V-Review: Act of Fury/Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade

Pian piano, con moltissima calma e tranquillità, la scena videoludica italiana sta lentamente tornando ad acquisire quel minimo di importanza internazionale che era riuscita ad avere negli anni ’90. C’erano parecchie piccole software house che pubblicavano su Amiga, gli Screamer e i Superbike di Milestone e tutta una serie di altri prodotti che non sfiguravano affatto se paragonati a ciò che veniva da paesi con una tradizione videoludica decisamente superiore alla nostra. Questo periodo, legato al mobile gaming e alla distribuzione digitale, ha molti punti di contatto con la situazione che si viveva allora. Il punto è che, purtroppo, come sempre, siamo in Italia, con tutto quello che ne consegue: le professionalità le abbiamo, ma per tutta una serie di motivi ci tocca agire al 10% delle nostre potenzialità ed è per questo che tanti paesi all’apparenza meno sviluppati di noi, ma tecnologicamente molto più pronti (basti pensare a tutto quello che viene dall’Est Europa), sono davanti a noi di svariate lunghezze. Ma vabbé, lasciamo perdere questo discorso che mi fa davvero infervorare, siccome mi tocca molto da vicino, in quanto membro della game industry. :)

Ci sono due giochi italiani, il primo uscito a Novembre su iPhone, il secondo a Dicembre su iPad, entrambi realizzati o pubblicati da amici, che hanno fatto molto parlare di loro anche a livello internazionale. Act of Fury è il secondo titolo iOS di DarkWave Games, giovane software house milanese che aveva già dimostrato di saperci fare col pregevole, seppur non esente da difetti (primo tra tutti un’eccessiva difficoltà che lo rendeva troppo di nicchia) Master of Alchemy, pubblicato a metà 2010 da Chillingo. AoF riporta direttamente agli anni ’80, a quegli sparatutto con visuale a volo d’uccello che ci hanno fatto consumare gettoni su gettoni in sala giochi quando eravamo piccoli. Solo che, questa volta, non si spara: col vostro dito controllerete infatti Kraine, un personaggio con un’abilità davvero speciale, quella di generare uragani.

Ed è proprio con questo potere che dovrete distruggere i tantissimi nemici presenti nei nove livelli, di difficoltà sempre più elevata, di cui è composto il gioco. La grafica in stile fumettoso fa il suo dovere, il design per quanto non originalissimo è assolutamente azzeccato, la colonna sonora è ottima e tutto il prodotto, nel complesso, se la cava davvero bene. L’unico appunto che si può fare ai bravissimi ragazzi di DarkWave è quello legato alla curva di difficoltà: è troppo ripida e i casual gamer si trovano spesso e volentieri piuttosto disorientati. Posso però rivelarvi in assoluta anteprima che in uno dei prossimi update sarà inserita una modalità arcade che consentirà anche a chi è meno esperto di godere del gioco da subito, senza particolari problemi. Per quanto mi riguarda, comunque, Act of Fury è davvero bello e promosso senza riserve. E’ un titolo che merita successo, per cui fiondatevi a downloadarlo (costa 1,59 €) se non l’avete ancora fatto.

L’altro titolo, disponibile solo per iPad (a quanto mi risulta, non è prevista una versione iPhone), è invece Gua-Le-Ni Or: The Horrendous Parade, gioco nato dall’unione delle forze tra Stefano Gualeni, professore di game design all’università olandese di Breda (oltre che game designer di notevole esperienza, visto che lo fa da più di un decennio) e i ragazzi di Double Jungle, publisher/sviluppatore padovano che hanno deciso di aiutarlo nella realizzazione di questo progetto davvero originale, oltre che un po’ egocentrico, considerando che porta il nome del suo creatore. 😀 Gua-Le-Ni è un word game molto particolare, in cui il vostro obiettivo sarà effettuare la tassonomia di una serie di animali immaginari, componendone il nome attraverso due o più dadi posti nella parte inferiore dello schermo.

Una delle particolarità di Gua-Le-Ni è il modo in cui è stato tarato il design. Diversi giocatori hanno provato il prodotto e sono stati “analizzati” con speciali macchinari per osservare i loro tempi di reazione, le loro sensazioni e così via. Una calibrazione che, però, non sembra aver tenuto conto di quel pubblico che permette di fare grandi numeri sull’OS di casa Apple, quei casual gamer che costituiscono ormai una massa critica che è assolutamente impossibile ignorare. Il gioco è divertente e coinvolgente, tanto che mi sono trovato spesso a giocarci per diverse decine di minuti, ma per un gamer poco esperto risulta avere una curva di difficoltà un po’ troppo ripida. La situazione è migliorata con il recente aggiornamento, che ha reso Gua-Le-Ni un minimo più accessibile. Anche qui, come detto per AoF, ci troviamo di fronte a un prodotto con grandissime potenzialità, che merita il download nel caso piaccia il genere. E non lo dico perché le persone coinvolte sono amici, ma perché ritengo che questo titolo possa conquistarvi.

(Mi sembra di sentir parlare del mio buon vecchio Colorous, da poco disponibile su Ovi Store, per cellulari Nokia, che come i due titoli sopracitati, che comunque sono su un altro pianeta, nasceva come prodotto per casual gamer, ma alla prova dei fatti risultava davvero arduo per la maggior parte dei giocatori).

Mi vien da dire che sopravvalutiamo troppo i casual gamer :).

Supportate il gamedev italiano, mi raccomando! :)

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