M-Review: I Soliti Idioti: Il Film

Sono sempre molto scettico sull’arrivo al cinema di prodotti o personaggi che hanno avuto successo in TV. Il grande e il piccolo schermo sono due media così diversi che quasi le ciambelle che riescono col buco da una parte facciano lo stesso anche dall’altra. Certo, voi direte, perché fare discorsi simili per I Soliti Idioti, perché andare a fare queste considerazioni per un film di questo tipo? Beh, questo piccolo preambolo era necessario per dire che, I Soliti Idioti: Il Film, sorprendentemente funziona. Non sono mai stato un estimatore del programma, fortemente ispirato al più geniale Little Britain, ma mi tocca dire che il duo Mandelli/Biggio, aiutati dall’acume produttivo della Taodue di Valsecchi, è riuscito nell’obiettivo di far ridere a crepapelle anche un musone come me.

A suscitare le risate più fragorose è la storia principale, quella del romanaccio arricchito Ruggero De Ceglie e del figlio Gianluca (“Dai cazzo!” è diventata un’espressione comune, ormai), versione moderna e tremendamente più volgare e becera dell'”In Viaggio col Papà” di verdoniana memoria. Nel film si vedono anche altri personaggi, ma lasciano quasi totalmente indifferenti se paragonati ai De Ceglie. Chiaro, la pellicola non è nulla di trascendentale, però mi tocca ammettere di essermi divertito davvero molto, come non mi capitava da tempo con una commedia italiana. Certo, qualcuno potrebbe dire che come volgarità siamo dalle parti dei vari “Natale in Vattelapesca”. Il punto è che si tratta di una versione estremizzata di quello che vediamo in quei film e forse è proprio questa la ragione che provoca e tira fuori la risata isterica dopo certe sequenze o battute particolarmente azzeccate. Io mi son divertito, lapidatemi. :)

One comment

  1. […] più di un anno fa mi ero espresso favorevolmente su I Soliti Idioti. Vuoi per l’effetto novità al cinema, vuoi perché gli episodi televisivi […]

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