Un nuovo tablet da Fujitsu Siemens: il Q550 Stylistic

Nei miei anni da giornalista, a causa della lontananza geografica, non sono quasi mai riuscito a partecipare alle varie presentazioni, eventi e via dicendo a cui venivo invitato. Adesso che ho smesso di scrivere “professionalmente”, perché la mia carriera professionale mi ha portato a fare altro, ma mi trovo invece a lavorare a Milano, vengo spesso invitato a serate di questo tipo.

Ed è così che mi sono ritrovato ad accettare l’invito, da parte di Fujitsu Siemens (che ringrazio), a partecipare alla presentazione del nuovo tablet del gigante dell’elettronica nippo-teutonico, il Q550 Stylistic. Un prodotto che, va detto subito, a scanso di equivoci, è indicato per un uso quasi esclusivamente aziendale, visto il prezzo non proprio abbordabile (poco meno del doppio degli altri tablet consumer, da iPad a quelli che usano Android come sistema operativo) e lontanissimo da quello che è il mio normale ambito di interesse, ossia quello videoludico.

Mi sono però comunque avvicinato con molta curiosità alla presentazione e al prodotto perché ritengo che i tablet rappresentino il futuro del mondo informatico e che, pian piano, sostituiranno i notebook sia a livello aziendale che casalingo. Adesso, a quanto dicono invece i sondaggi più recenti, i tablet, incredible dictu, vengono utilizzati sopratutto per giocare (e di questo, da rappresentante dell’industry, sono molto contento).

Ma cosa differenzia il Q550 Stylistic da un iPad o, per dire, da un tablet come il Transformer o i futuri Sony S (con Android come OS)? Beh, per prima cosa, l’utilizzo di Windows 7 come sistema operativo, elemento che lo predispone a un veloce upgrade al futuro Windows 8 (con la sua interfaccia pensata per i tablet), ma soprattutto lo rende adatto a tutte quelle organizzazioni aziendali che non possono aggiornare i propri applicativi, magari funzionanti proprio sotto l’OS Microsoft, ma che vogliono poter utilizzare device come i tablet.

Che il core del sistema è un processore Atom di Intel l’avevo già detto? Non mi pare. Comunque, gli altri elementi importanti che lo rendono differente dagli altri prodotti di questo genere sono la sua disponibilità in diverse configurazioni hardware, che porteranno ovviamente a differenti prezzi di vendita (dagli 800 € in su), ma soprattutto la batteria removibile, visto che in ambito aziendale non è assolutamente ammissibile che un qualsiasi device si fermi perché si è scaricata la batteria ed è necessario ricaricarla.

Certo, Windows 7, in quanto non studiato per questo tipo di prodotti, si dimostra in alcuni casi poco intuitivo e macchinosi, ma con Windows 8 sono convinto che la user experience cambierà profondamente anche per chi utilizza abitualmente gli OS della casa di Redmond.

Che dire, quindi? Un prodotto che mi ha favorevolmente impressionato e che va a collocarsi in una nicchia di mercato diversissima da quelle che seguo abitualmente, ma che fa comprendere ancora di più la direzione in cui si sta muovendo il mondo dei computer.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *