Replay: Back from the Past #6: Colorous: A Color Odyssey/Colorous: A Bigger Color Odyssey

Come passa in fretta il tempo! Sono passati quasi quattro anni dalla nascita dell’AppStore e all’incirca tre anni e mezzo da quando il sottoscritto, ispirato dagli straordinari risultati ottenuti da alcuni titoli iOS decise di buttarsi, assieme a un socio, nel mondo del gamedev. Una cosa non facile di suo, ancora più complicata se si considera che veniva svolta nel tempo libero, visto che il sottoscritto, dal 2008 a metà 2010, ha lavorato come consulente informatico. Prima Pigeon Poo, un piccolo arcade il cui risultato finale non fu certo entusiasmante, ma che ci divertimmo un sacco a realizzare e poi il progetto di cui vado più fiero, che è stato quello che poi mi ha permesso di finire a lavorare nella game industry.

Colorous è stato un progetto difficilissimo, realizzato in parallelo all’inizio per due piattaforme diverse, iPhone/iPod Touch e Facebook/Flash, a cui poi si è aggiunta, nelle fasi finali della lavorazione, anche la versione iPad. Certo, la codebase iOS era comune, ma ci fu la necessità di riprogettare la UI e, soprattutto, quella di trovare un altro gruppo di programmatori che riuscisse a realizzare le modifiche in tempo utile per l’uscita al day one americano del primo iPad. Un progetto avviato nell’Agosto 2009 e terminato tra Febbraio e Marzo del 2010, che però ha visto concentrarsi la maggior parte della lavorazione tra la fine del 2009 e la release effettiva.

Va poi detto che il gioco ha avuto una vita molto travagliata su AppStore. Rilasciato inizialmente a Febbraio 2010, il gioco è stato rimosso nel Luglio successivo, una volta firmato il contratto di publishing con la defunta Forge 11, per poi essere rimesso su a Settembre e rimosso nuovamente nella primavera 2011, dopo l’acquisizione di Forge da parte di Reply e tutta una serie di casini burocratici che lo hanno portato per un po’ fuori da AppStore. Nel frattempo, Forge Reply ha realizzato una versione Symbian (che non sono ancora riuscito a vedere, fate voi) e ormai sono mesi che le trattative tra me e FR vanno avanti per cercare di riportare il gioco dove è giusto che stia. Nel frattempo, io ho rimesso online le prime versioni (e qui lo trovate in versione Flash). Inutile dire che tra i miei obiettivi futuri c’è anche quello di realizzare un sequel o, comunque, una nuova versione priva dei numerosi problemi presenti nell’originale (non si nasce imparati, dovreste saperlo, ma il risultato finale è comunque stato molto apprezzabile). Colorous è uno di quei progetti che definisco “il mio bambino”, per la cura e l’impegno che ci ho messo. Ed è anche uno di quelli che prima o poi farò resuscitare come si deve, parola di lupetto. :)

Come contenuto bonus, vi beccate anche lo spot che io (dietro la videocamera) e il socio (davanti) provammo a girare in una piovosa domenica pomeriggio, mentre stavamo effettuando gli ultimi ritocchi al design. Io dico che come prima regia poteva andar peggio. :)

One comment

  1. […] Vi ho parlato un paio di settimane fa di Colorous, titolo iOS/Facebook da me ideato e della sua storia molto travagliata. Nel 2010 fui chiamato a parlare della mia esperienza alla BlogFest di Riva del Garda, nel corso della prima edizione del GameCamp, organizzato dagli amici di Urustar. Il talk verteva su Forge 11, piccola società poi acquisita da Reply in cui ho militato per qualche mese in quell’anno (esperienza che mi è servita per fare il salto di qualità in Milestone), sugli indie italiani e sullo sviluppo del “mio” gioco. Dura circa mezz’ora e, IMHO, è molto interessante. Buona visione. […]

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