V-Review: Final Fantasy XIII-2

Quando si scrive di videogiochi non è mai facile parlare di un gioco o, per ampliare un po’ il campo, di una categoria per cui non si ha una gran predilezione. Non sono mai stato un fan del genere RPG, né di quello occidentale D&D-style, né dei JRPG; per quanto possano attrarmi le storie, non amo la meccanica di evoluzione del personaggio attraverso la distribuzione di punti e i combattimenti a turni, perché li ritengo macchinosi e tutt’altro che immediati. Della serie Final Fantasy si potrebbero dire centinaia di milioni di cose: che rappresenti la storia dei videogiochi è un dato di fatto, che sia stata uno dei fattori a portare al successo della prima PlayStation sulla concorrenza è un altro dato di fatto, che Square (prima della fusione con Enix e successivo buyout di Eidos) le debba la sua fortuna è un’altra verità incontestabile. Da qualche anno a questa parte Sony ha perso la sua esclusiva (nonostante FFXII sia uscito solo per PS3) e anche i possessori di Xbox360 hanno potuto immergersi nelle avventure fantastiche targate Square/Enix.

Final Fantasy XIII-2, seguito diretto del precedente episodio, non è il primo esempio di reale sequel della serie; una cosa simile era già capitata con FFX-2 su PlayStation 2. L’obiettivo di FFXIII-2, secondo la software house giapponese, aiutata qui nello sviluppo da TriAce (ve lo ricordate Star Ocean?), era quello di portare avanti la storia del primo capitolo, cercando però allo stesso tempo di evitare i difetti mostrati originariamente, ascoltando i consigli dei giocatori e non solo. Una delle novità positive, secondo me, è l’introduzione dei QuickTime Event, che rendono più immediati i combattimenti e riusciranno probabilmente ad avvicinare qualche nuovo giocatore alla serie (i puristi, invece, grideranno allo scandalo). Un altro elemento positivo è la riduzione del party a due soli personaggi, cosa che permette alla storia di non diventare troppo dispersiva e di concentrarsi su di loro. Ci sono poi diverse nuove meccaniche, tutte introdotte per cercare di rinnovare il gameplay classico della serie: alcune funzionano, altre invece avrebbero dovuto essere meglio calibrate ed equilibrate.

Non è tutto oro quel che luccica, però. Graficamente, infatti, FFXIII-2 presenta qualche problema: il frame rate tende a essere abbastanza ballerino, provocando un po’ di fastidio. Per fortuna, nulla di drammatico. Giocando, però, si notano alcuni buchi narrativi, che casualmente saranno sistemati con i DLC di prossima uscita. Non ci sentiamo di biasimare Square/Enix per questa scelta, considerando che si tratta di una politica (che personalmente non approvo) portata avanti da un sacco di studios, ma non posso negare quanto sia irritante dover pagare altri soldi, oltre alla sessantina di Euro necessari a portare a casa il gioco, per un insieme di pezzi che dovrebbero far parte del tutto sin dall’inizio. FFXIII-2 è comunque divertente e, come già detto, riesce a intrigare anche chi non è proprio avvezzo, vedi il sottoscritto, al mondo RPG e a quello che gli gira intorno.

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