deciso di adattare un racconto del Dr. Seuss, autore del Grinch, di Il Gatto e il Cappello Matto e di Horton e il Mondo dei Chi (l’unico dei tre a essere un film d’animazione). Lorax è forse il più kids-oriented di tutto il lotto, con la sua storia ricca di temi green, di buoni sentimenti, di canzoni in stile Disney e di tanti elementi che saranno apprezzati soprattutto dai più piccini.

La qualità dell’animazione è molto alta e, anche se non siamo ai livelli Pixar, possiamo dire che dal punto di vista tecnico, il lavoro è di qualità notevole. Il film si lascia guardare, scorre piacevolmente per un’ora e mezza senza mai diventare troppo stucchevole o banale. Come spesso capita, nel doppiaggio italiano di questi lavori si tendono a scegliere voci celebri, poco avvezze però a prestare la loro ugola a personaggi di fantasia. La creatura che dà il nome al film è doppiata sia in originale che in italiano da Danny De Vito e il risultato, dopo un po’ di straniamento iniziale, è sorprendentemente efficace. Chi sorprende davvero è Marco Mengoni, che dimostra di saper usare la voce in maniera davvero impensata. Vi assicuro che resterete increduli ascoltando il suo doppiaggio, più o meno come è successo a me. Lorax è un film perfetto per i vostri figli, fratellini o cuginetti, non portateci la fidanzata (oh, magari le piace, che ne posso sapere 😀 ).

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