M-Review: La Fredda Luce del Giorno

La maledizione di Hollywood colpisce ancora. Il regista Mabrouk El Mechri aveva dimostrato la sua abilità con JCVD, divertente opera metacinematografica con un Jean Claude Van Damme come protagonista, ma nei panni di sé stesso. Una vera sorpresa, che ha dimostrato che Mr. Muscles from Brussels è in grado, oltre che di recitare, di mostrare un’autoironia di cui non avremmo mai creduto fosse in possesso. Recuperatelo in fretta, se non l’avete mai visto. Il film è piaciuto molto anche oltreoceano e il cineasta franco-marocchino è stato chiamato oltreoceano, qualche anno dopo, a dirigere La Fredda Luce del Giorno, action-thriller sulla carta alquanto promettente, con Henry Cavill, futuro Superman e due certezze come Bruce Willis e Sigourney Weaver. Ecco, io mi chiedo se il regista ha letto la sceneggiatura prima di accettare, se ha accettato perché completamente accecato dai guadagni o se il film ha subito una rivoluzione in fase di montaggio.

Eh sì, perché La Fredda Luce del Giorno può tranquillamente concorrere al titolo di peggior film dell’anno, cosa che i trailer nascondono davvero molto bene. La storia è quella di un giovane americano che giunge in Spagna per andare a trovare la propria famiglia, la quale viene rapita poco dopo per non si sa quale motivo. Dopo aver scoperto che il padre non è un organizzatore di eventi, ma un agente della CIA (oltre a svariati altri misteri telefonatissimi), il ragazzo si trova a dover lottare per restare in vita. Sceneggiatura quasi demenziale, dialoghi che paiono scritti da uno sceneggiatore televisivo italiano, una regia fastidiosa (ma qualcuno che gli facesse vedere un film in cui gli inseguimenti sono ben girati, no?), personaggi che compiono azioni ridicole e casuali, e così via dicendo. Insomma, un tremendo disastro. C’era da intuirlo, considerando che negli USA se ne esce a Settembre (a differenza di Prometheus, per dire…). Credo sia la prima volta, quest’anno, in cui mi sento di poter dire di aver gettato nel cesso 6,70 €. Voi magari fatene a meno.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *