M-Review: American Pie: Ancora Insieme

American Pie è senza dubbio una delle più longeve e numerose serie del cinema contemporaneo. Una trilogia per il grande schermo, poi una pletora di episodi DTV (ne ho perso il conto) e infine, seguendo la moda della nostalgia che ha pervaso da qualche anno, per mancanza di idee, tutto l’entertainment attuale, un nuovo capitolo che rappresenta un vero e proprio ritorno alle origini. L’evento che rimette insieme tutti i protagonisti del primo film, 13 anni dopo, è la classica riunione scolastica. Jim e gli altri si ritrovano infatti nella loro amata East Great Falls per un weekend all’insegna dei ricordi: tutti sono cresciuti, qualcuno è cambiato molto, qualcun altro è sempre lo stesso.

Sono andato a vedere questo American Pie: Ancora Insieme decisamente prevenuto, bollandolo anticipatamente come trashata. Mi sono dovuto ricredere, perché il film scritto e diretto a quattro mani da Jon Hurwitz e Hayden Schlossberg (registi e sceneggiatori dei vari Harold & Kumar, surreali e intelligenti come poche altre pellicole del genere) è una commedia che avrebbe reso fiero John Hughes. I 113 minuti scorrono piacevolmente tra una risata e l’altra, le volgarità escono quasi tutte dalla bocca, e non solo, di Stifler (ho detto che qualcuno non era cambiato, no?), molte scelte di sceneggiatura non deludono e si finisce anche per rifarsi gli occhi spesso e volentieri (il topless della 23enne Ali Cobrin vi lascerà senza fiato, credetemi). Un film divertente e che supera ampiamente la sufficienza, ottimo per una serata primaverile/estiva senza troppi pensieri. Non so perché, ma sento che i ragazzi di East Great Falls torneranno al cinema da qui a due/tre anni. Chiamatelo sesto senso…

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