Archive for December 30, 2011

Trailer: Prometheus

E’ bello quando un trailer ti sorprende in positivo, soprattutto quando pensavi che il film mostrato per l’occasione fosse una delle peggiori idee degli ultimi anni. Metti un Ridley Scott che pare tornato in splendida forma, un Damon Lindelof reduce dai successi di Lost, un cast che comprende Noomi Rapace, Idris Elba, Charlize Theron, ma soprattutto Michael FASSBENDER (dovrebbero istituire un “Fassbender Seal of Quality”, perché finora questo ragazzo non ha sbagliato nemmeno mezzo film) e un’atmosfera che pare quella del primo Alien, ma con un budget cento volte superiore.

Capolavoro o cagata pazzesca? Solo il tempo potrà dircelo. Attendiamo l’8 Giugno (data di uscita USA che speriamo sia pure quella italiana) e cerchiamo di non far salire troppo l’hype, anche se dopo questo trailer sarà davvero dura.

M-Review: I Soliti Idioti: Il Film

Sono sempre molto scettico sull’arrivo al cinema di prodotti o personaggi che hanno avuto successo in TV. Il grande e il piccolo schermo sono due media così diversi che quasi le ciambelle che riescono col buco da una parte facciano lo stesso anche dall’altra. Certo, voi direte, perché fare discorsi simili per I Soliti Idioti, perché andare a fare queste considerazioni per un film di questo tipo? Beh, questo piccolo preambolo era necessario per dire che, I Soliti Idioti: Il Film, sorprendentemente funziona. Non sono mai stato un estimatore del programma, fortemente ispirato al più geniale Little Britain, ma mi tocca dire che il duo Mandelli/Biggio, aiutati dall’acume produttivo della Taodue di Valsecchi, è riuscito nell’obiettivo di far ridere a crepapelle anche un musone come me.

A suscitare le risate più fragorose è la storia principale, quella del romanaccio arricchito Ruggero De Ceglie e del figlio Gianluca (“Dai cazzo!” è diventata un’espressione comune, ormai), versione moderna e tremendamente più volgare e becera dell'”In Viaggio col Papà” di verdoniana memoria. Nel film si vedono anche altri personaggi, ma lasciano quasi totalmente indifferenti se paragonati ai De Ceglie. Chiaro, la pellicola non è nulla di trascendentale, però mi tocca ammettere di essermi divertito davvero molto, come non mi capitava da tempo con una commedia italiana. Certo, qualcuno potrebbe dire che come volgarità siamo dalle parti dei vari “Natale in Vattelapesca”. Il punto è che si tratta di una versione estremizzata di quello che vediamo in quei film e forse è proprio questa la ragione che provoca e tira fuori la risata isterica dopo certe sequenze o battute particolarmente azzeccate. Io mi son divertito, lapidatemi. :)

V-Review: uDraw Game Tablet (con Marvel Super Hero Squad Comic Combat)

Una delle cose che mi ha sempre incuriosito maggiormento all’interno del mondo videoludico di cui faccio parte sono tutti quei sistemi di controllo alternativi a quelli utilizzati tradizionalmente. Le ultime due generazioni di console hanno presentato spesso e volentieri periferiche simili, talvolta strettamente legate al sistema in questione (basti pensare a Kinect o a PlayStation Move), spesso in bundle con uno o più giochi che le sfruttano. Grazie ad Halifax e Hagakure, ho avuto modo di mettere le mani, da qualche giorno a questa parte, sulla uDraw Game Tablet, una vera e propria tavoletta wireless con pennino annesso, sviluppata e prodotta da THQ. La software house americana puntava molto su questo device, ma l’accoglienza un po’ fredda che le ha riservato il mercato a stelle e strisce ha costretto l’azienda a rivedere un po’ i suoi piani. E’ un peccato, perché si tratta di qualcosa di valido, anche se forse un po’ troppo costoso per trasformarsi in un prodotto di massa. Ma procediamo con ordine.

La tavoletta è una periferica di dimensioni abbastanza contenute, molto leggera, grossa all’incirca come un iPad, di plastica, con un pennino attaccato con un cavetto, non “libero”. Nella versione PlayStation 3, quella da me provata, ci sono il normale pulsante di connessione alla console e i tasti specifici da controller della console di casa Sony, visto che non potrete svolgere tutte le operazioni semplicemente affidandovi al pennino. Su PS3 dovrete poi collegare alla console anche un dongle USB, nascosto nel vano batterie (non sono incluse, sappiatelo) della tavoletta. uDraw viene venduta in bundle con un vero e proprio software grafico, dall’altisonante nome di “E sei subito artista!”, che è ovviamente la prima applicazione da provare. Un paio di flash di memoria mi hanno riportato indietro nel tempo, al mitico Deluxe Paint per Amiga, ma le analogie sono davvero minime, visto che il prodotto di THQ è chiaramente indirizzato a un pubblico molto casual e, soprattutto, non troppo in là con l’età. E questo lo si capisce anche dal modo in cui sono organizzati i menu e tutto il resto.

Prova di disegno "guidata". Stevie Wonder disegnerebbe e colorerebbe meglio di me.

All’interno del software potrete seguire subito una serie di utili tutorial, cimentarvi in una serie di giochi (perché la tavoletta è pure dotata di accelerometro) oppure disegnare, sia partendo dal foglio bianco che sfruttando una serie di disegni in cui dovrete limitarvi a unire i puntini o colorare seguendo i vostri gusti. Inutile dire che queste ultime opzioni sono quelle più immediate, visto che per disegnare decentemente, oltre ad avere un minimo di senso artistico (cosa che al sottoscritto manca totalmente), vi ci vorrà qualche ora di pratica. L’input è preciso e il pennino consente di controllare bene tutte le operazioni. Non ho però molto gradito la scelta di far corrispondere 1:1 la posizione del pennino con quella sullo schermo: per intenderci, quando vi troverete col pennino in un angolo della tavoletta, il puntatore a schermo si troverà nella stessa identica posizione. E’ una scelta che ha un senso se si considera la tavoletta come vero e proprio controller, perché è quello che accade sui tablet, ma in un’applicazione grafica come questa risulta abbastanza deleteria.

D'altronde, se faccio il producer e non il grafico, un motivo c'è...

Dal punto di vista delle opzioni disponibili non ci si può certo lamentare, visto che “E sei subito artista!” dispone di una vasta gamma di pennelli, tavolozze, effetti e chi più ne ha più ne metta, che vi permetteranno di soddisfare facilmente le vostre velleità creative. Una volta completato un disegno, avrete la possibilità di salvarlo e poi di esportarlo sul sito ufficiale dell’applicazione, WorldofUDraw, dal quale potrete poi downloadarlo fisicamente da un qualunque computer o condividerlo sui social network. La procedura di upload è semplice e veloce (ed è sempre andata a buon fine) e anche la consultazione del sito da browser è piuttosto agevole (a ogni copia del software è legato un codice alfanumerico che sarà utilizzato per identificare tutte le vostre creazioni).

Quello che però mi interessava di più era poter provare la tavoletta con un vero e proprio gioco, uno di quelli che THQ ha appositamente realizzato per l’occasione. Oltre a Pictionary (che viene però discutibilmente venduto separatamente da uDraw) abbiamo Marvel Super Hero Squad Comic Combat, un action-adventure tridimensionale dallo stile cartoon, con visuale top-down, che vede la presenza di tutti i più popolari personaggi della casa americana, da Iron Man a Hulk, passando per Wolverine, Thor e il Dottor Destino. Qui il sistema di controllo è esattamente come ci si aspetta, ossia una via di mezzo tra un Nintendo DS gigantesco e lo schermo di un tablet qualsiasi: i personaggi si selezionano col pennino, gli attacchi si lanciano tracciando linee sulla tavoletta, e così via dicendo. Potremmo dire che è quasi un’anteprima di quello che ci aspetterà con l’arrivo del Wii U e del suo tablet-controller.

Che dire, quindi, alla fine di tutto questo sproloquio? uDraw è senza dubbio una periferica interessante, ben concepita e priva di grossi difetti. Si potrebbe però dire che, per citare una nota trasmissione televisiva, le manca l'”X-Factor”. E il problema è proprio questo: THQ ha fatto un ottimo lavoro, ha realizzato una serie di applicazioni e giochi che si sposano bene con il device, ma manca quell’elemento che ti faccia dire “La voglio!”. uDraw strizza l’occhio ai più piccoli e i due software testati sono perfetti per chi non è ancora arrivato alle scuole medie. Sono loro il pubblico per cui mi sento di consigliarla, nonostante il prezzo un po’ alto e la presenza di bundle più inclini al lato “artistico” che non a quello videoludico. Se THQ avesse puntato maggiormente sulla seconda categoria, forse i risultati sarebbero stati differenti. :)

V-Review: Saints Row: The Third

La serie Saints Row è stata, fin dalla metà degli anni 2000, soprattutto sulle console di Sony e Microsoft, l’unico rivale contro cui Grand Theft Auto si è trovato a combattere. I titoli targati THQ\Volition si sono sempre contraddistinti per uno stile tremendamente sopra le righe, molto più scanzonato e fuori di testa di quanto visto a casa Rockstar. E Saints Row: The Third, ultimo gioco della saga a uscire su console e PC, prosegue nella tradizione. La storia riprende proprio da dove era stata lasciata al termine del precedente episodio: i Saints sono diventati un impero dei media, seguiti da un numero incredibile di fan, con un vero e proprio merchandising e un film sulle loro avventure in rampa di lancio. Peccato che, quando tutto sembrava andare per il verso giusto, accada un imprevisto di cui avrebbero fatto davvero volentieri a meno. Ma non vado oltre, perché ciò che succederà lo potrete scoprire cominciando a giocare.

Se c’è una cosa che proprio non mi è andata giù del titolo THQ (giocato su PlayStation 3), quella è la grafica. Sviluppato usando l’engine nativo di casa Volition, il Geo-Mod, che il developer americano utilizza ormai da quasi un decennio, sia sull’altra sua popolare serie, Red Faction, che qui, Saints Row: The Third presenta una grafica che è piuttosto distante dalle cose migliori viste negli ultimi mesi sulla console Sony. Ma non è un problema, perché probabilmente è uno degli elementi a cui farete meno attenzione giocando. Come accennato inizialmente, il gioco si presenta decisamente sopra le righe, che si riflette anche sul gameplay: verrete infatti catapultati da subito in mezzo all’azione, incredibilmente frenetica e con risvolti da adrenalico film action hollywoodiano in stile Michael Bay. Uno dei più evidenti miglioramenti rispetto al capitolo precedente è il modo in cui gli sviluppatori hanno deciso di strutturare le missioni. Spesso e volentieri ci sono infatti più modi per finire una missione e questo influirà su quanto accadrà successivamente nel gioco. Una struttura aperta che aumenta la longevità generale e non lascia affatto delusi.

La personalizzazione dei personaggi, che possono essere uploadati (e conseguentemente downloadati) online, è un altro degli aspetti che meritano di essere sottolineati. In questo modo, è il giocatore a scegliere veramente i protagonisti dell’avventura, sia creandoli attraverso l’editor presente in gioco che scaricandoli dalla community online, in caso le creazioni altrui siano più soddisfacenti e riuscite delle nostre. La possibilità di giocare in co-op con un amico, già presente nel precedente episodio, di personalizzare in modo abbastanza pesante anche alcuni ambienti di gioco e la notevole colonna sonora (con pezzi di Kanye West, Deftones, Marilyn Manson, Benny Benassi e moltissimi altri) sono alcuni dei vari aspetti positivi di questo terzo Saints Row. Come già detto prima, purtroppo, la grafica non è granché e va segnalato che anche il sistema di controllo, in alcuni casi, fortunatamente rari, fa perdere un po’ la pazienza.

Complessivamente, come avrete sicuramente intuito, Saints Row: The Third, è un gioco che non lascia assolutamente insoddisfatti, ma che garantisce parecchie ore di divertimento, grazie anche ai due finali alternativi, alle missioni open-ended e, se avete voglia di spendere qualche Euro in più, ai DLC contenenti nuove missioni che THQ sta mettendo online mese dopo mese. Va poi detto che, se vi autenticherete con l’Online Pass per giocare in co-op prima del 13 febbraio 2012, solo ed esclusivamente su PlayStation 3, riceverete in regalo la versione digitale di Saints Row 2, che potrete scaricare, appena si renderà possibile, dal PSN. Se vi piace il genere e doveste optare per l’acquisto del gioco, non mi rimane altro che augurare un bel buon divertimento. :)

Trailer: The Dark Knight Rises

Trailer del genere fanno salire l’hype a mille. Il terzo capitolo della saga diretta da Christopher Nolan si presenta ancora più potente ed emozionante dei precedenti. Certo, non c’è più il Joker per ovvi motivi, ma il Bane interpretato da Tom Hardy si preannuncia come uno dei villain più azzeccati degli ultimi tempi, mentre rimane sospeso il giudizio su Catwoman/Anne Hathaway, di cui si evince davvero poco da questo trailer.

Fa incazzare tantissimo il fatto che noi italiani saremo gli ultimi al mondo a vederlo: l’uscita USA è prevista per il 19 Luglio 2012, mentre quella italiana per il 29 Agosto. Speravamo che questa brutta tradizione si fosse esaurita per i film più importanti, ma a quanto pare Warner ha deciso di riportarla in auge, nonostante l’ottimo risultato ottenuto in estate dal precedente capitolo della saga di Nolan.

E per finire, vi lascio con una chicca: il trailer “sweded”, in stile Be Kind Rewind (meraviglioso film di Michel Gondry con Jack Black che dovete ASSOLUTAMENTE vedere se non l’avete mai fatto prima) di The Dark Knight Rises, uscito in rete poche ore dopo la diffusione di quello ufficiale. Kudos infiniti ai ragazzi che l’hanno realizzato, perché è davvero spassoso.

Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Londra 2012

Questo post partecipa a un contest organizzato da Halifax e Hagakure per celebrare l’uscita di Mario e Sonic ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Ci è stato chiesto di parlare del gioco immedesimandoci in uno o più personaggi presenti al suo interno e di immaginarci impegnati a praticare uno tra gli sport contenuti.

Mancano 10 secondi alla fine, tutto dipende da me. Certo, tutti abbiamo giocato e ci siamo dati una mano l'un l'altro, come una vera squadra. Ma adesso siamo solo io e il pallone, io e quella porta. Se faccio gol, sarò considerato un eroe. Se sbaglio, farò una tremenda figuraccia. Forza Sonic, non temere, ce la farai. Mi basta rotolare velocissimo su quel pallone, e poi...BOOM!
Un rigore contro, non ci voleva! Eppure non ho fatto nulla di male, gli ho solo lanciato addosso un candelotto di dinamite mentre stava per tirare, doveva solo distrarlo, non doveva cadere così. Quel riccio è stato furbo. E questo mi fa arrabbiare tantissimo, perché io sono Wario e nessun altro può essere più furbo di me.
Mi sono battuto, ho lottato, sono rotolato da una parte all'altra del campo come non mai, ho aiutato i miei amici, ho aiutato i miei ex-nemici. Abbiamo dovuto fare squadra, era la cosa più importante e siamo stati tutti fantastici, dal primo all'ultimo. Il gioco di squadra è stata la nostra forza!
Io ho fatto di tutto, ho cercato di fermarli con le buone e, soprattutto, con le cattive. Se abbiamo preso quattro gol non è colpa mia, ma del resto della squadra. Mario e Luigi sono dei gran cannonieri, ma devono imparare a tornare indietro e difendere. Se poi prendiamo gol, io posso farci poco.
Forza ragazzi, siamo a un passo dalla vittoria delle Olimpiadi! Senza di voi non saremmo arrivati fin qui. Poco importa se abbiamo sbagliato e preso quattro gol, l'importante è aver dimostrato di essere una vera squadra. Perché è questo che conta.
Vabbé, ora è di nuovo solo affar mio. Ma non poteva esistere una regola per cui si può scegliere di cambiare portiere quando c'è un rigore? Han sbagliato tutta la partita e se farò io questo errore daranno soltanto la colpa a me. Non me la merito, sono Wario, io sono il più furbo di tutti, la colpa è soltanto loro. Ok, forza Wario, questo rigore lo devi parare.
Bene, il momento è giunto. Il pubblico mi incita, i miei compagni anche. Non posso deluderli. Vinceremo! Il Team Sonic vincerà!

Se volete sapere come andrà a finire, andate a recuperare questa nuova avventura di due dei personaggi più amati della storia dei videogiochi (assieme a tutti i loro compagni di ventura). Il divertimento è garantito. :)


Video: Duran Duran – Girl Panic!

Tra i gruppi anni ’80 che sono tutto sommato “risorti” nell’ultimo decennio, ci sono i Duran Duran. Dopo aver lavorato con Don Gilmore e con la coppia Timbaland/Justin Timberlake, la band inglese ha deciso di farsi aiutare da quel genietto di Mark Ronson per l’ultimo All You Need Is Now, album (che vede anche la partecipazione di Kelis e di Ana Matronic degli Scissor Sisters) con sonorità molto anni ’80 che si addicono perfettamente a Simon Le Bon e soci.

L’ultimo singolo uscito dall’album si intitola Girl Panic ed è corredato da un mini-film della durata di 9 minuti diretto da quel geniaccio di Jonas Akerlund (Telephone, Paparazzi, Smack My Bitch Up), che è anche il mio clipmaker preferito, in cui i membri della band sono interpretati da top model anni ’80/’90, ancora bellissime, come Cindy Crawford, Naomi Campbell, Helena Christensen, Eva Herzigova e Yasmin Le Bon (moglie di Simon). L’idea non è certo nuova (basti pensare a Twisted Transistor dei Korn, in cui alcuni rapper vestivano i panni dei membri del gruppo americano), ma il risultato finale è davvero eccellente.