M-Review: Il Re Leone 3D

Su Il Re Leone non è che ci sia molto da dire. Si potrebbe citare il fatto che sia il film d’animazione “tradizionale” che ha incassato di più nella storia del cinema, oltre a essere anche il mio film animato classico preferito. Credo di averlo visto almeno una ventina di volte, tra cinema (all’uscita, nel 1994), videocassetta e poi DVD in lingua originale, appena ne ho avuto la possibilità. Conosco pure a memoria le canzoni, ma soltanto in versione originale, quelle che erano contenute nell’album che mi procurai ai tempi dell’uscita cinematografica e che ogni tanto riascolto pure adesso (sì, lo so, non dite nulla 😀 ). Nonostante non sia un fan del 3D, come ho già accennato più volte, ho comunque deciso di andarmi a rivedere il capolavoro Disney in sala, 17 anni dopo, in questa versione “modernizzata”, spinto anche dai commenti letti in giro, tutti molto positivi.

Beh, non credo di esagerare dicendo che si tratta del miglior 3D che vedo sul grande schermo dai tempi di Avatar, cosa che fa ancora più effetto quando si pensa di aver visto un film della prima metà degli anni ’90. Il lavoro fatto dalla House of Mouse per questa riedizione si è dimostrato davvero eccellente, tanto che la scena della carica degli gnu (che sfruttava un bel po’ di CG, cosa che va comunque ricordata) è efficace come non mai e lo stesso si può dire per molti dei momenti topici del film, dai pezzi musicali, in primis Be Prepared/Sarò Re e l’opening Circle of Life/Il Cerchio della Vita, a scene come lo scontro finale tra Simba e Scar. Per il resto, Il Re Leone è sempre quello: la trama molto shakespeariana è sicuramente una delle più emozionanti viste in un lavoro animato americano, le canzoni di Elton John e Tim Rice sono sempre bellissime (anche se perdono parecchio nella traduzione, non me lo ricordavo) e la colonna sonora di Hans Zimmer non ha perso nulla del suo fascino. Considerando che in 3D ci guadagna, se avete voglia di rivederlo sul grande schermo o se avete figli/nipoti che non hanno mai avuto la fortuna di farlo, andate in corsa. E chi gira in 3D nativo dovrebbe davvero imparare da Disney, sul serio.

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