Video: Madonna (ft. Nicki Minaj & M.I.A.) – Give Me All Your Luvin’

Il ritorno sulle scene musicali della Regina del Pop è sempre un evento. Probabilmente perché Miss Ciccone è forse l’unica vera artista di questo genere musicale a sapersi sempre rinnovare e cavalcare i trend del periodo, cercando però allo stesso tempo di non sembrare troppo simile alle sue concorrenti, che invece traggono forte ispirazione dai primi anni della sua carriera (chi ha detto Lady GaGa?). A quattro anni da Hard Candy, lavoro secondo me riuscito soltanto a metà (mi piacevano molto i pochi pezzi prodotti da Timbaland/Timberlake e pochissimo i tanti prodotti da Pharrell), la signora si è preparata un ritorno sulle scene come pochi sanno fare. Ha diretto un film, ha vinto il Golden Globe come miglior canzone originale (certo, Masterpiece pare uno scarto di lavorazione di Something to Remember, ma è sempre una bella canzone) e ha deciso di far debuttare il suo nuovo singolo nella manifestazione sportiva più vista al mondo, il Superbowl.

Give Me All Your Luvin’ non è una canzone che resterà negli annali della musica, sia chiaro, ma è un singolo fresco, piacevole all’ascolto, sullo stile di quel “french touch” che è l’esatto opposto della tamarraggine (che non mi dispiace, va detto) a cui ci ha abituato David Guetta da un paio d’anni. Il produttore del pezzo e di buona parte del nuovo album, Martin Solveig, è quello di Hello e appartiene alla stessa scuola di Bob Sinclar. Si balla sempre e tanto, ma non ci sono i synth ossessivi che caratterizzano la produzione del biondo d’oltralpe. La canzone, di cui era spuntato fuori un demo qualche mese fa, funzionerebbe perfettamente anche senza i due featuring di Nicki Minaj e M.I.A., che aggiungono un po’ di varietà, ma non apportano nulla di significativo al brano. Il video, diretto dal collettivo francese Megaforce, è fresco e piacevole come la canzone ed è uno dei migliori di questo inizio 2012. Il nuovo album, intitolato MDNA, in uscita a Marzo, vedrà pezzi prodotti oltre che da Martin Solveig, anche da William Orbit (che per lei aveva prodotto quel disco capolavoro del pop che risponde al nome di Ray of Light) e da quelle teste quadre dei Benassi Bros., i due DJ di Reggio Emilia sempre più lanciati a livello internazionale. E come italiani, questa cosa non dovrebbe affatto dispiacerci.

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