M-Review: Titanic 3D

Correva l’anno 1998, Gennaio per la precisione. Con solo un mese di ritardo rispetto agli States, Titanic arrivava nei nostri cinema. Nonostante i ripetuti inviti da parte di compagne di liceo (ero in terza) e altre ragazze per andarlo a vedere, nonostante James Cameron fosse uno dei suoi registi preferiti, il tenutario di questo blog si rifiutò di andarlo a vedere, perché ai tempi Leonardo Di Caprio gli stava profondamente sui cabbasisi e il fatto che le fanciulle fossero solo interessate all’attore e non a lui lo infastidiva ancora di più. Tutto questo per dirvi che io Titanic l’ho visto per la prima volta soltanto nel 2007, dopo aver acquistato l’ottima Special Edition da 4 dischi in DVD. Vedere un film del genere quasi 10 anni in ritardo, consapevoli da tempo che Di Caprio è un bravissimo attore e che quindi non valeva più la pena serbare queste invidie adolescenziali, ha aiutato a vedere le cose con molta più oggettività. E per me, come spesso capita con i film che incassano “troppo” Titanic non si è dimostrato altro che una pellicola tecnicamente superlativa, ma piuttosto mediocre in tutto il resto.

Succede poi che cinque anni dopo tu decida di andartelo a rivedere in 3D, perché non l’hai mai visto al cinema e vuoi provare questa esperienza. E ti capita pure di rivalutare il modo in cui è gestita la trama, i rapporti tra i personaggi, il modo in cui si evolvono. E il 6 che gli avevi dato diventa come per magia un 8, rendendo Avatar l’unico film di James Cameron a cui hai dato soltanto un 7. Scherzi a parte, Titanic è sempre quello (e rivedendolo ho avuto l’ennesima conferma che Kate Winslet è una delle donne più splendidamente meravigliose e affascinanti dell’universo) e se vi è piaciuto in prima istanza, rivedervelo al cinema non è sicuramente un male. Quello che dovrebbe sorprendere, ma alla fine, riflettendoci un attimo, risulta quasi ovvio, è che la riconversione 3D, per cui sono stati spesi la bellezza di 18 milioni di dollari, risulta più efficace del 99% dei film in 3D usciti da Avatar in poi. Cameron sembra davvero l’unico in grado di usare come si deve la terza dimensione, anche su cose che aveva girato in modo tradizionale quindici anni prima. Detto questo, a quando Terminator 2 e Aliens in 3D? Io sono già qui pronto ad aprire il portafoglio…

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