M-Review: Ghost Rider: Spirito di Vendetta

Crank in salsa Marvel. Si potrebbe riassumere in queste poche parole ciò che penso di questo Ghost Rider: Spirito di Vendetta, progetto che appariva decisamente avventato, visto quanto accaduto col primo episodio, ma che dopo la visione si è rivelato addirittura piacevolmente divertente. Merito della coppia di registi Neveldine/Taylor, proprio gli stessi dei due Crank e del purtroppo mal riuscito Gamer (che comunque aveva qualche elemento interessante), in grado di rendere questa nuova storia di Johnny Blaze così sopra le righe da farti chiudere un occhio sulla marea di cose totalmente prive di senso che si susseguono per tutta la durata del film. Mettete insieme una venuta dell’Anticristo, un inseguimento in Dacia Duster, un redivivo Christopher Lambert in versione monaco pelato (ma senza cappello di paglia), riprese che quando non ci sono effetti speciali di mezzo sembrano uscire direttamente da una fiction Rai, una Violante Placido che si autodoppia in maniera indecente e non si toglie nemmeno il maglione restando sempre vestita (è questo il vero scandalo) e molto altro ancora, frullate bene e otterrete questi 95 minuti completamente fuori di testa.

Neveldine e Taylor dirigono come sanno fare, con piglio sicuro e mano non tanto ferma, a causa dell’utilizzo quasi continuo della camera a mano. Ma il risultato finale, come già detto, riesce a risultare convincente, perché non si ha mai tempo per annoiarsi. Cage è ormai una macchietta di sé stesso, che dà il meglio di sé quando deve interpretare personaggi con grossi problemi mentali o psicologici: il ruolo di Johnny Blaze gli calza letteralmente a pennello e non mi stupisco di questa sua voglia di interpretarlo nuovamente. Violante Placido, co-protagonista, si limita a mostrare il suo bel visino, dire qualche battuta e partecipare in modo abbastanza credibile a diverse sequenze d’azione. Idris Elba è totalmente fuori parte, ma il principio dell'”esticazzi” vige sovrano quando si guarda il film, quindi non ce ne si preoccupa più di tanto. La forza di Ghost Rider 2 sta nel non prendersi mai sul serio e mantenere quell’atmosfera scanzonata e molto cazzona dall’inizio alla fine. Magari evitate di vedervelo a prezzo pieno al cinema (e in 3D), andate a gustarvelo a prezzo ridotto o attendete la sua uscita in BluRay. Vi regalerà una piacevole ora e mezza e, credetemi, di questi tempi è cosa rara.

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