Sky Go: Sky punta sulle nuove piattaforme mobili (e non solo…)

Qualche giorno fa, il sottoscritto e altri blogger sono stati invitati nella sede milanese di Sky Italia, a Rogoredo, per un’iniziativa che dimostra l’interesse del broadcaster per cose che vanno oltre la TV tradizionale, piattaforme mobili in primis, ma non solo. Sky Go è il nome del servizio che permetterà a chi è già abbonato Sky di potersi godere alcuni canali del bouquet Sky su iPad, iPhone, un paio di dispositivi Android di casa Samsung, ma anche PC e Mac.

I blogger in ascolto...

Quindi, possibilità di vedere in mobilità e lontano da casa una parte, seppur piccola, dell’offerta satellitare. Il servizio è stato lanciato ufficialmente diversi mesi fa, ma è soltanto dal 1° Marzo che Sky Go risulta gratuito per tutti gli abbonati HD di Sky, la quasi totalità dell’insieme. Nel corso della conferenza stampa, l’AD di Sky Italia Andrea Zappia e altri uomini dell’azienda di Murdoch si sono dimostrati molto disponibili e hanno risposto prontamente alle incalzanti domande dei blogger (ne avrei fatta una anch’io, non mi fosse venuta in mente soltanto a conferenza conclusa).

How I Met Your Mother su FOX

Va detto che questa estensione del servizio Sky Go è sicuramente una bella mossa commerciale, che oltre a rendere più simpatica l’azienda agli occhi dei numerosi fruitori di iPad/iPhone, permetterà ai suoi canali di raggiungere un pubblico più vasto rispetto a quello tradizionale casalingo. Penso agli studenti/lavoratori fuori sede i cui genitori sono abbonati Sky (io mi annovero in questa categoria), che potranno così godersi i programmi di Sky Uno, le serie di FOX, i documentari di National Geographic e History Channel, i cartoon di Disney Channel ma anche svariate manifestazioni sportive (i canali dal 200 in su costituiscono praticamente il 50% di questa offerta streaming), dal campionato di calcio alle future Olimpiadi di Londra, passando per la Champions League e il Sei Nazioni di rugby. Ovviamente, i canali che potrete vedere dipenderanno dal tipo di abbonamento casalingo, quindi non crediate di poter passare le domeniche su Sky Sport 1 se a casa avete soltanto i pacchetti base.

Un documentario National Geographic

Per attivarlo, dovrete accedere alla sezione Fai da Te del portale Sky, ma sappiate che la procedura di attivazione, pur essendo relativamente semplice, non è molto intuitiva (qui trovate un po’ di F.A.Q. sull’argomento). Una volta riusciti nell’impresa, vi basterà loggarvi tramite l’applicazione gratuita scaricata su iPad o iPhone o passare direttamente dalla pagina ufficiale di Sky Go per cominciare a vedere qualcosa. Sappiate che soltanto un device mobile e un device fisso possono essere associati all’account, ma non potranno essere usati contemporaneamente. La qualità video è discreta, quella tipica di uno streaming a definizione standard, che ovviamente aumenterà/calerà in base alla banda disponibile. Se si eccettuano un paio di bug dell’applicazione, che ogni tanto le fanno perdere un po’ la trebisonda, dichiarando una mancanza di connettività assolutamente falsa, il tutto è decisamente stabile e agevole da usare. Si sente molto la mancanza del doppio audio, considerando che praticamente in tutti i canali disponibili è un plus mica da poco, almeno nella versione satellitare. Speriamo che in una delle prossime versioni dell’applicazione ci sia la possibilità di scegliere tra l’audio italiano e quello originale, io ne sarei davvero contento.

Da qui si monitora la qualità di trasmissione di tutti i canali.

Il mio giudizio su Sky Go è indubbiamente positivo: ci troviamo davanti a un buon servizio, che potrebbe diventare ottimo o addirittura superlativo nel caso Sky decida di sistemare quei due o tre problemini e di arricchire l’offerta con altri canali tematici (sì, vorrei avere Gambero Rosso in mobilità… e allora? 😀 ). Ma già così, comunque, direi che possiamo essere contenti.

Non è l'Enterprise, anche se lo sembra...

Si ringraziano Sky e Hagakure per l’evento ottimamente organizzato. La visita guidata nella sala controllo da cui vengono irradiati tutti i canali (e di cui potete vedere un paio di foto qua nel post) è stata davvero affascinante. Cose che non capita di vedere tutti i giorni.

One comment

  1. […] mobilità diversi canali del bouquet. Un’iniziativa che ha riscosso un buon successo ma che, come detto ai tempi, potrebbe arricchire la propria offerta con qualche canale in più (voglio il Gambero Rosso, mi […]

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