V-Review: Metal Gear Solid Collection HD

In tempi di crisi, non si butta via niente. Muore una generazione di console e ne nasce un’altra, ma con essa muoiono anche tutti i giochi che ci avevano fatto divertire sul precedente sistema. La retrocompatibilità, uno dei maggiori punti di forza di PlayStation 2, con PlayStation 3 e Xbox 360 è diventata un peso. Un peso da rimuovere perché è molto più profittevole rivendere gli stessi giochi, già pagati cari e salati anni prima, sui propri store online ai giocatori che vogliono giocarli sulle nuove console. Una delle mode che hanno preso piede da un annetto a questa parte è quella delle “HD Collection”. Qualcuno le definisce rimasterizzazioni, come se si prendesse un film o un album del passato e lo si riportasse al passo coi tempi. Qui si prendono i titoli originali, si sostituiscono gli asset grafici e sonori con versioni ad alta definizione, si aggiungono Trofei/Obiettivi e si reimpacchetta tutto senza fare altre grosse modifiche, addirittura mantenendo gli stessi bug presenti inizialmente, a meno che non ci sia l’esplicita istruzione di correggerli.

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Tutto è cominciato con la God of War Collection, contenente i primi due episodi della serie, uscita nel 2010 come preludio al terzo episodio. Abbiamo poi avuto la Prince of Persia Collection, la Tom Clancy’s Splinter Cell Collection, l’ambitissima accoppiata Ico HD/Shadow of the Colossus HD e la Tomb Raider Anniversary Collection, mentre sono in arrivo cose come la Silent Hill Collection, la Devil May Cry Collection e la Resident Evil Collection (e scommettete che i vari GTA usciti su PlayStation 2 e Xbox saranno rieditati in questo modo poco prima dell’uscita di GTA V)? Se c’è una HD Collection che poteva interessare al sottoscritto era quella di Metal Gear Solid. Sono un gran fan della serie di Kojima, uno di quelli che terminò il primo episodio su PSOne giocando alla versione giapponese, per rigiocarsi poi quella europea e le successive VR Missions solo per capire meglio la fantastica storia di Solid Snake. Terminai la demo di MGS 2: Sons of Liberty per PS2, inclusa nel discreto Z.O.E., in un batter d’occhio e cominciai addirittura a scrivere la sceneggiatura (in inglese) per un potenziale film, che partiva proprio dai fatti narrati nel prologo del secondo episodio. Poi, come purtroppo spesso mi capita, non ho più avuto tempo per mettermi a giocare seriamente e ho perso un po’ di vista tutti i giochi a seguire.

Il bello di una HD Collection come questa è che ci si può mettere davanti al proprio 40 pollici (o superiore) e godersi questi capolavori videoludici, che uniscono una narrazione degna di un film e un gameplay validissimo, nel migliore dei modi possibili. La MGS Collection HD include MGS 2: Sons of Liberty e MGS 3: Snake Eater, entrambi usciti su PS2, oltre a MGS: Peace Walker, titolo esclusivo PSP, cronologicamente più recente rispetto agli altri due, ma inedito su sistemi casalinghi. Una volta messo il disco all’interno della console, un semplice menu vi permetterà di scegliere quale dei tre giochi giocare. Quando partirà la spettacolare intro di MGS2, la lacrimuccia sarà inevitabile e vi sembrerà di avere un decennio di meno (bei tempi) non appena prenderete il controllo di Solid Snake sul tanker. Il gioco è anche quello che mostra maggiormente il peso degli anni, ma non ce ne lamentiamo, perché il risultato finale è comunque molto buono. Con MGS3 le cose migliorano abbastanza, mentre con Peace Walker l’effetto è piuttosto straniante, perché eravamo abituati a giocarlo su uno schermo molto piccolo. Va detto che, però, anche in questo caso, la resa finale è alquanto soddisfacente.

Che dire, quindi? Se avete voglia di rigiocarvi questi capolavori videoludici su  PlayStation 3 o su Xbox360, con una grafica un po’ più attuale, questa è un’occasione da cogliere al volo. Konami ha già anche annunciato l’arrivo di una versione PSVita per l’Estate, quindi anche gli amanti delle console portatili non rimarranno delusi. Buon divertimento, allora. :)

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